Cerveteri
Cerveteri non merita solo reggae
Minacciare la querela come clava contro l’opposizione, intanto i giovani aspettano
Minacciare la querela come clava contro l’opposizione, intanto i giovani aspettano
Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla polemica sollevata dall’opposizione in merito alle spese sostenute dall’amministrazione comunale per l’organizzazione delle iniziative natalizie. Spese giudicate discutibili non per mera volontà di contrapposizione, ma per una doverosa valutazione di opportunità, contenuti e risultati.
La risposta della giunta Gubetti, tuttavia, non è stata politica, non è stata nel merito, non è stata trasparente. È stata nervosa, scomposta, minacciosa. Sindaco e assessore alla cultura hanno preferito evocare querele e “le dovute sedi”, dimostrando ancora una volta una concezione della democrazia in cui il dissenso non si discute ma si tenta di intimidire. Ma il problema è molto più profondo di una singola iniziativa natalizia.
Una visione culturale unica e autoreferenziale

A Cerveteri, da oltre quindici anni, la cultura è diventata appannaggio di un’unica visione ideologica, sempre la stessa, sempre gestita dalle stesse persone, sempre rivolta allo stesso pubblico autoreferenziale. Una sorta di élite culturale che si auto-celebra, si autoalimenta e si auto-protegge, convinta di detenere il monopolio del “sapere” e del “giusto”, mentre guarda con sufficienza, quando non con disprezzo, la cittadinanza comune.
Una cultura calata dall’alto, pedagogica, ideologica, che non nasce dal territorio ma lo usa come palcoscenico. Eppure Cerveteri non è una città qualsiasi.
Un patrimonio unico non valorizzato
Cerveteri ospita la prima necropoli d’Europa, la seconda più grande al mondo dopo Alessandria d’Egitto. Un patrimonio archeologico, storico e identitario che il mondo ci invidia. Un’eredità che potrebbe essere il cuore pulsante di una proposta culturale ampia, plurale, ambiziosa, capace di attrarre studiosi, turisti, giovani, famiglie.
Invece, cosa è stato offerto negli anni come massima espressione culturale?
Concerti di musica reggae.
Mostre su Frida Kahlo.
Intitolazioni simboliche come quella della biblioteca comunale a Nilde Iotti.
Sempre gli stessi riferimenti, sempre lo stesso immaginario, sempre la stessa matrice ideologica. Come se fuori dal recinto del comunismo culturale non esistesse altro, come se la storia, l’arte, la tradizione, l’identità nazionale e locale fossero temi imbarazzanti da evitare.
Giovani esclusi e proposte bloccate
Chi ha tentato di introdurre un’alternativa si è spesso trovato di fronte a un vero e proprio ostracismo da parte del gotha della sinistra amministrativa.
Emblematico è il caso del Consiglio dei Giovani, un organismo progressivamente svuotato di significato, che avanza proposte senza mai essere realmente ascoltato o, peggio, viene sistematicamente ostacolato dalla giunta comunale.
Ancora più significativo è l’episodio legato al progetto della Festa della Gioventù: un’iniziativa ritenuta meritevole e finanziabile dalla Regione Lazio, ma bloccata dall’amministrazione comunale con la motivazione, del tutto pretestuosa, di essere “troppo di parte”. A oggi, i consiglieri dei giovani attendono ancora la possibilità di discutere pubblicamente il progetto davanti alla cittadinanza, mentre la sindaca continua a sottrarsi al confronto.
Una cultura che appartiene a tutti
Noi riteniamo che la cultura non debba essere uno strumento di propaganda politica, né un salotto per pochi iniziati. La cultura è confronto, pluralità, radicamento, identità. È rispetto per la storia di una città e per l’intelligenza dei suoi cittadini.
Cerveteri merita di più.
Merita una cultura libera, non ideologizzata, non monopolizzata.
Merita un’amministrazione che sappia rispondere alle critiche con argomenti, non con minacce.
Merita di riscoprire la propria grandezza, invece di rincorrere mode e cliché di una sinistra stanca e autoreferenziale.
Gioventù Nazionale Cerveteri continuerà a denunciare questo stato di cose, senza paura e senza silenzi. Perché la cultura non è proprietà di nessuno. E perché Cerveteri non è una colonia ideologica, ma una città con una storia millenaria.
Cerveteri
Pulsee: nuovi store a Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino
Un nuovo punto di riferimento per le città di Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino. Con l’apertura del nuovo store Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, realizzato in collaborazione con Atena Business Partner, prosegue il progetto che mira a rendere il mondo dell’energia più vicino, trasparente e accessibile ai cittadini.
Un nuovo punto di riferimento per le città di Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino. Con l’apertura del nuovo store Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, realizzato in collaborazione con Atena Business Partner, prosegue il progetto che mira a rendere il mondo dell’energia più vicino, trasparente e accessibile ai cittadini.
Litorale Oggi ha incontrato Fabio Biribì, Responsabile Commerciale di Atena Business Partner, per parlare di questa importante iniziativa e del valore che rappresenta per il territorio.
Perché avete scelto Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino per le prime aperture?
Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino rappresentano perfettamente lo spirito che vogliamo trasmettere: città vive, radicate nel territorio, con una comunità attenta e partecipativa. Vogliamo essere presenti dove le persone vivono e lavorano, portando servizi concreti e consulenze personalizzate.
Questi nuovi store non sono solo punti vendita, ma luoghi di incontro, dove i cittadini possono trovare risposte, capire come risparmiare e come rendere più sostenibili i propri consumi energetici, fino a toccare con mano un pannello fotovoltaico di alta qualità.
Cosa troveranno i cittadini all’interno del nuovo store Axpo e Pulsee?
Troveranno persone preparate e disponibili, pronte ad ascoltare e a consigliare le soluzioni più adatte a ogni esigenza. Offriremo consulenze energetiche personalizzate, proposte di fornitura luce e gas, ma anche soluzioni innovative per l’efficienza domestica e la sostenibilità, come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
L’obiettivo è costruire un punto di riferimento stabile, dove il cittadino possa sempre trovare supporto e informazioni chiare.
Pulsee nasce digitale: come si integra lo store fisico?
È una vera evoluzione del modello Pulsee, che nasce digitale ma ha sempre creduto nel valore del contatto umano. Gli store che stiamo aprendo in tutta Italia ci permettono di unire la velocità del digitale alla relazione diretta, offrendo un’esperienza completa.
Un cittadino può conoscere Pulsee online, informarsi tramite il sito o l’app, e poi entrare nel punto vendita per confrontarsi con un consulente e scegliere in modo consapevole. Oppure può conoscere Pulsee direttamente dal negozio e proseguire il percorso su sito e app.
È il concetto di omnicanalità, fondamentale per creare un’esperienza cliente coerente e continua, online e offline, aumentando soddisfazione e fidelizzazione.
Educazione energetica e trasparenza al centro del progetto

Oggi molti italiani fanno ancora fatica a comprendere le proprie bollette o a interpretare i consumi. Per questo Pulsee ha sviluppato strumenti come Energipedia, una guida digitale che spiega in modo semplice i principali concetti legati all’energia, ed Energimetro, una funzione dell’app Pulsee che consente di monitorare quasi in tempo reale i propri consumi, senza dispositivi aggiuntivi.
L’obiettivo è dare alle persone conoscenza e controllo: solo un consumatore informato può fare scelte davvero consapevoli.
Il valore per il territorio e per le famiglie
La prossimità è un valore fondamentale. Insieme ad Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, Atena sta costruendo una rete di consulenti locali, persone del territorio che conoscono la realtà in cui operano e possono diventare veri punti di riferimento per i cittadini.
Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino rappresentano un esempio concreto di questa filosofia: luoghi in cui tecnologia e umanità si incontrano per rendere semplice un tema spesso percepito come complesso, quello dell’energia.
Le prospettive future
Ci aspettiamo di costruire relazioni, non solo contratti. Vogliamo che i cittadini percepiscano lo store come una vera “casa dell’energia”, dove trovare informazioni, consigli e assistenza.
È solo il primo passo di un progetto più ampio: entro i prossimi due anni apriremo oltre 50 store in tutta Italia come Atena Business Partner di Pulsee Luce e Gas e Axpo Italia, per essere sempre più vicini ai clienti.
In una frase, lo spirito dell’iniziativa
“L’energia è delle persone”. Vogliamo essere accanto a loro — a Ladispoli, Cerveteri, Fiumicino e in tutta Italia — per aiutarle a vivere in modo più consapevole, sostenibile e moderno.

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