Salute e Benessere
VIDEO | Un successo la Giornata di prevenzione dermatologica a Ladispoli: effettuate 117 visite gratuite. Grando: “Sanità tra le nostre priorità assolute”
Durante l’evento sono state effettuate ben 117 visite gratuite per il controllo dei tumori della pelle
Grande successo per la giornata di prevenzione dermatologica organizzata a Ladispoli dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Santa Severa e Santa Marinella, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Cerba HealthCare e IDI – Istituto Dermatologico dell’Immacolata.
L’iniziativa, che si è tenuta lunedì 11 agosto, ha riscosso un’enorme partecipazione da parte della cittadinanza, dimostrando la crescente sensibilità verso l’importanza della prevenzione.
Durante l’evento sono state effettuate ben 117 visite gratuite per il controllo dei tumori della pelle.
È stato possibile offrire ai cittadini questo importante servizio grazie al contributo e alla professionalità della Dott.ssa Cristina Pedicelli, specialista in dermatologia dell’IDI, e del Dott. Lorenzo Tofani di Cerba HealthCare Italia.
Il Sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’impegno dell’amministrazione sul tema della sanità.
“L’aspetto della sanità a Ladispoli è tra le nostre priorità assolute” ha dichiarato il primo cittadino. “Iniziative come questa sono fondamentali per promuovere una cultura della prevenzione e per offrire servizi concreti ai nostri concittadini”, ha sottolineato.
Anche l’Assessore alla Sanità, Alessandra Feduzi, si è detta molto contenta per il risultato ottenuto e ha annunciato i prossimi appuntamenti.
“Ringrazio la Croce Rossa, gli istituti che hanno partecipato alla campagna e i medici che hanno offerto la loro grande professionalità. Visto l’enorme riscontro, possiamo già annunciare che tra settembre e ottobre saranno organizzate nuove giornate di prevenzione gratuita nel nostro territorio, su diverse tematiche”.
L’evento ha confermato ancora una volta l’efficacia della collaborazione tra istituzioni locali, enti del terzo settore e professionisti della sanità, con l’obiettivo comune di tutelare la salute e il benessere della comunità.
Salute e Benessere
Fake, social e alimentazione. I consigli della dott.ssa Viviana De Martino, biologa nutrizionista
di Viviana De Martino, biologa nutrizionista
Quanto ci condizionano i social quando parliamo di alimentazione?
Tra giornate alimentari perfette, ricette fit, detox, integratori e prima e dopo: imparare a distinguere l’informazione dalla pressione. Apriamo i social e, in pochi secondi, possiamo vedere cosa mangia una persona a colazione, quale allenamento fa, quali integratori assume e persino quanto è cambiato il suo corpo in poche settimane.
Tutto sembra semplice. Tutto sembra possibile. E, soprattutto, tutto sembra perfetto. Non sapete quante volte in studio mi capita di sentire: «Dottoressa, sui social ho visto che…». E dietro quella frase, spesso, c’è una grande confusione: un alimento demonizzato, una dieta presentata come universale, un integratore definito indispensabile o una giornata alimentare che sembra essere il modello da seguire.
Il problema non sono i social in sé. Possono essere uno strumento prezioso per informarsi, condividere esperienze e avvicinarsi a temi importanti. Il problema nasce quando ciò che vediamo sullo schermo viene trasformato in una regola per noi stessi. Una “giornata alimentare perfetta” non racconta tutta la storia di una persona. Non sappiamo quali siano le sue necessità, il suo stato di salute, il suo stile di vita, la sua attività fisica o il motivo per cui segue determinate scelte. E, soprattutto, non sappiamo se quelle stesse scelte siano adatte al nostro corpo.
Lo stesso vale per le ricette “fit”, per le diete detox e per gli integratori. Una preparazione può essere interessante senza essere necessariamente migliore di un’altra. Un integratore può essere utile in situazioni specifiche, ma non significa che debba essere assunto da tutti. È una promessa di risultato rapido dovrebbe invitarci a fare una domanda in più, non a cliccare immediatamente su “acquista”. Anche le immagini del “prima e dopo” meritano attenzione. Mostrano un momento, una prospettiva, una luce, una posa e, spesso, una storia che noi non conosciamo. Confrontare la nostra quotidianità con il frammento selezionato della vita di qualcun altro può far dimenticare una cosa fondamentale: ogni corpo ha la propria storia.
E poi c’è il confronto. Forse è proprio questo l’aspetto più delicato. Quando scorriamo continuamente contenuti su corpi perfetti, pasti perfetti e abitudini perfette, possiamo arrivare a pensare che il nostro modo di mangiare non sia mai abbastanza. Ma mangiare bene non significa mangiare come qualcuno che abbiamo visto online. Significa trovare un modo di alimentarci che sia adatto a noi, alle nostre esigenze, alla nostra vita reale e che possiamo mantenere nel tempo.
La nutrizione non può essere racchiusa in un reel di trenta secondi. Dietro una scelta alimentare ci sono una persona, una storia, un organismo e bisogni che non possono essere conosciuti attraverso uno schermo.
Per questo, la prossima volta che incontriamo sui social una nuova regola alimentare, una promessa di dimagrimento o il consiglio di un presunto esperto, forse possiamo fermarci un momento e chiederci: è davvero informazione? È adatto a me? Chi lo sta dicendo e con quale competenza?
Non dobbiamo smettere di seguire i social. Dobbiamo imparare a usarli senza permettere che decidano come dovremmo mangiare, come dovremmo apparire o quanto dovremmo valere.
Perché il vero obiettivo della nutrizione non è costruire una giornata alimentare perfetta da mostrare agli altri. È costruire un rapporto con il cibo che funzioni nella nostra vita, anche quando la giornata è tutt’altro che perfetta.
Il consiglio della nutrizionista
Quando leggi un consiglio alimentare sui social, non chiederti soltanto «funziona?». Chiediti anche: «È adatto a me?». Non tutto ciò che appare sano è necessario, non tutto ciò che è di moda è scientificamente fondato e non tutto ciò che funziona per qualcuno funzionerà anche per te. Informarsi è importante. Imparare a scegliere le informazioni lo è ancora di più.


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