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LADISPOLI, L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE PORRO | Quando il bene comune non è la priorità

L’Assessore al Turismo Marco Porro sulle brutte vicende dell’ultimo Consiglio comunale

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Marco Porro, Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli

È proprio quando sono in gioco argomenti importanti e di interesse comune che ci vuole lo spessore culturale per sapersi confrontare. Quando si manipola la realtà a proprio vantaggio si sta facendo propaganda, quindi decade la nobiltà delle buone intenzioni.

Urlare, insultare, sbraitare e perdere totalmente il controllo è un atteggiamento decisamente fuori luogo, che qualifica voi e le vostre azioni.

Chi miserabilmente ha giustificato questo atteggiamento violento in sede di consiglio se ne è reso coscientemente complice, minando il confronto democratico e costruttivo nella massima sede cittadina.

Questo è un teatrino al quale da tempo siamo abituati in Consiglio e non solo: una volta, con i miei occhi, ho visto questi personaggi dire ad un anziano di 80 anni “TE DO NA CAPOCCIATA” con gli occhi iniettati di sangue e le vene gonfie al collo.

Quest’attitudine non ci appassiona, né tantomeno ci appartiene.

Non ci vuole tanto a comprendere che tutto ciò va a discapito dei cittadini, specialmente di chi li ha votati e li ha scelti come loro rappresentanti.

Continuate pure a scrivere le brutte e imbarazzanti pagine della nostra città. Noi continuiamo a lavorare nell’interesse dei cittadini, viva Ladispoli sempre.

*Assessore al Turismo Comune di Ladispoli

Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli. Prof. ITS Academy. Designer creativo. Chef Gluten Free. Esperto in promozione territoriale, eventi & food

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Il Masterbarber Tonino Esposito vola in Asia

Ladispoli: Tonino Esposito special guest di una convention mondiale di barberia

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Ladispoli: Tonino Esposito special guest di una convention mondiale di barberia

Tonino Esposito, conosciuto come Tonino Spaghetti’s in tutto il mondo: da barbiere a vera e propria rock star. Qual è il consiglio che daresti al Tonino di tanti anni fa, quello alle prime armi?

Sicuramente gli direi di non disperdere energie in persone che non condividono la sua stessa visione. Al Tonino del 2001, così come ai giovani di oggi, suggerirei di rimanere focalizzati sulla propria VISIONE e di avanzare con decisione verso ciò in cui credono.

La chiarezza di intenti è una bussola potente: quando sai dove vuoi andare, ogni passo diventa più sicuro.

I social sono senza dubbio uno strumento importante. Tu continui a essere un maestro che mantiene un’attività su strada nonostante i mille impegni. Come riesci a conciliare tutto?

È fondamentale riconoscere che dietro ogni brand c’è un insieme di persone che contribuiscono in modo determinante al risultato finale. Il frontman è la parte più visibile, certo, ma dietro le quinte esiste un sistema organizzato che permette a ogni show, progetto o attività di funzionare in modo impeccabile.

La chiave sta nel costruire una squadra solida e nel delegare con fiducia, così da poter essere presenti ovunque senza perdere equilibrio.

Quali sono le difficoltà nel tuo ambiente? Come si riconosce il talento vero rispetto al fenomeno social del momento?

Non è semplice. La principale criticità è la divisione tra due mondi: quello digitale e quello professionale autentico. I social sono uno strumento creativo e, idealmente, dovrebbero essere un mezzo educativo e comunicativo. Purtroppo, spesso vengono usati per finalità distorte.

Il talento vero si riconosce nella continuità, nella competenza e nella capacità di restare autentici anche quando le luci si spengono: ciò che resta è ciò che vale.

Qual è la direzione attuale del mondo della barberia? Qualche anno fa il trend hipster aveva rivoluzionato l’ambiente. Oggi dove stiamo andando?

La direzione si è completamente trasformata. Quando nel 2013 abbiamo aperto il primo store Spaghetti’s, l’influenza hipster era dominante. Ma ogni trend ha un inizio, una fase evolutiva e una fine.

Oggi ci stiamo avvicinando alla conclusione di quell’epoca. Le barberie stanno diventando più dinamiche, essenziali, pulite; e di conseguenza la clientela riflette queste nuove energie. Lo spazio influenza l’uomo, e l’uomo restituisce allo spazio il suo stile.

Da una piccola barberia di provincia a special guest in convention mondiali: come si compie un salto del genere?

Torno alla prima risposta: VISIONE. Nel mio percorso ho seguito poche regole, ma chi mi è stato vicino sa bene quanto siano state solide.

Le due parole chiave che guidano il mio stile di vita sono COERENZA e MENTALITÀ. Quando mantieni questi due pilastri saldi, il mondo comincia a risponderti.

Come vedi Tonino tra dieci anni? Qual è il sogno nel cassetto che, nonostante i successi raggiunti, vuoi ancora realizzare?

È una splendida domanda, anche perché sto lavorando intensamente per potervi dare una risposta concreta. Il mio sogno è diventare direttore artistico di eventi legati alla “fabbrica del capello”.

Chi mi conosce sa quanto io ami questo ruolo. Sto studiando, lavorando e investendo energie per raggiungere questo traguardo. I sogni diventano realtà quando si trasformano in progetti, e io sono già nel pieno della costruzione.

Matteo Guglielmino

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