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Cucina e ristorazione

L’eccellenza Tribeca a Ladispoli

Panettoni, cioccolatini e gin conquistano Ladispoli

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Tribeca: panettoni, cioccolatini e gin conquistano Ladispoli

Nel cuore della tradizione gastronomica italiana, il Tribeca a Ladispoli continua a distinguersi con una selezione unica di prodotti artigianali dedicati alle festività. Panettoni dal profumo intenso, cioccolatini ricercati e raffinate proposte gourmet compongono un’offerta che unisce artigianalità, qualità e gusto contemporaneo.

Protagonista indiscusso della stagione è il panettone, preparato secondo ricetta tradizionale con lievitazione naturale e ingredienti selezionati. Accanto alla versione classica, non mancano varianti più creative: al cioccolato fondente e amarena, al pistacchio, agli agrumi, al caramello salato e tanti altri gusti nuovi.

Ogni panettone esprime l’impegno e la cura che da sempre caratterizzano la produzione artigianale dell’azienda.

All’interno della proposta dolciaria spiccano anche i cioccolatini, disponibili sia nella versione artigianale sia nelle eleganti confezioni firmate Venchi, sinonimo di eccellenza italiana.

Praline ripiene, tavolette pregiate e assortimenti gift sono pensati per regalare — o regalarsi — un momento di puro piacere.

A completare l’offerta arriva un’altra novità molto apprezzata: il gin artigianale, realizzato con botaniche selezionate e una lavorazione accurata. Un prodotto dal carattere distintivo, perfetto per chi ama i gusti ricercati e desidera portare sulla tavola delle feste un tocco di originalità.

Con questa combinazione di dolcezza, qualità e raffinatezza, il Tribeca si conferma un punto di riferimento per chi cerca prodotti autentici e idee regalo capaci di stupire. Un invito a celebrare il Natale con gusto, tradizione e un pizzico di esclusività.

Desirèe Pietropinto

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Cucina e ristorazione

Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione

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di Matteo Guglielmino

Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.

A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.

Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.

– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.

Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

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