Politica
Ladispoli, tour delle attività. L’assessore Daniela Marongiu: “Ascoltare chi crea lavoro”
Non una visita di cortesia, né una passerella istituzionale. Piuttosto una missione di ascolto sul campo, a contatto diretto con chi ogni giorno contribuisce a tenere viva l’economia cittadina.
L’assessore al Commercio e alle Attività Produttive del Comune di Ladispoli, Daniela Marongiu, ha trascorso due giornate all’interno del centro commerciale La Palma incontrando commercianti, titolari e responsabili delle attività presenti nella struttura. Un confronto diretto, senza filtri, durante il quale sono emerse idee, proposte, esigenze e anche alcune criticità che gli operatori del settore affrontano quotidianamente. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che l’assessore sta portando avanti da settimane sul territorio. Dopo gli incontri con gli operatori del mercato cittadino, infatti, Marongiu ha scelto di proseguire il dialogo con un’altra importante realtà commerciale di Ladispoli. Un metodo che punta a costruire le politiche del commercio partendo dall’ascolto di chi vive il settore in prima persona.

“Incontri come questi sono fondamentali per comprendere le reali necessità delle attività produttive e per individuare insieme possibili soluzioni”, spiegano da Palazzo Falcone.
Al termine della visita l’assessore ha ribadito la propria linea d’azione. “Ascolto e attenzione verso i nostri commercianti e verso chi produce lavoro e sviluppo per Ladispoli non possono mai mancare”, ha dichiarato Daniela Marongiu.
Parole che sintetizzano una visione precisa: il commercio non è soltanto un settore economico, ma uno dei motori principali della vita cittadina. Dietro ogni negozio, ogni attività e ogni impresa ci sono famiglie, investimenti e posti di lavoro che contribuiscono alla crescita del territorio. Il percorso di ascolto non si fermerà qui. Nelle prossime settimane l’assessore continuerà gli incontri con altre realtà produttive della città, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni utili per programmare interventi e strategie a sostegno dell’economia locale. Perché amministrare significa anche questo: uscire dagli uffici, confrontarsi con chi lavora ogni giorno e costruire insieme il futuro della città.
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Ladispoli. L’eleganza (si fa per dire) della consigliera Mollica che offende l’assessore Marongiu
Gli attacchi rivolti dai consiglieri Amelia Mollica Graziano e Ferdinando Cervo all’assessore al Commercio Daniela Marongiu hanno certamente fatto discutere. Più per i toni utilizzati che per i contenuti. Ma, al di là delle schermaglie politiche, c’è una domanda che merita una risposta seria: quale modello di sviluppo immagina Ladispoli per il proprio futuro?
L’accusa rivolta all’assessore è quella di essere vicina ai piccoli commercianti e, allo stesso tempo, favorevole a nuovi investimenti commerciali sul territorio. Una contraddizione che, francamente, appare difficile da individuare. Viale Italia rappresenta l’identità commerciale di Ladispoli. È il cuore della città, il luogo simbolo del piccolo commercio, delle attività storiche, delle passeggiate e della vita cittadina. Nessuno mette in discussione questo patrimonio che va difeso e valorizzato. Ma difendere il commercio tradizionale non significa chiudere la porta a qualsiasi prospettiva di crescita.
Chi oggi decide di trascorrere un pomeriggio al Parco Da Vinci o a Euroma2 non lo fa (solo) perché manca un negozio a Ladispoli. Lo fa perché cerca un’offerta più ampia, un luogo dove passeggiare, trascorrere il tempo e vivere un’esperienza diversa. Sono migliaia gli euro che ogni fine settimana escono dal territorio comunale per finire altrove.
La vera sfida dovrebbe essere capire come trattenere una parte di quelle risorse economiche in città e anzi attrarne di nuove da fuori. Se Ladispoli riuscisse ad offrire servizi, commercio e opportunità capaci di attrarre cittadini e visitatori del comprensorio, il beneficio sarebbe diffuso. Ne guadagnerebbero le attività esistenti, ne guadagnerebbe l’indotto e ne guadagnerebbe l’intera economia locale.
Questo è davvero il punto centrale della questione. Non il cemento. Non le polemiche. Non le battute da consiglio comunale. Ma il lavoro. Per troppo tempo, lo sappiamo, Ladispoli è stata considerata una città dormitorio. Un luogo da cui ogni mattina si parte per lavorare altrove e nel quale si torna la sera. Un modello che negli anni ha mostrato tutti i suoi limiti. Ladispoli deve avere l’ambizione di diventare un polo economico capace di generare occupazione e sviluppo. È questo il cuore del dibattito che la politica dovrebbe affrontare.
Gli attacchi personali all’assessore Daniela Marongiu appaiono fuori fuoco. Si può essere favorevoli o contrari a determinate scelte, ma il confronto dovrebbe concentrarsi sulle idee e sulle prospettive per la città. All’Assessore Marongiu, donna attaccata da un’altra donna, esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

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