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Economia e Lavoro

Gin basil smash! The home bartender: bere bene, anche a casa

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di Desireé Pietropinto

Settembre è quel mese strano in cui non sai bene se salutare l’estate o far finta che non sia ancora finita. Le giornate si accorciano, le temperature iniziano lentamente a cambiare, ma la voglia di un buon aperitivo rimane. E allora perché non utilizzare quello che abbiamo ancora a disposizione? Questa volta vi propongo un cocktail semplice, fresco e profumato: il Gin Basil Smash.

Non servono ingredienti impossibili da trovare né attrezzature da bartender professionisti. Bastano del buon gin Tribeca, un limone, un po’ di zucchero e soprattutto qualche foglia di basilico fresco.

La preparazione è semplicissima: mettete nel bicchiere o nello shaker il basilico, il succo di limone e lo sciroppo di zucchero e schiacciate delicatamente le foglie, giusto il necessario per liberarne il profumo. Aggiungete 50 ml di gin e abbondante ghiaccio, shakerate bene e filtrate nel bicchiere.

Il risultato è un cocktail profumato, fresco e con quel colore che mette subito di buon umore. E poi c’è una cosa che mi piace particolarmente: è il classico cocktail che puoi preparare a casa quando arrivano gli amici all’ultimo momento. Perché alla fine l’aperitivo migliore non è quello complicato. È quello che ti fa sedere a tavola, alzare il bicchiere e dire: “Dai, ancora uno”.

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Economia e Lavoro

La Rasenna, la cantina di Ladispoli. Alla scoperta dell’azienda di Francesco Gambini

Nel cuore del litorale a nord di Roma, a Ladispoli, La Rasenna unisce accoglienza agrituristica e passione per la viticoltura d’avanguardia.

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di Nicole Ceccucci

La tenuta nasce dall’ambizione dell’enologo Francesco Gambini, deciso a intraprendere un cammino personale: «seguire l’insegnamento della scuola francese di Bordeaux sperimentando cultivar che in questa zona non sono state ancora utilizzate», scegliendo la libertà dell’IGP Lazio per superare i vincoli della DOC locale. La produzione conta su circa 9 ettari di vigneti dislocati tra Cerveteri e Santa Severa. È qui che il suolo fa la differenza: «Il territorio vicinissimo al mare che gode di un’ottima brezza marina, il terreno argilloso e la ricchezza in microelementi derivanti dagli smottamenti vulcanici del Lago di Bracciano ne fanno il terroir ideale, donando struttura e sapidità ai nostri vini». Dalla cantina prendono vita etichette di carattere come il MOSS (Moscato e Sauvignon Blanc), il Sole (Sémillon), il Kukkè (Viognier), il Matì e i monovarietali di Petit Verdot e Cabernet.

L’annata in corso ha però messo a dura prova le vigne: «Le temperature sopra i 35° di giorno e di notte hanno fatto sì che la mancanza di acqua e il forte stress bloccassero le maturazioni, con conseguenti problemi di equilibrio all’interno del grappolo», spiega l’azienda, confidando nelle piogge di fine estate per ristabilire le condizioni ideali di raccolta. Accanto all’attività vitivinicola, l’agriturismo apre le sue porte su misura per gli ospiti: «Siamo aperti per eventi privati su richiesta e per i turisti con cui abbiamo contratti annuali per wine tasting e lunch a cadenza settimanale».

E per il futuro c’è già fermento: «Stiamo preparando l’uscita di una bollicina di cui però l’identità rimarrà segreta ancora per un po’!».

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