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Politica

Ladispoli, la Grottaccia. Intervista all’assessore alla Cultura Margherita Frappa

L’assessore alla Cultura Margherita Frappa racconta il programma 2026, le novità in calendario e il percorso compiuto dalla città negli ulti mi anni sul fronte della cultura e della valorizzazione del patrimonio storico

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di Nicole Ceccucci

Assessore, l’estate è alle porte e la Grottaccia tornerà a essere protagonista con teatro, cultura e diverti mento. Che stagione ci aspetta? Siamo giunti alla quarta edizione della rassegna estiva alla Grottaccia da quando ho l’onore di ricoprire il ruolo di assessore alla Cultura. Posso dire con soddisfazione che, anno dopo anno, questo appuntamento è cresciuto: nei contenuti , nella partecipazione e nelle opportunità off erte al territorio. La Grottaccia è diventata sempre più un luogo di incontro e valorizzazione dei talenti locali, dando spazio alle associazioni culturali, arti sti che e sporti ve della città. L’edizione 2026 sarà particolarmente ricca: dal 19 giugno al 23 agosto sono previste circa 35 serate tra danza, musica, canto, teatro, spettacoli, conferenze e approfondimenti culturali. Tra le novità c’è il Premio “Arti in Scena”, realizzato con l’associazione La Valigia dell’Attore, che ringrazio per il lavoro svolto con professionalità e dedizione. Molto atteso anche l’appuntamento del 17 luglio dedicato a Caravaggio, in occasione dell’anniversario della sua morte. Per tutta la rassegna, inoltre, il Criptoportico ospiterà mostre con arti sti del territorio.

Ci saranno altri eventi o progetti , quest’estate a Ladispoli, legati al suo assessorato? Sì, non ci sarà soltanto la rassegna della Grottaccia. Stiamo lavorando anche ad altri eventi e progetti culturali che arricchiranno il calendario cittadino. A Marina di San Nicola sono previsti appuntamenti patrocinati dal Comune, tra cultura, musica e intrattenimento, con l’obiettivo di valorizzare tutte le realtà del territorio e creare occasioni di incontro anche fuori dal centro. Alcuni degli eventi più suggestivi si svolgeranno al Criptoportico di Marina di San Nicola, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della città. Un altro progetto riguarderà invece un importante sito archeologico di Ladispoli e rappresenterà una novità assoluta: per ora non svelo altro, sarà una sorpresa che presenteremo nelle prossime setti mane.

Insomma, Ladispoli pone sempre più al centro la cultura… E’ evidente che negli ulti mi anni il settore culturale abbia conosciuto una crescita significati va. Accanto agli appuntamenti consolidati sono nati eventi nuovi, come la Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana, che ha dato alla città una visibilità importante anche oltre i confini locali. Grande attenzione è stata dedicata ai siti archeologici, restituiti alla piena fruizione att raverso visite guidate, atti vità didatti che ed eventi. Ladispoli è una realtà multi culturale, fatta di identità, tradizioni e sensibilità diverse: ascoltare questa pluralità e trasformarla in occasioni concrete è stato uno degli obiettivi dell’assessorato. Naturalmente ci sono sempre nuovi traguardi da raggiungere, ma il fermento culturale di questi anni è sott o gli occhi di tutti. La cultura, oggi, è per Ladispoli uno strumento di identità, coesione e sviluppo”.

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Civitavecchia

Pendolari, il viaggio della speranza. Servono soluzioni: solo da Ladispoli sono circa 10mila al giorno

Sono anni che i pendolari della linea FL5 Roma-Civitavecchia convivono con disagi quotidiani: treni cancellati, corse soppresse, ritardi, guasti e un numero insufficiente di collegamenti. L’Associazione Consumatori Italiani Più Forti ha più volte segnalato queste criticità agli enti competenti, ma gli interventi finora realizzati sono stati insufficienti.

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Con l’arrivo dell’estate e l’aumento dei flussi turistici, la situazione è ulteriormente peggiorata. «Andare al lavoro è diventata una lotteria»: è il grido dei pendolari che ogni giorno partono da Ladispoli e Cerveteri diretti a Roma. I convogli sono già pieni dalle prime fermate, i ritardi sono frequenti e gli impianti di climatizzazione spesso non funzionano. A complicare ulteriormente il servizio è il grande afflusso di crocieristi diretti nella Capitale: i bagagli occupano gran parte degli spazi e lavoratori e studenti sono costretti a viaggiare in piedi, in condizioni sempre più difficili.

Per migliaia di persone raggiungere il posto di lavoro o l’università è diventato un percorso a ostacoli. Quando l’aria condizionata è fuori uso, inoltre, aumenta il rischio di malori, soprattutto per anziani e soggetti più fragili.

Sulla vicenda interviene anche Biagio Camicia, presidente dell’Associazione Consumatori Italiani Più Forti. «Servono subito più corse nelle fasce orarie di punta, una gestione più efficiente dei flussi turistici e investimenti concreti per ammodernare la linea e i convogli. I continui guasti penalizzano ogni giorno migliaia di lavoratori e studenti. Il problema non è il turismo, ma la mancanza di una programmazione adeguata. Non è accettabile utilizzare i treni regionali come navette per i crocieristi, penalizzando chi li utilizza quotidianamente per lavorare o studiare. Il servizio è ormai al limite e il viaggio verso Roma è diventato un’incognita.» L’appello alle istituzioni è chiaro: servono interventi immediati per garantire ai pendolari della FL5 un servizio ferroviario efficiente, sicuro e dignitoso.

BC

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