Cucina e ristorazione
Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione
di Matteo Guglielmino
Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.
A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.
Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.
– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.
Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.
Cucina e ristorazione
Ladispoli. Angelone con la sua “Pizzicheria” di quartiere in una bottega senza tempo
La Pizzicheria da Angelo nasce da un sogno coltivato a lungo e da anni di esperienza nel settore. In questa intervista racconta il suo lavoro, l’impegno quotidiano nella selezione dei prodotti e la cura verso i clienti.
di Raffaella Perla Esposito
Come nasce questa attività e qual è la filosofia che guida la vostra selezione di prodotti? Nasce dal desiderio di realizzare un sogno tenuto nel cassetto a lungo, dalla volontà di creare una realtà che sentissi “mia”, con impegno, passione ed esperienza accumulata in anni di lavoro. La filosofia che guida la selezione nasce dalla curiosità per il cibo genuino italiano, sia esso semplice o particolare: un prodotto deve avere una caratteristica speciale che mi faccia dire “questo prodotto lo voglio mettere sul mio banco, proporre ai miei clienti nei taglieri o nei panini che creo”.

Come scegliete salumi, formaggi e prodotti tipici e cosa vi distingue rispetto ad altre realtà del settore? Tutti i prodotti nel mio negozio sono scelti da me personalmente, soffermandomi prima di tutto su quello che i produttori locali e regionali propongono, ma anche scoprendo le prelibatezze che tutte le regioni italiane hanno da offrire. Assaggio sempre in prima persona i prodotti per accontentare anche i palati più particolari, ed è forse proprio questa dedizione diretta che, senza volerlo, mi distingue dalle altre attività presenti sul territorio.
Guardando al futuro, quali sono i progetti o le novità su cui state lavorando per continuare a crescere e valorizzare il territorio? Attualmente non ho progetti in particolare se non quello di svolgere al meglio il mio lavoro, offrendo sempre prodotti che soddisfino e sorprendano la clientela. Il progetto che porto avanti giorno dopo giorno è essere sereno dentro al mio negozio, per trasmettere calma e passione a tutti i miei clienti, che siano nuovi o abituali.

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