Giovani
Ladispoli e il “baskin”. Lo sport che commuove sull’onda dell’inclusione
Ladispoli ha vissuto una giornata speciale all’insegna dello sport, dell’inclusione e della condivisione. Sul parquet del PalaSorbo è andata in scena la festa conclusiva dell’anno sportivo del progetto Baskin, una realtà che negli ulti mi anni è diventata un autentico punto di riferimento per il territorio e per le famiglie coinvolte.
Non è stato soltanto un allenamento di fine stagione, ma una vera celebrazione dei valori più autentici dello sport. In campo sono scesi insieme ragazzi con e senza disabilità, gli atleti della squadra Amatori e un ospite d’eccezione come il cestista Valerio Cipriani, protagonista della formazione DR1 del Basket Ladispoli, che ha condiviso entusiasmo ed esperienza con tutti i partecipanti.

Il Baskin, nato proprio per consentire a persone con abilità differenti di giocare nella stessa squadra, rappresenta oggi uno degli esempi più efficaci di sport inclusivo. Attraverso regole specificamente studiate, ogni atleta può dare il proprio contributo, trasformando le differenze in una risorsa e favorendo una reale integrazione tra tutti i partecipanti.
A Ladispoli il progetto ha trovato terreno fertile grazie all’impegno costante di volontari, educatori e famiglie. Un ruolo centrale è stato svolto da Antonietta Pisa, anima dell’iniziativa, che con passione e dedizione ha contribuito a costruire un ambiente nel quale lo sport diventa strumento di crescita, amicizia e inclusione.
Alla manifestazione ha preso parte anche il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, che ha voluto salutare personalmente i ragazzi e le loro famiglie, testimoniando la vicinanza dell’amministrazione comunale a un progetto che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del panorama sportivo cittadino. Particolarmente significativo il bilancio tracciato dal presidente del Basket Ladispoli, Massimo Albano, che ha sottolineato come il Baskin non sia un’attività secondaria, ma una componente fondamentale dell’impegno sociale della società sportiva, con l’obiettivo di rendere la pallacanestro accessibile a tutti , senza esclusioni.
Tra applausi, sorrisi e momenti di grande emozione si è così conclusa una stagione che ha lasciato un segno profondo nella comunità. Perché, al di là dei risultati sportivi, la vittoria più importante è quella che ogni giorno il Baskin conquista sul campo dell’inclusione, dimostrando che quando lo sport unisce davvero, non esistono barriere che non possano essere superate.
Giovani
Ladispoli, inclusione e accessibilità. L’Amministrazione Grando investe nelle scuole
Una scuola più accessibile, una città più inclusiva. È questa la direzione scelta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Grando, che nei giorni precedenti alla riapertura degli istituti scolastici ha effettuato un sopralluogo al plesso Ilaria Alpi insieme alla consigliera Franca Asciutto, delegata al Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
di Ricky Filosa
Al centro della visita, un intervento importante e innovativo realizzato per rendere gli spazi scolastici maggiormente fruibili dagli studenti non vedenti. Un’opera che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, rappresenta non soltanto un adeguamento tecnico, ma una precisa scelta politica: investire sull’accessibilità e garantire a ogni studente le stesse possibilità di vivere pienamente la scuola.
“Una città davvero inclusiva è una città che non lascia indietro nessuno”, ha ribadito l’Amministrazione comunale, sottolineando come quello dell’accessibilità sia un impegno concreto portato avanti nel corso degli anni attraverso interventi destinati a migliorare la qualità della vita della comunità.
Quello realizzato all’Ilaria Alpi è un intervento che guarda anche al futuro. Sono state infatti adottate soluzioni tecnologicamente avanzate, tra cui percorsi tattili dotati di microchip, collegati a un’applicazione per smartphone in grado di fornire indicazioni attraverso segnali sonori e accompagnare lo studente nel percorso all’interno dell’edificio.
“Ringrazio la ditta che ha realizzato i lavori, l’Ufficio Lavori Pubblici e, soprattutto, la consigliera Franca Asciutto, delegata al piano di abbattimento delle barriere architettoniche, che ha seguito tutto il progetto dall’inizio alla fine”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Grando.
Il primo cittadino ha quindi rivendicato la continuità dell’azione amministrativa: “Continueremo a lavorare fino all’ultimo giorno per rendere Ladispoli una città sempre più accessibile e inclusiva per tutti”.
Parole che sintetizzano una precisa linea politica dell’Amministrazione: intervenire concretamente sui problemi, programmare gli interventi e portare avanti i progetti fino alla loro realizzazione.
Particolarmente soddisfatta la consigliera Franca Asciutto, che ha seguito direttamente il progetto: “Abbiamo realizzato un percorso di ultima generazione, che rispetta tutte le caratteristiche previste per questo tipo di intervento. Siamo di fronte a una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili nell’ambito dell’abbattimento delle barriere architettoniche”.
L’intervento rientra nel percorso previsto dal PEBA e, secondo quanto spiegato da Asciutto, rappresenta un primo passo di un programma più ampio che punta a coinvolgere progressivamente gli istituti scolastici cittadini.
“Abbiamo rispettato il PEBA sotto tutti gli aspetti e confermato la volontà dell’Amministrazione di intervenire progressivamente in tutti gli istituti scolastici, partendo da questo plesso, per me adeguarli alle normative vigenti in materia di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche”, ha sottolineato la consigliera.
Il messaggio politico dell’Amministrazione è chiaro: l’inclusione non viene considerata uno slogan, ma un obiettivo da tradurre in opere, investimenti e interventi concreti. La scuola, in questo percorso, rappresenta uno dei luoghi dai quali partire per costruire una Ladispoli più moderna, accessibile e attenta alle esigenze di tutti.


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