Politica
Sindaco Grando: “Dopo decenni di attesa Ladispoli avrà finalmente il suo commissariato di Polizia”
Firmato il contratto con la prefettura di Roma per la cessione in comodato gratuito dell’edificio di proprietà comunale di via Vilnius
“Dopo decenni di attesa Ladispoli avrà finalmente il suo commissariato”. A farlo sapere è il sindaco Alessandro Grando, annunciando la firma del contratto con la prefettura di Roma per la cessione in comodato gratuito dell’edificio di proprietà comunale di via Vilnius, che appunto diventerà la futura sede della Polizia di Stato.
“Nonostante l’emergenza sanitaria non si fermano le procedure per l’istituzione del commissariato di Polizia nella nostra città”, sottolinea grando sui social network: “Contiamo di consegnare l’immobile entro la fine di giugno – prosegue il primo cittadino -, non appena terminati i necessari lavori di adeguamento sulla struttura di viale Mediterraneo, che ospiterà definitivamente il Comando della nostra Polizia locale”.
Cronaca
Ladispoli News in Consiglio Comunale, scontro sul caso Filosa. Grando replica a Pascucci: “Libertà d’informazione non si tocca”
La libertà di informazione, il diritto di critica e il ruolo della stampa sono finiti al centro dell’ultimo Consiglio comunale di Ladispoli.
Un confronto acceso che ha visto protagonista anche Ladispoli News e il direttore Ricky Filosa, citati nel dibattito politico durante la seduta.
Ad aprire il caso è stato il consigliere di minoranza Alessio Pascucci, ex sindaco di Cerveteri, che ha puntato il dito contro alcuni contenuti pubblicati dalla testata. Una presa di posizione alla quale ha risposto con decisione il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando, difendendo il principio della libertà di espressione e il diritto di ogni organo di informazione di esercitare il proprio ruolo, anche attraverso opinioni e critiche.
Nel suo intervento il primo cittadino ha di fatto ricordato come il pluralismo dell’informazione rappresenti uno dei pilastri della democrazia e come il confronto politico debba sempre rispettare il lavoro della stampa, anche quando le posizioni espresse non sono condivise.
Al di là del confronto tra maggioranza e opposizione, il dibattito offre uno spunto di riflessione che va oltre i confini della politica locale. Una democrazia matura si fonda infatti sulla possibilità di esprimere idee, opinioni e critiche senza timore di delegittimazioni. Il diritto di dissentire, di commentare e di raccontare i fatti costituisce l’essenza stessa dell’informazione libera.
L’articolo 21 della Costituzione italiana parla chiaro: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Un principio che tutela tanto chi informa quanto chi viene informato, garantendo il pluralismo delle idee e il libero confronto.
Il dibattito andato in scena nell’aula consiliare di Ladispoli dimostra ancora una volta quanto sia importante preservare questi valori. La politica è chiamata a confrontarsi con il giudizio dell’opinione pubblica e con il lavoro dei mezzi di informazione, nel rispetto reciproco dei ruoli.

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