Connect with us

Cronaca

Atto vandalico a Ladispoli contro l’auto medica del 118. Sindaco Grando: “Gesto irresponsabile e incivile”

L’Assessore alla Sanità del Comune di Ladispoli, Alessandra Feduzi, dichiara: “Fortunatamente è stato possibile sostituire l’auto medica nell’arco di poco tempo e di questo ringrazio l’ARES 118 che ha consentito la continuità del servizio”

Pubblicato

on

Automedica vandalizzata a Ladispoli

La notte di sabato 23 agosto ignoti hanno sfondato il lunotto dell’automedica del 118, mettendo fuori uso un mezzo fondamentale per le emergenze sanitarie.

Un gesto idiota, vile e codardo: vandalismo puro che colpisce non solo il servizio, ma tutta la nostra comunità.

Alessandro Grando, Sindaco del Comune di Ladispoli, in una nota dichiara: “Un gesto irresponsabile e incivile, che colpisce non solo un bene pubblico ma soprattutto un presidio fondamentale per la salute e la sicurezza dei cittadini.

Danneggiare un mezzo di soccorso significa mettere a rischio la vita delle persone che potrebbero averne urgente bisogno. Spero che le Forze dell’ordine possano individuare al più presto i responsabili.

Allo stesso tempo – conclude il primo cittadino -, rinnovo la mia vicinanza e quella di tutta l’Amministrazione comunale agli operatori sanitari che quotidianamente svolgono il loro lavoro con dedizione e professionalità”.

L’Assessore alla Sanità del Comune di Ladispoli, Alessandra Feduzi, dichiara: “Il danneggiamento dell’auto medica è un gesto irresponsabile. Fortunatamente è stato possibile sostituirla nell’arco di poco tempo e di questo ringrazio l’ARES 118 che ha consentito la continuità del servizio”.

Litorale Oggi e Ladispoli News condannano con fermezza questo deprecabile episodio. Chiunque sia stato, si dovrebbe solo vergognare. Ci auguriamo che, indagando, si possano individuare i responsabili di questo grave gesto.

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

Continua a leggere
clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Cronaca

Ladispoli “non funziona”

Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica

Pubblicato

on

Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica

Dire che a Ladispoli le cose “funzionano” oggi sembra una cosa strana. Siamo così immersi nella cultura del lamento e nella retorica del disservizio che ammettere la realtà dei fatti sembra un atto di sfida. Eppure, se proviamo a cambiare prospettiva e a osservare la nostra quotidianità con onestà, scopriamo una verità che spesso facciamo finta di non vedere: Ladispoli è una città che gira, e lo fa a pieno ritmo.

Mentre nelle grandi metropoli si discute di “città dei 15 minuti” come di un progetto futuristico e irraggiungibile, noi quel progetto lo abitiamo ogni giorno. Uscire di casa e avere a portata di camminata la scuola, l’ufficio postale, il medico, la banca e il mare non è un fatto scontato. È un privilegio di vivibilità che riduce drasticamente lo stress e ci restituisce il bene più prezioso: il nostro tempo.

Spesso diamo per scontato il valore della nostra stazione ferroviaria. Avere un treno che ogni venti minuti ci collega al cuore della Capitale è ciò che rende Ladispoli una scelta strategica, non un ripiego.

Ci permette di vivere il dinamismo di Roma e poi rientrare in una dimensione più umana, dove l’aria profuma di salsedine e i ritmi tornano a essere sostenibili.

Siamo abituati a descrivere Ladispoli come una città difficile, ma la realtà racconta un’altra storia. È una città che accoglie, che offre un centro commerciale naturale sempre vivo, da via Regina Elena a viale Italia, e che garantisce servizi di prossimità che molti quartieri romani hanno perso da decenni.

Focalizzarsi sulla buca, anche solo per contrasto, finirebbe per riportare l’attenzione proprio su ciò che vogliamo superare. Meglio puntare tutto sulla bellezza della funzionalità e sulla praticità della città, su ciò che ogni giorno rende la vita più semplice senza fare rumore.

Forse il vero limite non è Ladispoli, ma lo sguardo stanco di chi la abita. Se confrontata con le periferie anonime e caotiche delle grandi città, la nostra città brilla per identità e servizi. È un organismo vivo, resiliente e incredibilmente accessibile.

Ammettere che Ladispoli funzioni non significa ignorare ciò che si può migliorare, ma riconoscere la fortuna di vivere in un luogo che ci offre una qualità della vita superiore alla media. Smettere di lamentarsi non è un segno di rassegnazione, ma un atto di orgoglio verso la città che abbiamo scelto di chiamare casa.

Continua a leggere

Le più lette del mese