Connect with us

Cucina e ristorazione

La ricetta del mese

Uno studente dell’Alberghiero ci dà la ricetta del mese di gennaio!

Pubblicato

on

Uno studente dell’Alberghiero ci dà la ricetta del mese di gennaio!

Ingredienti per 4 pax

  • Spaghetti 320 g
  • Broccolo romanesco 400 g
  • Pancetta 80 g
  • Mazzancolle 100 g
  • Patate 90 g
  • Cipolla 60 g
  • Olio 80 ml
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Ingredienti per la bisque

  • Carapaci delle mazzancolle
  • Carota 1
  • Sedano 1
  • Cipolla 1
  • Acqua

Lavare, pulire e sbollentare i broccoli in acqua salata; raffreddarli subito in acqua e ghiaccio, quindi scolarli.

Nel frattempo, tagliare la cipolla a julienne e la patata a cubetti, quindi farle soffriggere in padella fino a completare la cottura della patata. Frullare il tutto insieme ai broccoli e condire con sale e pepe.

Tagliare finemente la pancetta e cuocerla in padella con un filo d’olio fino a renderla croccante; quindi asciugarla con carta assorbente per eliminare il grasso in eccesso.

Sgusciare le mazzancolle, tagliarle a tartare e condirle con olio e buccia di limone. Tenere da parte i carapaci.

In un pentolino far rosolare sedano, carota e cipolla, tagliati grossolanamente, con un filo d’olio per qualche minuto. Aggiungere i carapaci e cuocere ancora per qualche minuto, lasciandoli caramellare; quindi aggiungere del ghiaccio per creare uno shock termico e successivamente l’acqua fredda.

Far bollire per circa un’ora e infine filtrare con uno chinois.

Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla al dente e trasferirla nella padella con la bisque e la crema di broccoli. Lasciare insaporire per altri due minuti.

Impiattare gli spaghetti e completare con la tartare di mazzancolle, la pancetta croccante e qualche cimetta di broccoli.


STUDENTE TOMMASO FORTE
ISTITUTO ALBERGHIERO DI LADISPOLI

Continua a leggere
clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Cucina e ristorazione

Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione

Pubblicato

on

di Matteo Guglielmino

Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.

A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.

Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.

– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.

Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

Continua a leggere

SEGUICI SU FACEBOOK

Le più lette del mese