Politica
Omicidio Vannini, Salvini: 5 anni di carcere per la vita di un ragazzo? VERGOGNA!
“La vita di un ragazzo di vent’anni, ucciso in maniera vigliacca, vale solo cinque anni di carcere? E gli assassini chiedono anche uno sconto… Vergogna. Questa non e’ ‘giustizia’”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando gli ultimi sviluppi dell’omicidio Vannini.
Il riferimento e’ alla riduzione in appello della condanna inflitta al maresciallo della Marina Antonio Ciontoli, il principale imputato per la morte di Marco Vannini: in primo grado 14 anni per omicidio volontario, scesi a 5 in secondo grado per omicidio colposo.
La famiglia Ciontoli fa ricorso in Cassazione contro le condanne ricevute nel processo per la morte di Marco Vannini. Il processo di appello si era chiuso nel gennaio scorso a Roma con la pena del principale imputato, Antonio Ciontoli, ridotta da 14 a 5 anni, e la condanna a tre anni, come in primo grado, per la moglie, il figlio e la figlia del militare che nel 2015 sparò, in circostanze mai del tutto chiarite, al 21enne di Cerveteri.
Il ragazzo morì dopo ore di agonia, portato in ospedale solo quando la situazione era disperata, perché Ciontoli nel timore di perdere il lavoro, aveva cercato di nascondere quanto accaduto.
I fatti risalgono al 18 maggio 2015: Marco Vannini venne colpito dal proiettile sparato da una pistola che Antonio Ciontoli, padre della fidanzata del giovane, gli stava (forse) mostrando. La vittima venne portata in ambulanza presso il punto di primo soccorso di Ladispoli oltre un’ora dopo lo sparo, quando le sue condizioni erano disperate: il proiettile infatti, aveva provocato gravi ferite interne.
Ai soccorritori, i Ciontoli avevano detto una serie di bugie: che il giovane era scivolato, poi che aveva avuto un attacco di panico dopo uno scherzo, e che si era ferito con un pettine.Ciontoli, militare di carriera, ammise che il giovane era stato colpito, per errore, da un proiettile, solo davanti al medico di turno: la ferita che aveva sotto l’ascella destra, a prima vista, non lasciava pensare a un colpo di arma da fuoco, ma il giovane aveva perso oltre due litri di sangue. Il proiettile aveva ferito gravemente il cuore e i polmoni, ma se fosse stato trasportato subito in ospedale, secondo i periti del tribunale, con tutta probabilità si sarebbe salvato.
Politica
Luglio, mojito! The home bartender, trucchi per bere bene anche a casa
Quando arriva luglio, l’estate entra davvero nel vivo. Anche dietro al bancone si respira un’atmosfera diversa: si cercano drink freschi, profumati e capaci di accompagnare il caldo con leggerezza, senza coprire il piacere di stare insieme.
di Desireé Pietropinto
Tra i grandi classici di questo periodo ce n’è uno che non passa mai di moda: il Mojito. Nato a Cuba, è uno dei cocktail più conosciuti al mondo e continua a conquistare generazioni diverse grazie alla sua semplicità. Il suo equilibrio tra la dolcezza dello zucchero, la freschezza del lime e della menta e il carattere del rum lo rende il compagno perfetto delle serate estive. È un cocktail che non ha bisogno di effetti speciali: bastano ingredienti di qualità e qualche piccolo accorgimento per ottenere un risultato sorprendente.
Prepararlo anche a casa è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Procuratevi un lime fresco, qualche foglia di menta, zucchero di canna, rum bianco, soda e abbondante ghiaccio tritato. Tagliate il lime a spicchi e mettetelo nel bicchiere con un cucchiaino di zucchero di canna. Aggiungete le foglie di menta e pestate il tutto con delicatezza, senza esagerare: la menta deve sprigionare il suo profumo, non diventare amara. A questo punto versate il rum bianco, riempite il bicchiere di ghiaccio tritato e completate con la soda. Una leggera mescolata e il Mojito è pronto per essere gustato.

Il bello di questo cocktail è che riesce a trasmettere immediatamente un senso di vacanza. Il profumo della menta, il gusto agrumato del lime e la freschezza del ghiaccio regalano quella sensazione di leggerezza che in estate cerchiamo tutti. È il drink perfetto da sorseggiare durante un aperitivo in terrazza, dopo una giornata al mare.
Perché, in fondo, le cose più belle sono spesso anche le più semplici. E così un Mojito diventa molto più di un cocktail: è il sapore dell’estate, di una serata trascorsa con gli amici, di una risata che arriva spontanea e di quei momenti che, senza programmi particolari, finiscono per diventare i ricordi più belli. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

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