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Politica

Ladispoli Estate 2026, le parole dell’assessore al Turismo Marco Porro

La stagione estiva è alle porte e Ladispoli punta a confermarsi un cuore pulsante del litorale laziale. Dal comparto balneare alle case vacanza, dalla ristorazione agli eventi, tutta Ladispoli entra nel momento più intenso e strategico dell’anno. Un lavoro frutto di una chiara visione politica: crescere per trasformare Ladispoli da città di passaggio a centro nevralgico del litorale romano.

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di Marco Porro, assessore al Turismo di Ladispoli

Un’ambizione figlia dei numeri: nell’ultimo lustro le strutture ricettive sono aumentate, i pernottamenti sono cresciuti e con il conseguente incremento dei turisti la città ha iniziato a destagionalizzare i propri flussi. Così, Ladispoli non vive più soltanto nei mesi estivi, perché è viva tutto l’anno. L’estate resta, però, il volto migliore con cui ci presentiamo a chi sceglie Ladispoli, con un biglietto da visita che parte dal palco di piazza Rossellini e abbraccia la Grottaccia, per una precisa scelta identitaria voluta dall’amministrazione Grando.

Nonostante gli irriducibili tentativi di proseguire con la puerile polemica legata ai costi degli eventi — va ricordato, in proposito, che solo una parte contenuta del bilancio comunale è destinata agli spettacoli (3% circa) — la verità è evidente: investire nell’intrattenimento significa puntare sull’economia cittadina, su commercio, turismo e sulla socialità. Vuol dire riempire le strade, sostenere le attività locali, creare movimento, opportunità e dignità. Negli anni abbiamo scelto volutamente di rompere con passato per allesti re un palco professionale.

Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo perché i cittadini di Ladispoli meritano di vivere esperienze a 360 gradi, per respirare un clima da grandi eventi anche oltre il Summer Fest. Salire su quel palco significa essere parte di qualcosa di importante e significativo per Ladispoli e chi la vive ogni giorno. Significa crescere. Ed è proprio questo il valore sociale ed emotivo che vogliamo trasmettere.

Dietro ogni serata, ogni concerto, ogni spettacolo c’è il lavoro silenzioso ma determinante degli uffici comunali, degli operatori, delle associazioni e delle imprese che collaborano alla costruzione di una macchina organizzati va complessa. Un lavoro spesso invisibile, ma senza il quale nulla sarebbe possibile. Gli eventi sono il motore emotivo della città, ma per innescare una crescita costante servono anche visione, infrastrutture e progettualità.

Per questo siamo felici di realizzare passi concreti in uno dei progetti più ambiziosi della storia recente di Ladispoli: il recupero e la valorizzazione di Torre Flavia. Il simbolo cittadino, per troppo tempo rimasto sospeso, che oggi finalmente si avvia verso la sua rinascita. Una visione politica determinata che sta trasformando un’opera monumentale in realtà, coinvolgendo archeologi, architetti, biologi marini, ingegneri e istituzioni, con l’obiettivo di restituire alla città un polo culturale e turistico di primissimo valore, senza snaturarne autenticità e identità storica. Allo stesso tempo proseguono i lavori per il restyling del lungomare, di marciapiedi e strade, oltre al recupero degli spazi pubblici per contribuire a realizzare una nuova idea di città turistica: moderna, accessibile e sostenibile.

È in questo quadro che nasce “Ladispoli Estate 2026”, il protocollo costruito dall’amministrazione insieme al nuovo presidente dell’Assobalneari, Antonello Chiappini. Per la prima volta gli stabilimenti balneari si coordinano all’interno di una strategia comune di promozione turistica. Un cambio di mentalità storico per la nostra cittadina. Dal decoro urbano alla gestione dei rifiuti , dall’accessibilità delle strutture ai prezzi calmierati nei giorni feriali, fino alla regolamentazione dell’impatto acustico, il turismo e le attività collegate diventano materia centrale dell’agenda politica cittadina.

A tal proposito, e si tratta di un altro risultato di rilievo, abbiamo concluso un accordo strategico con la società che gestisce gli shuttle di servizio del porto di Civitavecchia. Una mossa strategica per un piano che mira a intercettare parte dei flussi crocieristici provenienti da tutto il mondo. Migliaia di persone ogni giorno desiderano esperienze autentiche tra mare, shopping e ristorazione, spesso senza optare per viaggi organizzati o itinerari programmati. Ladispoli ha tante carte da giocare per emergere come una meta di riferimento anche per un target internazionale, che rappresenta il traguardo del progetto approntato.

Quanto elencato finora è parte di una visione che vuole una città più attratti va, più moderna, più viva. Un luogo dove gli eventi sono gratuiti e accessibili per tutti. Dove si investe nello sport, sui giovani e negli spazi pubblici. Dove nascono skatepark, piste ciclopedonali, aree fitness e nuovi impianti sportivi. Perché governare significa scegliere una direzione. E noi quella direzione l’abbiamo scelta con chiarezza: mettere Ladispoli al centro delle politiche turistiche del Lazio e trasformarla definitivamente nella Capitale del Litorale.

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Politica

Ladispoli, Agricoltura protagonista. Intervista all’assessore al ramo Lucilla Metta

Sulla scia della Sagra del Carciofo, l’assessore Lucilla Metta racconta il lavoro dell’amministrazione nella valorizzazione del territorio e le prospetti ve future per il settore agricolo della città.

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di Raffaella Perla Esposito

Eventi dedicati al carciofo sono ormai un must di Ladispoli: quanto è importante per promuovere il territorio e sostenere le eccellenze agricole locali? L’evento dedicato al carciofo rappresenta ormai un simbolo identitario per Ladispoli e un’occasione straordinaria per valorizzare il nostro territorio. Non si tratta soltanto di una festa tradizionale, ma di uno strumento concreto di promozione turistica, culturale ed economica. Manifestazioni come questa permettono di far conoscere le eccellenze agricole locali, sostenere i produttori, incentivare il consumo dei prodotti del territorio e attirare migliaia di visitatori, con ricadute positive per tutte le attività commerciali della città.

In che modo eventi come questo contribuiscono concretamente alla creazione di lavoro e opportunità per i cittadini? Dal punto di vista occupazionale, eventi di questa portata generano opportunità importanti: pensiamo al coinvolgimento delle aziende agricole, degli operatori della ristorazione, del commercio, dell’accoglienza e dei servizi. Inoltre, favoriscono la nascita di collaborazioni tra imprese locali e creano nuove occasioni per i giovani che vogliono investire nel settore agricolo, turistico o dell’enogastronomia. In questa direzione si inseriscono anche due iniziative fondamentali promosse dall’amministrazione: il Convegno sul Carciofo, pensato come momento di confronto tra istituzioni, esperti e produttori sulle prospettive del comparto agricolo, e l’apertura dello sportello del CAA, un servizio concreto per supportare le aziende agricole nelle pratiche amministrative, nell’accesso ai bandi e nelle opportunità di sviluppo.

Parlando di agricoltura, quali sono le principali iniziative che l’amministrazione sta portando avanti per valorizzare e tutelare i produttori locali? Per quanto riguarda l’agricoltura, l’amministrazione comunale sta lavorando su più fronti per sostenere e tutelare i produttori locali. Stiamo promuovendo iniziative di valorizzazione dei prodotti tipici, percorsi di filiera corta e mercati dedicati alle eccellenze del territorio. Parallelamente, siamo impegnati nel dialogo costante con le aziende agricole per comprendere le loro esigenze e facilitare l’accesso a strumenti utili alla crescita, all’innovazione e alla semplificazione burocratica.

Guardando al futuro, quali sono i progetti o gli obiettivi dell’amministrazione per rendere il settore agricolo ancora più competitivo e attrattivo, soprattutto per i giovani? Guardando al futuro, il nostro obiettivo è rendere il settore agricolo sempre più competitivo, sostenibile e attrattivo per le nuove generazioni. Vogliamo investire in innovazione, formazione e promozione del territorio, incentivando pratiche agricole moderne e rispettose dell’ambiente. Eventi come quello che abbiamo recentemente organizzato nell’aula consiliare, dedicato al carciofo e alla sua storia, alle proprietà nutrizionali e ai metodi di coltivazione, rappresentano importanti occasioni di crescita culturale e valorizzazione delle nostre eccellenze. E quando, come in questa occasione, riusciamo a coinvolgere anche l’Istituto Alberghiero, il risultato è ancora più significativo. I giovani devono riscoprire l’entusiasmo per i mestieri tradizionali, agricoltura compresa, conoscere la storia e le tradizioni del territorio e imparare a reinterpretarle in chiave moderna e imprenditoriale. Crediamo fortemente nel coinvolgimento delle nuove generazioni, perché il ricambio generazionale è una condizione indispensabile per il futuro del settore. Dobbiamo creare le condizioni affinché l’agricoltura torni a essere percepita come una concreta opportunità di sviluppo, lavoro, impresa e crescita per Ladispoli.

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