Cronaca
GDF: BLITZ A FIUMICINO
Guardia di Finanza in Comune: arrestati un funzionario e un dirigente
Guardia di Finanza in Comune: arrestati un funzionario e un dirigente
Gli elementi emersi dall’inchiesta per corruzione che ha colpito il Comune di Fiumicino sembrano essere davvero inquietanti: arrestati un funzionario e un dirigente dell’Ente, mentre due assessori (di cui uno si è dimesso) e il capo di gabinetto del sindaco risultano indagati.
“Il periodo al centro delle indagini non coincide con il mandato dell’attuale amministrazione”, sottolinea su Facebook il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, che spiega come “abbiamo dato piena attuazione al Piano triennale anticorruzione, rafforzato i controlli, avviato la rotazione degli incarichi e degli affidamenti. Continueremo a garantire la massima collaborazione alla Procura”.
Al centro dell’inchiesta un presunto sistema corruttivo radicato ed esteso anche al settore delle attività produttive e culturali. Comprensibilmente, i gruppi di opposizione chiedono trasparenza e chiedono formalmente al sindaco di “informare la città sui destinatari, tipologia e natura dei provvedimenti notificati”.
I consiglieri si dicono “esterrefatti da quanto abbiamo trovato al nostro arrivo nella sede comunale, con gli agenti della guardia di finanza insediati negli uffici ed esponenti di questa amministrazione, dirigenti, funzionari e imprenditori raggiunti da provvedimenti”. Ribadiscono poi di volere “chiarezza sui nomi e nessuna ombra sull’opposizione, ma va fatto con gli atti e non a chiacchiere”.

Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica
Dire che a Ladispoli le cose “funzionano” oggi sembra una cosa strana. Siamo così immersi nella cultura del lamento e nella retorica del disservizio che ammettere la realtà dei fatti sembra un atto di sfida. Eppure, se proviamo a cambiare prospettiva e a osservare la nostra quotidianità con onestà, scopriamo una verità che spesso facciamo finta di non vedere: Ladispoli è una città che gira, e lo fa a pieno ritmo.
Mentre nelle grandi metropoli si discute di “città dei 15 minuti” come di un progetto futuristico e irraggiungibile, noi quel progetto lo abitiamo ogni giorno. Uscire di casa e avere a portata di camminata la scuola, l’ufficio postale, il medico, la banca e il mare non è un fatto scontato. È un privilegio di vivibilità che riduce drasticamente lo stress e ci restituisce il bene più prezioso: il nostro tempo.
Spesso diamo per scontato il valore della nostra stazione ferroviaria. Avere un treno che ogni venti minuti ci collega al cuore della Capitale è ciò che rende Ladispoli una scelta strategica, non un ripiego.
Ci permette di vivere il dinamismo di Roma e poi rientrare in una dimensione più umana, dove l’aria profuma di salsedine e i ritmi tornano a essere sostenibili.

Siamo abituati a descrivere Ladispoli come una città difficile, ma la realtà racconta un’altra storia. È una città che accoglie, che offre un centro commerciale naturale sempre vivo, da via Regina Elena a viale Italia, e che garantisce servizi di prossimità che molti quartieri romani hanno perso da decenni.
Focalizzarsi sulla buca, anche solo per contrasto, finirebbe per riportare l’attenzione proprio su ciò che vogliamo superare. Meglio puntare tutto sulla bellezza della funzionalità e sulla praticità della città, su ciò che ogni giorno rende la vita più semplice senza fare rumore.
Forse il vero limite non è Ladispoli, ma lo sguardo stanco di chi la abita. Se confrontata con le periferie anonime e caotiche delle grandi città, la nostra città brilla per identità e servizi. È un organismo vivo, resiliente e incredibilmente accessibile.
Ammettere che Ladispoli funzioni non significa ignorare ciò che si può migliorare, ma riconoscere la fortuna di vivere in un luogo che ci offre una qualità della vita superiore alla media. Smettere di lamentarsi non è un segno di rassegnazione, ma un atto di orgoglio verso la città che abbiamo scelto di chiamare casa.

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