Giovani
Ladispoli, finalmente tutti a scuola. Finita l’estate si torna alla routine quotidiana
Settembre è soprannominato da molti “il secondo Capodanno”. Le vacanze estive me volgono al termine e la routine delle famiglie non è più scandita dalle passeggiate sulla battigia, ma dagli orari scolastici.
di Raffaella Perla Esposito
Ladispoli torna al suo volto abituale. Le seconde case dei turisti si svuotano in attesa della prossima stagione balneare. Nei mesi estivi la città vede aumentare sensibilmente la popolazione presente; il report turistico comunale del 2025 registra circa 94mila pernottamenti e 31mila arrivi turistici con luglio e agosto come mesi di massima affluenza.
A settembre invece i ritmi sono più tranquilli, con un cambiamento evidente soprattutto sul lungomare. I beach bar abbassano il volume della musica e gli aperitivi al tramonto sono incorniciati da un’atmosfera più rilassata e pacifica. I turisti e i giovani, che nei mesi estivi hanno animato ristoranti, locali e spiagge, si preparano a indossare le vesti di studenti e lavoratori, tornando alle loro occupazioni. Mutano così anche le abitudini dei bar, che nelle prime ore del mattino si affollano per colazioni veloci prima dell’ingresso a scuola o in ufficio.
La riapertura delle scuole comporta anche un profondo cambiamento nella mobilità urbana. Il lungomare diviene il protagonista di passeggiate rilassanti nei fine settimana, mentre gli spostamenti più consistenti si concentrano soprattutto nella fascia tra le 7 e le 9, anche grazie al servizio scuolabus gestito da Flavia Servizi. Se durante l’estate la città di Ladispoli si riempie di turisti, in particolare provenienti da Roma; invece, a settembre aumenta il numero di pendolari diretti verso la Capitale. Per questa motivazione la Regione Lazio ha previsto agevolazioni tariffarie per gli abbonamenti Metrebus, che variano in base all’ISEE.
Nonostante ciò, il ritorno sui banchi di scuola porta con sé un importante impegno economico per le famiglie. Secondo le associazioni dei consumatori, negli ultimi anni il corredo scolastico ha raggiunto un costo variabile tra 150 e i 300 euro per studente, a cui si aggiungono i costi dei libri, che possono arrivare a diverse centinaia di euro. Per sostenere i nuclei familiari più fragili, il Comune di Ladispoli stanzia ogni anno dei contributi per libri di testo, dizionari, sussidi digitali e notebook.
Nei mesi estivi il principale punto di ritrovo è rappresentato dalle spiagge e dai locali, ma con la riapertura delle scuole aumentano le iscrizioni nei centri sportivi e ripartono anche le attività culturali. Settembre è un mese di metamorfosi, che va oltre l’inizio dell’anno scolastico: segna il momento in cui Ladispoli torna al proprio ritmo quotidiano dopo la vivacità dell’estate, dando inizio, come un secondo Capodanno, a una nuova stagione per l’intera comunità.

Fashion
Paloma! The home bartender: trucchi per bere bene anche a casa
di Desireé Pietropinto
Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.

La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.
E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

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