Cronaca
Guardia di Finanza, nuovi comandanti sul litorale nord di Roma: avvicendamenti a Ladispoli e Civitavecchia
Cambiano i vertici di alcuni reparti della Guardia di Finanza. A Ladispoli arriva il tenente Gaetano Piccolo, mentre il capitano Valerio Nava passa al Gruppo di Civitavecchia.
Nuovi avvicendamenti ai vertici di alcuni reparti della Guardia di Finanza sul litorale nord di Roma. In queste settimane diversi reparti del Comando Provinciale di Roma sono interessati dal cambio degli ufficiali comandanti, con novità che riguardano in particolare Civitavecchia, Ladispoli e Fiumicino.
Si tratta di normali avvicendamenti nell’ambito della carriera degli ufficiali del Corpo, che segnano però anche l’avvio di una nuova fase operativa per i reparti impegnati quotidianamente sul territorio.
A Ladispoli arriva il tenente Gaetano Piccolo
La principale novità per il territorio del litorale nord riguarda la Compagnia della Guardia di Finanza di Ladispoli.
Il tenente Gaetano Piccolo, proveniente dal Gruppo di Frattamaggiore, ha assunto il comando della Compagnia di Ladispoli, subentrando al capitano Valerio Nava.
Nava lascia infatti Ladispoli per assumere un nuovo incarico al Gruppo di Civitavecchia, dove prenderà il posto del tenente Vanessa Tocci alla guida del Nucleo Operativo.
L’avvicendamento rafforza così il collegamento tra i diversi reparti della Guardia di Finanza presenti lungo la fascia costiera settentrionale della provincia di Roma.
Il tenente Vanessa Tocci verso l’Accademia di Bergamo
Dopo tre anni di servizio a Civitavecchia, il tenente Vanessa Tocci lascia il comando del Nucleo Operativo del Gruppo di Civitavecchia.
Per lei si apre una nuova importante esperienza professionale: assumerà infatti l’incarico di ufficiale istruttore presso l’Accademia della Guardia di Finanza, con sede a Bergamo.
Al suo posto arriva, come detto, il capitano Valerio Nava, fino a oggi comandante della Compagnia di Ladispoli.
Cambia anche il comandante della Compagnia di Fiumicino
Avvicendamento anche a Fiumicino.
Dopo quasi quattro anni alla guida della Compagnia, il capitano Davide Aquino assume un nuovo incarico presso il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma.
A sostituirlo sarà il tenente Valerio Greco, proveniente dal Gruppo di Verona.
Un cambio che completa il quadro degli avvicendamenti che stanno interessando diversi reparti del Comando Provinciale Roma della Guardia di Finanza.
Il saluto del comandante provinciale
Il comandante provinciale Roma, generale di brigata Vittorio Capriello, ha ricevuto in visita gli ufficiali cedenti e quelli subentranti.
Nel corso dell’incontro, il comandante provinciale ha ringraziato gli ufficiali che lasciano i rispettivi incarichi per l’attività svolta e per l’efficace azione di servizio garantita durante il loro periodo di comando.
Ai nuovi comandanti è stato rivolto l’augurio di una stagione professionale ricca di successi e soddisfazioni, nel segno della collaborazione con le istituzioni, le autorità giudiziarie e le altre forze di polizia presenti sul territorio.
Presidio e collaborazione sul territorio
Gli avvicendamenti interessano territori strategici della provincia di Roma, caratterizzati da una forte presenza residenziale, commerciale e turistica e da importanti infrastrutture e collegamenti.
Per la Guardia di Finanza, il lavoro quotidiano sul territorio passa attraverso il contrasto agli illeciti economici e finanziari, la tutela della legalità e una costante collaborazione con le altre istituzioni e forze dell’ordine.
Con l’arrivo dei nuovi comandanti, Ladispoli, Civitavecchia e Fiumicino si preparano dunque ad affrontare una nuova fase operativa, nel segno della continuità del servizio e del rafforzamento della presenza della Guardia di Finanza sul litorale nord di Roma.
Cronaca
LA RIFLESSIONE. Ma veramente crediamo di poter pattugliare ogni angolo della città?
Ovviamente no. La domanda è provocatoria, retorica, ma apre due temi sui quali ci si può confrontare.
Il primo è che vivere sotto sorveglianza non piacerebbe a nessuno, nemmeno ai più fanatici del controllo. Sarebbe una situazione surreale, priva di ogni romanticismo. Fortunatamente crediamo che nessuno di noi, salvo qualche sfortunato, abbia mai vissuto in uno Stato di polizia.
Il secondo è che, probabilmente, non basterebbe nemmeno quello. Perché, alla fine, parliamoci chiaro: gli incivili lo sono per impostazione, per mentalità. Troverebbero comunque il modo di portare avanti il loro comportamento in un’altra forma. Probabilmente, per quanto possa sembrare scontato, ciò che dice il sindaco Grando nel reel che ha fatto tanto discutere è la più semplice delle verità: basterebbe un pizzico di amore e di rispetto in più.
Rimane il fatto che, se facciamo crescere i nostri figli alimentando le nostre delusioni e frustrazioni, probabilmente ci troveremo davanti a generazioni che partiranno già disilluse, disinnamorate della vita e di ciò che le circonda: dalla natura ai beni pubblici.
La chiave, probabilmente, sta nell’insegnare alle nuove generazioni il valore delle cose, un valore che non risiede nel loro prezzo, ma nella cura che dedichiamo loro.
Solo così possiamo sperare che un giorno, in un universo parallelo, un cittadino comune, invece di fotografare una bottiglia abbandonata a terra o un paletto rotto, pubblicare l’immagine sui social e imprecare contro chi lavora per mantenere pulita e in ordine la nostra città, decida semplicemente di raccogliere quella bottiglia e buttarla, oppure di proporsi di sistemare qualcosa che, in fondo, appartiene anche a lui.

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