Sociale
LADISPOLI | Inclusione e cucina
“Scotti a Puntino”, il progetto sostenuto dall’assessore Marco Porro
“Scotti a Puntino”, il progetto sostenuto dall’assessore Marco Porro
Ci sono progetti che non nascono per occupare uno spazio mediatico, ma per incidere davvero nel tessuto di una comunità. “Scotti a Puntino – laboratorio diversamente gastronomico” è uno di questi.
Un’iniziativa che prende vita nella sede di Nuove Frontiere a Ladispoli e che utilizza la cucina come strumento educativo, relazionale e profondamente umano. Non un semplice corso di cucina, ma un vero laboratorio di vita, dove il cibo diventa linguaggio, relazione e occasione di crescita.
Il progetto coinvolge ragazzi con disabilità in un percorso strutturato e continuativo, costruito sul rispetto dei tempi individuali e sulla valorizzazione delle competenze di ciascuno. Ogni incontro è pensato come un momento di apprendimento concreto, ma anche come preparazione a un passaggio fondamentale: l’apertura alla città.
Ogni ultimo sabato del mese, infatti, “Scotti a Puntino” esce dal laboratorio per misurarsi con il mondo reale, trasformando il lavoro svolto tra i fornelli in un’esperienza pubblica e condivisa.
La prima esterna ha avuto un valore simbolico particolarmente forte.
A fare da padrino della giornata è stato Briga, artista legato al territorio, capace di parlare a generazioni diverse. Una presenza vissuta senza formalità, lontana dai riflettori, fatta di ascolto e partecipazione autentica. Un gesto semplice, ma potente, che ha restituito normalità e dignità a un contesto troppo spesso raccontato solo attraverso il filtro della fragilità.
In questo percorso si inserisce in modo naturale e determinante l’impegno di Marco Porro, assessore al Turismo del Comune di Ladispoli e cuoco dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food. Il suo ruolo nel progetto non è di rappresentanza, ma di partecipazione attiva. Porro affianca i ragazzi, lavora con loro, condivide competenze e visione, portando in “Scotti a Puntino” un’idea di cucina che non è spettacolo, ma cura, attenzione e responsabilità.
Il legame con Slow Food rafforza il significato profondo dell’iniziativa: centralità delle persone, rispetto dei processi, valorizzazione del territorio. In questa prospettiva, il progetto diventa anche un modello di turismo inclusivo, capace di raccontare Ladispoli in modo autentico, lontano dalle vetrine patinate e vicino invece alla qualità delle relazioni e al senso di comunità.
Le esterne mensili rappresentano il cuore pulsante di “Scotti a Puntino”. Non eventi isolati, ma tappe di un percorso che responsabilizza i ragazzi e li rende protagonisti. Ogni uscita è una prova sul campo, un’occasione per sentirsi parte attiva della città e dimostrare che l’inclusione non è assistenza, ma partecipazione piena.
“Scotti a Puntino” racconta una Ladispoli che sceglie di investire sul valore umano prima che sull’immagine. Un progetto che cresce nel tempo grazie al lavoro di Nuove Frontiere e al sostegno convinto dell’assessore Marco Porro, dimostrando come cucina, politiche pubbliche e cultura possano incontrarsi in modo virtuoso. Qui la diversità non si celebra: si vive, si riconosce, si rende visibile. E questo, oggi, è già un atto concreto di cambiamento.
Giovani
Ladispoli, inclusione e accessibilità. L’Amministrazione Grando investe nelle scuole
Una scuola più accessibile, una città più inclusiva. È questa la direzione scelta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Grando, che nei giorni precedenti alla riapertura degli istituti scolastici ha effettuato un sopralluogo al plesso Ilaria Alpi insieme alla consigliera Franca Asciutto, delegata al Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
di Ricky Filosa
Al centro della visita, un intervento importante e innovativo realizzato per rendere gli spazi scolastici maggiormente fruibili dagli studenti non vedenti. Un’opera che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, rappresenta non soltanto un adeguamento tecnico, ma una precisa scelta politica: investire sull’accessibilità e garantire a ogni studente le stesse possibilità di vivere pienamente la scuola.
“Una città davvero inclusiva è una città che non lascia indietro nessuno”, ha ribadito l’Amministrazione comunale, sottolineando come quello dell’accessibilità sia un impegno concreto portato avanti nel corso degli anni attraverso interventi destinati a migliorare la qualità della vita della comunità.
Quello realizzato all’Ilaria Alpi è un intervento che guarda anche al futuro. Sono state infatti adottate soluzioni tecnologicamente avanzate, tra cui percorsi tattili dotati di microchip, collegati a un’applicazione per smartphone in grado di fornire indicazioni attraverso segnali sonori e accompagnare lo studente nel percorso all’interno dell’edificio.
“Ringrazio la ditta che ha realizzato i lavori, l’Ufficio Lavori Pubblici e, soprattutto, la consigliera Franca Asciutto, delegata al piano di abbattimento delle barriere architettoniche, che ha seguito tutto il progetto dall’inizio alla fine”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Grando.
Il primo cittadino ha quindi rivendicato la continuità dell’azione amministrativa: “Continueremo a lavorare fino all’ultimo giorno per rendere Ladispoli una città sempre più accessibile e inclusiva per tutti”.
Parole che sintetizzano una precisa linea politica dell’Amministrazione: intervenire concretamente sui problemi, programmare gli interventi e portare avanti i progetti fino alla loro realizzazione.
Particolarmente soddisfatta la consigliera Franca Asciutto, che ha seguito direttamente il progetto: “Abbiamo realizzato un percorso di ultima generazione, che rispetta tutte le caratteristiche previste per questo tipo di intervento. Siamo di fronte a una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili nell’ambito dell’abbattimento delle barriere architettoniche”.
L’intervento rientra nel percorso previsto dal PEBA e, secondo quanto spiegato da Asciutto, rappresenta un primo passo di un programma più ampio che punta a coinvolgere progressivamente gli istituti scolastici cittadini.
“Abbiamo rispettato il PEBA sotto tutti gli aspetti e confermato la volontà dell’Amministrazione di intervenire progressivamente in tutti gli istituti scolastici, partendo da questo plesso, per me adeguarli alle normative vigenti in materia di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche”, ha sottolineato la consigliera.
Il messaggio politico dell’Amministrazione è chiaro: l’inclusione non viene considerata uno slogan, ma un obiettivo da tradurre in opere, investimenti e interventi concreti. La scuola, in questo percorso, rappresenta uno dei luoghi dai quali partire per costruire una Ladispoli più moderna, accessibile e attenta alle esigenze di tutti.


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