Connect with us

Politica

Ladispoli, crepe dentro Fratelli d’Italia? Nel partito un malessere destinato a crescere

Pubblicato

on

A Ladispoli qualcosa si muove dentro Fratelli d’Italia e non sembra essere un semplice confronto interno. La nota diffusa dal dirigente locale rappresenta infatti una presa di distanza politica piuttosto netta nei confronti della capogruppo consiliare Franca Asciutto.

Il passaggio più significativo è quello in cui Giacomini afferma che le posizioni espresse dalla capogruppo durante l’ultima seduta del Consiglio comunale costituiscono una “valutazione personale” e non una posizione condivisa dal partito. Una precisazione che difficilmente può essere considerata di routine, soprattutto perché arriva nei confronti della rappresentante istituzionale più importante di Fratelli d’Italia nell’Aula consiliare.

La vicenda nasce dopo il dibattito in Consiglio comunale e le polemiche seguite alle dichiarazioni della stessa Asciutto. Da quanto emerge, una parte del partito avrebbe gradito una linea più dura nei confronti della maggioranza che governa la città.

Qui si apre il nodo politico. Franca Asciutto, infatti, è espressione della maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Grando. Viene quindi spontaneo chiedersi quale fosse l’orientamento che alcuni esponenti meloniani si aspettavano da lei: un voto contrario? Un distinguo pubblico? Una presa di posizione più critica nei confronti dell’amministrazione di cui Fratelli d’Italia fa parte?

Sono interrogativi che al momento restano senza risposta ufficiale, ma che la nota di Giacomini contribuisce inevitabilmente ad alimentare. Quando un dirigente di partito sente la necessità di precisare che la capogruppo parla a titolo personale, il messaggio politico è chiaro: dentro Fdi non tutti la pensano allo stesso modo.

La sensazione è che dietro la vicenda ci sia una discussione più ampia sul ruolo del partito nella coalizione di governo cittadina. Da una parte chi ritiene prioritario mantenere una linea di lealtà verso la maggioranza; dall’altra chi vorrebbe probabilmente marcare maggiormente l’identità di Fratelli d’Italia, anche a costo di aprire qualche frizione. Per ora nessuno parla apertamente di spaccatura. Ma la smentita pubblica alla capogruppo consiliare rappresenta un fatto politico che non passa inosservato. In ogni caso, siccome questo giornale è nato anche per mettervi a conoscenza, cari lettori, di ciò che nessuno vuole raccontare, non è un segreto il fatto che una parte di Fratelli d’Italia sia contraria a questa maggioranza. È la corsa al 2027 che incombe e che accentua ogni mossa, in un fragile equilibrio di potere e ambizione.

C’è da sottolineare che oltre un opaco vanto di struttura politica (?) e di nuovi progetti millantati (mai discussi), dopo anni la situazione è invariata. Il partito stenta a trovare la sua identità: un simbolo inchiodato nelle logiche individuali. Sono anni infatti che, oltre qualche incontro carbonaro, non si registrano iniziative. Innegabilmente, la consigliera Asciutto è la figura che si dimostra più attiva e dinamica, con interessanti obiettivi raggiunti nelle manutenzioni scolastiche e nell’importante stesura del PEBA.

Dentro Fdi esiste un malessere che col passar del tempo crediamo sia inevitabilmente destinato a crescere. Come risponderanno gli altri partiti del centrodestra e come reagiranno le civiche legate al gruppo Grando? Ci vediamo alla prossima puntata.

@rickyfilosa

Continua a leggere
clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Politica

Ladispoli, a Forza Italia mancano le basi. Dalla “maggioranza” una mozione in Consiglio: bocciati

Pubblicato

on

Il Consiglio comunale del 16 giugno ha certificato una realtà che da tempo aleggia nei corridoi di Palazzo Falcone: nella maggioranza esiste un problema politico e Forza Italia ne è ormai il principale protagonista.

Marco Penge, consigliere azzurro, ha presentato due mozioni, entrambe respinte dalla maggioranza. Una di queste era stata già presentata dal consigliere circa un mese prima, salvo poi essere ritirata. Una scelta che all’epoca aveva sorpreso molti. Il motivo? Secondo quanto emerso, a Penge sarebbe stato fatto notare come, facendo parte della maggioranza e avendo un canale diretto con l’amministrazione, sarebbe stato più utile lavorare concretamente alla realizzazione del progetto anziché trasformarlo in una battaglia consiliare.

Un suggerimento che avrebbe potuto aprire una strada diversa. Invece il consigliere azzurro ha scelto di ripresentare la stessa mozione, aggiungendone una seconda, arrivando così al paradosso politico di vederle bocciare entrambe dalla coalizione di cui fa parte.

Legittimo, sia chiaro. Ogni consigliere è libero di seguire la linea che ritiene più opportuna. Ma la domanda resta: quale risultato ha ottenuto Forza Italia?

Ad oggi il partito non esprime più alcun assessore in Giunta, dopo aver cambiato per ben due volte il proprio rappresentante nell’esecutivo e aver infine restituito completamente quella delega. In questo contesto, la scelta di portare in Aula due mozioni destinate con ogni probabilità a creare attrito interno appare più come un messaggio politico che come un tentativo concreto di risolvere un problema.

Non a caso l’opposizione ha colto immediatamente l’occasione. Era inevitabile. Le minoranze hanno votato compatte a favore delle proposte di Penge, mentre Filippo Moretti – Fratelli d’Italia – dai banchi della maggioranza si è astenuto, offrendo così l’immagine di una maggioranza divisa e alimentando il racconto di una coalizione in difficoltà. Il consigliere Garau non ha perso tempo nel sottolinearlo, parlando apertamente di una maggioranza che “non c’è più”.

Il sindaco Alessandro Grando ha ricordato un principio tanto semplice quanto ineccepibile: nessuno è obbligato a restare in maggioranza. Chi ne fa parte lo fa per scelta politica. Ed è proprio per questo che oggi diventa difficile comprendere la strategia di Forza Italia.

Perché se l’obiettivo è governare, allora servono proposte, confronto e capacità di incidere nelle decisioni. Se invece l’obiettivo è marcare una distanza dall’amministrazione, allora sarebbe più onesto dirlo chiaramente ai cittadini e agire di conseguenza.

La sensazione è che da tempo gli azzurri stiano giocando una partita parallela. Accade in Consiglio comunale e accade sui social network, dove esponenti del partito attaccano frequentemente Palazzo Falcone come se Forza Italia non fosse stata parte integrante della maggioranza per l’intera consiliatura.

Viene allora da chiedersi se si stia costruendo un percorso politico alternativo in vista delle prossime elezioni o se si stia semplicemente cercando il pretesto giusto per consumare una rottura annunciata. Quel che è certo è che ai cittadini interessa poco assistere a schermaglie interne, tatticismi e regolamenti di conti: chiedono risultati, opere, servizi e risposte ai problemi quotidiani. Proprio ciò che l’attuale Amministrazione si sforza di fare ogni giorno, fin dal momento del suo insediamento.

A tal proposito, la strategia partorita, o suggerita, al consigliere Penge si è rivelata un totale fallimento. L’iniziativa ha evidenziato come, a circa due mesi dalla discussione delle mozioni presentate, non si sia mossa una foglia. Eppure il sindaco ha ribadito, anche pubblicamente, che Forza Italia ha piena facoltà e carta bianca per realizzare i progetti in questione, . L’immobilismo invece è stato totale.

E pensare che si parla persino di una Consulta degli Animali, anche se, nel testo della mozione, i distratti generali azzurri hanno inserito proposte e passaggi che sono già da tempo realtà in quella che, fino a prova contraria, è ancora la loro maggioranza.

Dopo l’invito del sindaco Grando, maggioranza e opposizione sono ancora in attesa di vedere realizzata almeno una delle due mozioni presentate, visto che dell’altra era già stata evidenziata la non fattibilità. Ma, a quanto pare, mentre la maggioranza lavora concretamente per il benessere degli animali, c’è una parte della stessa maggioranza che degli animali si ricorda solo quando fanno comodo a qualche post sui social o a un titolo di giornale. Peccato che, almeno stavolta, il piano non sembri essere riuscito granché.

@rickyfilosa

Continua a leggere

SEGUICI SU FACEBOOK

Le più lette del mese