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Cucina e ristorazione

A Ladispoli “Stella Marina” è pronta all’estate e a dettare le regole del pesce a tavola

A Ladispoli l’arrivo dell’estate cambia anche le abitudini a tavola. Le giornate si allungano, il mare torna al centro della vita quotidiana e cresce il bisogno di soluzioni semplici, fresche e facili da portare con sé.

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In questo periodo, accanto al banco del pesce fresco, la Pescheria Civero propone preparazioni già pronte e porzionate, pensate per chi vuole mangiare pesce senza passare troppo tempo in cucina. Tra le proposte disponibili ci sono l’insalata di riso con il pesce, il carpaccio di salmone, i calamari ripieni, il polpo con patate e altri piatti già cotti o pronti al consumo: preparazioni semplici, adatte alla stagione calda, che permettono di portare in tavola il sapore del mare senza lunghe lavorazioni domestiche. È un servizio che intercetta un’esigenza sempre più diffusa: mangiare bene, ma con tempi più rapidi. Chi esce presto per andare in spiaggia, chi rientra tardi dal lavoro o chi vuole organizzare un pranzo all’aperto può trovare piatti in porzioni comode, da condividere o consumare singolarmente, che garantiscono tutta la freschezza che ci si aspetta da un buon piatto di pesce.

Accanto alla gastronomia, resta centrale il banco del fresco: il pesce arriva giornalmente e viene proposto seguendo la disponibilità del pescato e la stagionalità, l’aspetto che da sempre continua a caratterizzare la pescheria della famiglia Civero. Il periodo estivo porta con sé una clientela più varia, sommando ai cittadini anche turisti, famiglie in vacanza e persone di passaggio che cercano prodotti locali. La proposta si muove quindi su due binari paralleli: da una parte il pesce fresco per chi preferisce cucinare a casa, dall’altra i piatti pronti per chi cerca una soluzione veloce durante i mesi più caldi, quando si preferisce trascorrere il tempo libero in spiaggia e la cucina deve diventare più leggera e comoda da organizzare.

Senza perdere il legame con la propria storia familiare, la Pescheria Civero continua a seguire l’evoluzione delle abitudini dei clienti. La tradizione resta nel rapporto con il pesce e nella conoscenza del prodotto; la novità sta nella capacità di renderlo più accessibile alla quotidianità. Con la stagione balneare ormai alle porte, il banco del fresco e le preparazioni d’asporto confermano così un ruolo pratico per il territorio: offrire pesce di giornata e piatti pronti, adatti sia a chi vive Ladispoli tutto l’anno sia a chi la sceglie per trascorrere l’estate sul litorale.

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Cucina e ristorazione

Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione

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di Matteo Guglielmino

Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.

A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.

Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.

– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.

Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

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