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Cronaca

Ladispoli. Check della polizia locale: monopattini, soste selvagge e decoro. L’intervista

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di Nicole Ceccucci

Comandante Virgili, partiamo dai monopattini elettrici: qual è il bilancio con le nuove normative su casco, targa e assicurazione?

“Dall’entrata in vigore delle nuove regole abbiamo elevato 76 sanzioni. Il problema principale resta il rispetto delle norme: ci sono ancora troppe persone che circolano senza casco o contromano. Fermarli non è semplice: il monopattino si muove con l’agilità di un pedone che scappa e le targhe sono poco visibili, dato che questi mezzi non sono nati originariamente con una targa standard. Sarebbe stato più efficace prevedere il sequestro del mezzo, mentre la legge attuale contempla solo sanzioni amministrative, anche per la mancanza di assicurazione. Per agire sulla prevenzione, come Amministrazione comunale abbiamo stanziato dei fondi per fare informazione ed educazione stradale nelle scuole a partire dall’inizio dell’anno scolastico, visto che la maggior parte dei sanzionati sono spesso giovani tra i 16 e i 20 anni”.

I cittadini lamentano spesso il disturbo causato da scooter e motorini nelle ore serali. Come affrontate questa situazione?

“Il problema si concentra soprattutto dopo le ore 20:00, orario in cui terminano i nostri turni di servizio. Da quel momento in poi la competenza passa alle altre Forze dell’Ordine. Va detto che i controlli classici presentano un limite oggettivo: appena vedono arrivare una pattuglia, i ragazzi smettono di fare rumore. Probabilmente effettuare controlli con personale in borghese sarebbe il modo migliore per intervenire in modo mirato ed efficace”.

Sul fronte della sosta selvaggia, come vi state muovendo per tutelare la viabilità nel centro cittadino?

“Quando troviamo un’auto in sosta con il conducente a bordo al passaggio della pattuglia, il nostro primo invito è sempre quello di liberare la carreggiata e spostarsi. Per i controlli ordinari, tramite un apposito decreto del Sindaco preceduto da un corso sul Codice della Strada, abbiamo esteso le competenze degli ausiliari del traffico: ora possono intervenire non solo sulle strisce blu, ma anche sui posti per disabili e nelle aree di carico e scarico. Questo potenziamento ha prodotto oltre 5.000 sanzioni nel centro cittadino nel periodo compreso tra giugno e agosto”.

Qual è la disponibilità attuale dell’organico e come riuscite a coprire la città?

“Ogni turno di servizio dispone di una o due pattuglie: una presidia costantemente il centro, mentre l’altra copre il lungomare e le aree limitrofe. Ladispoli non vive più criticità solo durante la stagione estiva; anche d’inverno il carico sul traffico è notevole, soprattutto per la presenza delle scuole. Per potenziare l’organico e garantire un controllo più capillare sul territorio, è attualmente attivo un concorso per l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Locale, con scadenza fissata al 4 settembre.

Oltre alla viabilità, quali sono gli interventi principali sul fronte del decoro urbano e del litorale?

“Durante l’estate ci siamo concentrati sulle spiagge per contrastare il bivacco e le tende abusive, effettuando diversi interventi di allontanamento in stretta sinergia con la Capitaneria di Porto. Insieme al Sindaco Grando, per tutelare il decoro urbano abbiamo inoltre introdotto il supporto delle Guardie Particolari Giurate. Operano soprattutto nell’area della stazione ferroviaria, nelle piazze e nei giardini per evitare che le persone bivacchino sulle panchine. In caso di necessità, le guardie contattano direttamente noi della Polizia Locale oppure, dopo le ore 20:00, richiedono l’intervento delle Forze dell’Ordine tramite il 112”.

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Cronaca

Pericolo Aurelia. Il delegato Biagio Camicia chiede ad Anas un piano di prevenzione incidenti

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Ancora incidenti, ancora l’attenzione puntata sulla via Aurelia. Una delle arterie più importanti del territorio continua a far registrare episodi che alimentano preoccupazione tra automobilisti e residenti, soprattutto nei mesi estivi, quando il traffico aumenta sensibilmente e sulle strade si concentra un numero maggiore di veicoli.

Una situazione che, secondo l’associazione Consumatori Italiani Più Forti, non può più essere affrontata soltanto attraverso interventi successivi agli incidenti. Serve invece una strategia preventiva, capace di individuare le situazioni di maggiore pericolo e intervenire prima che possano trasformarsi in nuovi episodi, con conseguenze anche gravi. A rilanciare l’allarme è Biagio Camicia, presidente dell’associazione, che torna a chiedere un intervento concreto da parte di Anas e delle autorità competenti. «Troppi incidenti sull’Aurelia. Abbiamo chiesto più volte che Anas intervenga. Servono limitatori di velocità, nuova segnaletica, maggiori controlli e soprattutto un vero piano di prevenzione».

Il problema, secondo l’associazione, non riguarda soltanto il numero degli incidenti, ma anche le caratteristiche di una strada particolarmente trafficata e utilizzata quotidianamente da migliaia di persone. A rendere ancora più delicata la situazione è il fatto che, in alcuni casi, gli incidenti vedono coinvolti anche giovanissimi, riportando inevitabilmente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e della prevenzione. Tra i punti che destano maggiori preoccupazioni c’è il tratto dell’Aurelia all’altezza dei Monteroni, dove soprattutto durante la stagione estiva il volume di traffico cresce considerevolmente. Ci vengono segnalate frequenti inversioni e sorpassi azzardati. L’aumento dei flussi di automobili, unito alla velocità e alle caratteristiche della viabilità, rende necessario, secondo l’associazione, un monitoraggio costante della situazione.

Da qui la richiesta di valutare interventi concreti: dalla revisione e dal potenziamento della segnaletica fino a una maggiore presenza di controlli e a sistemi in grado di favorire il rispetto dei limiti di velocità.

L’obiettivo non è soltanto sanzionare chi commette infrazioni, ma soprattutto prevenire comportamenti pericolosi e rendere più sicura la circolazione.

L’attenzione dell’associazione si concentra però anche sul territorio di Cerveteri, e in particolare sul bivio tra via Aurelia e via Fontana Morella. Un punto considerato particolarmente delicato, nonostante la presenza dei semafori. È lo stesso Camicia a descrivere la situazione con parole molto dure: «Una vera roulette russa, nonostante la presenza dei semafori, con una corsa allo scadere dell’arancione e lunghe code a ridosso del nuovo Eurospin e del negozio Orizzonte».

Un’immagine che rende bene il livello di preoccupazione di chi chiede da tempo un intervento sulla sicurezza di quel tratto. La presenza della segnaletica e degli impianti semaforici, infatti, non sarebbe sufficiente, secondo l’associazione, se non accompagnata da un controllo effettivo del comportamento degli automobilisti e da una valutazione complessiva delle condizioni della strada. «Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi». Il punto centrale della richiesta è proprio questo: non aspettare il prossimo incidente per intervenire.

La sicurezza stradale, soprattutto su una strada come l’Aurelia, dovrebbe essere affrontata attraverso una programmazione che tenga conto dei flussi di traffico, dei punti maggiormente esposti al rischio e delle criticità che emergono nel corso dell’anno. Per l’associazione Consumatori Italiani Più Forti occorre quindi mettere in campo una serie di azioni coordinate: maggiore sicurezza, controlli più frequenti, segnaletica adeguata e strumenti di prevenzione della velocità.

Un appello che assume un peso ancora maggiore quando a essere coinvolti negli incidenti sono ragazzi e giovani automobilisti. L’Aurelia è una strada fondamentale per i collegamenti del territorio, utilizzata quotidianamente da pendolari, residenti, lavoratori e turisti. Proprio per questo, secondo l’associazione, non può essere considerata soltanto un’arteria sulla quale intervenire dopo che si è verificato un incidente.

La richiesta è dunque quella di passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. «Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi» è, in sostanza, il messaggio lanciato da Biagio Camicia. Un appello rivolto ad Anas e agli enti competenti affinché vengano valutate tutte le possibili soluzioni per aumentare il livello di sicurezza della strada: dalla segnaletica ai controlli, dalla riduzione della velocità alla verifica dei punti più pericolosi. Perché dietro ogni incidente non ci sono soltanto numeri e statistiche, ma persone e famiglie. E quando sulle strade sono coinvolti anche i più giovani, la necessità di fare prevenzione diventa ancora più urgente.

Più sicurezza, più controlli, segnaletica adeguata e soprattutto prevenzione. Sono queste le richieste che tornano a essere messe sul tavolo. Ora l’auspicio dell’associazione è che l’allarme non rimanga inascoltato e che si possa intervenire sulla via Aurelia prima che sia necessario contare un’altra vittima o un altro grave ferito.

ASS. CONSUMATORI ITALIANI

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