Arte e Cultura
Ladispoli, Teatro. Il direttore artistico della Grottaccia racconta la stagione 2026
L’arena archeologica della Grottaccia si prepara a ridiventare il cuore pulsante dell’estate ladispolana. Un cartellone ricco, che spazia dalla grande musica al teatro, senza dimenticare la memoria storica e la valorizzazione delle eccellenze locali. A coordinare questa macchina spettacoli è Leonardo Imperi, direttore artistico de La Valigia dell’Attore, che ci ha raccontato lo spirito e le novità di questa attesissima stagione culturale.
di Nicole Ceccucci
Leonardo, una nuova stagione alle porte in una location suggestiva come la Grottaccia. Quali sono le sensazioni e, soprattutto, qual è l’obiettivo principale di quest’anno? È per me un grande piacere presentare questa nuova stagione culturale, nata dalla volontà di offrire alla città un programma capace di unire spettacolo, cultura, memoria, musica e valorizzazione del territorio.
Scorrendo il programma si nota subito una forte sinergia con il tessuto locale. Quanto è importante per te la collaborazione con le realtà del territorio? La filosofia del nostro team di lavoro è quella di mettere al centro le persone, creando occasioni di incontro e collaborazione tra istituzioni, associazioni, artisti e realtà locali. Un ringraziamento particolare va alle numerose associazioni che porteranno sul palco della Grottaccia i loro saggi e spettacoli di fine anno, contribuendo con il loro impegno alla crescita culturale della nostra comunità.

Entriamo nel vivo del cartellone. In veste di direttore artistico de “La Valigia dell’Attore”, quali sono gli appuntamenti imperdibili che vuoi segnalare ai nostri lettori? Desidero soffermarmi su alcuni degli appuntamenti più significativi della stagione: lo spettacolo dedicato a Michael Jackson, realizzato in collaborazione con NLD Nuovo Laboratorio Danza di Maria Napoli, che unirà teatro, musica e danza; lo spettacolo dedicato a Lucio Dalla, un viaggio tra musica, poesia ed emozioni; e particolarmente intensa sarà poi la serata dedicata a Marco Vannini, pensata come un omaggio alla sua vita e al valore del ricordo, con la partecipazione straordinaria dei suoi genitori, Valerio e Marina.
Agosto sarà invece un mese ad altissimo tasso musicale e non solo. Cosa dobbiamo aspettarci? Ad agosto ampio spazio sarà dedicato anche alla musica dal vivo, con giovani band del territorio e artisti del panorama jazz e soul, mentre l’area archeologica ospiterà incontri culturali e mostre temporanee, trasformandosi in un luogo vivo di confronto, arte e valorizzazione del nostro patrimonio.
Un’altra grande novità è il Premio Città di Ladispoli. Ce ne parla? Un posto speciale sarà riservato al Premio Città di Ladispoli – Talenti in Scena, nato per riconoscere e valorizzare le eccellenze artistiche e culturali del territorio e per celebrare coloro che contribuiscono alla crescita della nostra comunità attraverso il proprio talento.
Un programma così vasto richiede un grande sforzo corale. C’è qualcuno che si sente di ringraziare alla vigilia del debutto? Ringrazio l’Amministrazione Comunale per la fiducia accordata, tutti gli artisti, le associazioni e i collaboratori coinvolti in questo progetto. Mi auguro che questa stagione possa regalare emozioni, partecipazione e nuove occasioni di crescita, confermando ancora una volta il valore della cultura come strumento di incontro e di comunità.
Arte e Cultura
Ladispoli, arrivederci Summer Fest. Ultima edizione targata Alessandro Grando
di Marco Porro, assessore al Turismo di Ladispoli
Il rock e l’energia pazzesca delle Bambole di Pezza salutano il Ladispoli Summer Fest 2026. Un’edizione che, per quanto abbiamo provato a mantenere un atteggiamento disinvolto, ha avuto inevitabilmente il sapore di un pizzico di nostalgia.

Già. Il tris Rkomi, Nina Zilli e Bambole di Pezza chiude il sipario su un progetto dell’Amministrazione Grando. Partito nel 2019 con un concerto di Dolcenera, questo progetto ha assunto negli anni una forma incredibile, diventando presto uno dei cavalli di battaglia, insieme a tante altre opere, di questa squadra di governo. Io non avevo ancora la carica di Assessore, ma diedi il mio contributo all’organizzazione di quella serata che, per noi, rappresentò un anno zero. Fu proprio in quell’occasione che capimmo la potenza del progetto: l’energia generata da migliaia di persone che si ritrovano insieme a festeggiare in piazza nelle calde notti d’estate.
Poi arrivò il Covid e, finalmente, nel 2022 il Summer Fest tornò a Piazza Rossellini. Nel frattempo ero stato nominato Assessore al Turismo e agli Eventi e quel progetto aveva ormai assunto una forma più strutturata, proprio nel cuore della città. Ne abbiamo vissuti tanti, di Summer Fest. Ladispoli ha fatto degli eventi un vero e proprio strumento di identità e promozione. Lo abbiamo fatto sempre stando in prima linea, prendendoci gli applausi ma subendo anche qualche dura critica. E ci scusiamo con quella parte di cittadinanza che farebbe volentieri a meno di tutto questo, che preferirebbe una piazza silenziosa. Inevitabilmente questo tipo di movimento crea qualche disagio, e su questo abbiamo sempre lavorato con impegno per ridurlo al minimo.
La nostra visione, tuttavia, è diversa. È quella di una Ladispoli dove la gente esce di casa, partecipa e vive la città; una città in cui le attività commerciali lavorano, una città che acquista valore, dove i ragazzi non sono costretti a emigrare altrove e il territorio diventa un punto di riferimento per tutto il comprensorio. A giudicare dai risultati, credo che questo progetto abbia dimostrato di avere la prospettiva giusta.
Abbiamo perseguito questo traguardo con impegno e dedizione, mettendoci sempre la faccia e assumendoci la responsabilità delle nostre scelte, convinti di fare il bene della città e dei suoi cittadini. Del resto, come ha detto Enrico Montesano sul palco di Piazza Rossellini: “Quanto vale un sorriso? Quanto vale ritrovarsi tutti insieme in piazza per una serata di emozioni e spensieratezza?”
Proprio per questo oggi voglio dedicare questo pezzo a un amico, prima ancora che al mio Sindaco, Alessandro Grando. Chi, come me, lo conosce bene sa quanto sia stato emozionante per lui salutare dall’ultimo palco del Summer Fest l’ennesima Piazza Rossellini strapiena di gente.
Le scelte sono, indubbiamente, opinabili. L’esempio, invece, no.
Alessandro è stato un esempio di integrità, nella gestione degli eventi come in tanti altri progetti portati avanti in questi lunghi nove anni di amministrazione. Possiamo discutere della visione, del perché e del come. Ma è difficile non riconoscere la determinazione con cui ha portato avanti le proprie idee, senza barcollare mai, orgoglioso e fiero di una città che, anno dopo anno, ha risposto sempre più intensamente alla chiamata di Piazza Rossellini.
Oggi Ladispoli è un modello e le tante attività proposte in questi anni dimostrano quanto questo strumento di promozione abbia avuto un senso compiuto. Questo non significa che la nostra sia una città perfetta. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Con l’auspicio che chi arriverà dopo di noi non disperda questo patrimonio costruito nel tempo.
Per ora ci salutiamo qui.
Il Ladispoli Summer Fest è stato, senza dubbio, un capitolo emozionante della storia della nostra città. Grazie, Alessandro.

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