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OPINIONI

14 MAGGIO, ORE 16.30 AL GOTHA | Roberto Vannacci a Ladispoli. E la sinistra impazzisce

L’evento, organizzato dall’associazione Noi con Vannacci fondata e presieduta da Umberto Fusco, sarà aperto a tutti. Nel frattempo, scoppia la polemica: sui social insulti al Generale. Gli organizzatori dell’iniziativa considerati “razzisti” e “fascisti”. Ma il 14 maggio al Gotha Beach ci sarà tantissima gente a vedere e ad ascoltare il fenomeno Vannacci. Scommettiamo?

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Roberto Vannacci il 14 maggio a Ladispoli

“Oddio, come siamo caduti in basso”. “Ora sì che siamo a posto”. “Ci mancava pure questo”. “Pensavo fosse un fake, una bufala. Purtroppo invece è vero”.

Sono solo alcuni dei commenti che abbiamo letto sui social dopo essersi diffusa la notizia che Roberto Vannacci sarà a Ladispoli il prossimo 14 maggio, ore 16.30, presso il Gotha Beach, per un incontro con i cittadini.

L’evento, organizzato dall’associazione Noi con Vannacci fondata e presieduta da Umberto Fusco, sarà aperto a tutti.

L’iniziativa è stata commentata in maniera negativa da parte di alcuni gruppi culturalmente vicini alla sinistra e da alcuni consiglieri di opposizione. Beh, non siamo affatto sorpresi di questo. Anzi. È naturale che sia stato così. Del resto, ciascuno ha i propri punti di riferimento culturali e politici.

La sinistra preferisce persone come Ilaria Salis, che da essere dietro le sbarre è passata a sedersi su una poltrona a Bruxelles: da detenuta a europarlamentare è stato un attimo per lei.

C’è poi, invece, chi preferisce guardare a Vannacci, uno che parla cinque lingue, che ha servito il nostro Paese nelle zone di guerra più infuocate, che per diffondere le proprie idee non ha occupato case nè bloccato il traffico sulle autostrade nè distrutto opere d’arte: ha semplicemente scritto un libro. Che idea rivoluzionaria, no?

Quel libro, “Un mondo al contrario”, gli ha aperto le strade della notorietà e poi le porte del Parlamento europeo. Buon per lui. Certamente, un gigante rispetto a Salis.

Per carità, ognuno ha il diritto di rivedersi nelle figure e nei personaggi che preferisce. Tant’è. Ma noi abbiamo il diritto di dire che il finto buonismo di certa sinistra è solo sete di potere mascherata da progressismo.

Coloro a cui piace Vannacci, da comunisti vecchi e nuovi vengono descritti tutti come brutti sporchi e cattivi. Fascisti. Razzisti. “Tornate nelle vostre fogne” ha detto qualcuno.

A noi queste persone, piene di veleno e rancore, questi leoni da tastiera pieni di odio verso il prossimo e che sanno soltanto insultare, fanno davvero pena. Dovrebbero vergognarsi per il tipo di atteggiamento che hanno nei confronti di chi non la pensa come loro. Forse i veri fascisti stanno proprio a sinistra, sono quelli che non ti vorrebbero neppure far parlare, se il tuo discorso non è il loro. Quelli che bloccano le università per non far parlare chi ha qualcosa da dire quando quel qualcosa a loro non piace.

Caro Roberto Vannacci, Ladispoli ti aspetta per ascoltare direttamente dalla tua voce qual è la tua visione culturale e politica oggi, in un 2025 segnato da guerre e incertezze, da una congiuntura geopolitica complicata, da un’economia che arricchisce i più ricchi mentre toglie a chi già ha poco o nulla.

Abbiamo letto il tuo libro. Alcuni concetti sono espressi in maniera così chiara che sarebbero comprensibili anche a un bambino. Invece no, anche certe tue affermazioni lucide e trasparenti vengono distorte e giudicate scandalose. Ai compagni sinistroidi: ma fatela finita!

Avere uno come Vannacci a Ladispoli è un orgoglio per la città, un’opportunità di riflessione su temi di grande interesse e attualità. Infatti, rispetto ai commenti contrari, abbiamo ricevuto molti più messaggi di incitamento e approvazione: “Ci sarò”, “Non mancheremo”, ‘Evvai!”, “Viva il generale”.

Il 14 maggio al Gotha Beach ci sarà tantissima gente a vedere e ad ascoltare il fenomeno Vannacci. Scommettiamo?

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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OPINIONI

Ladispoli. Sembra che la tolleranza dei senzatetto finisca sotto al balcone di casa nostra

Portateli dovunque, tranne qui. Il confine tra solidarietà e tolleranza del degrado è sottile, ma c’è un principio che non può essere messo in discussione: i cittadini hanno il diritto di vivere in una città decorosa, sicura e vivibile.

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di Ricky Filosa

Le immagini dei controlli effettuati dai Carabinieri nei giardini di via Claudia – pubblicate in esclusiva sui canali social di Ladispoli News – raccontano una situazione che, nelle ultime settimane, aveva alimentato le preoccupazioni di residenti e famiglie. Alcuni senza fissa dimora avevano trasformato quell’area pubblica in un luogo di bivacco permanente, con inevitabili conseguenze sul decoro urbano e sulla percezione di sicurezza di chi frequenta quotidianamente il quartiere. Non è un episodio isolato. Il fenomeno dei bivacchi in alcune zone della città è diventato uno dei temi più sentiti dai cittadini, che chiedono interventi concreti e una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio. Proprio in questa direzione si sta muovendo l’amministrazione comunale.

Nei giorni scorsi il sindaco Alessandro Grando ha convocato un vertice operativo con Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza per definire una strategia condivisa. Da quell’incontro è scaturito un rafforzamento dei controlli, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del vagabondaggio e restituire piena fruibilità agli spazi pubblici. Un’azione che punta a garantire ordine e legalità, senza lasciare che situazioni di degrado si consolidino fino a diventare la normalità.

C’è poi una domanda che puntualmente torna nel dibattito pubblico: se queste persone vengono allontanate, dove andranno? È una riflessione legittima, che richiama temi sociali complessi e responsabilità che vanno ben oltre i confini di un singolo Comune. Ma è altrettanto legittimo ricordare che piazze, giardini e parchi pubblici non possono trasformarsi in accampamenti permanenti, sottratti alla libera fruizione delle famiglie, dei bambini e degli anziani.

La tutela delle persone in difficoltà è un dovere delle istituzioni, ma non può tradursi nell’abbandono del diritto dei cittadini a vivere in una città ordinata e sicura. Per questo i controlli delle Forze dell’Ordine rappresentano un segnale importante. La presenza costante sul territorio, l’intervento tempestivo nelle situazioni di criticità e la collaborazione tra tutti gli organi dello Stato sono strumenti indispensabili per prevenire il degrado e rafforzare il senso di sicurezza della comunità.

Ladispoli sta cercando di dare una risposta concreta a un problema che riguarda molte città italiane. Il messaggio che arriva dall’amministrazione è chiaro: il decoro urbano, la legalità e la sicurezza non sono slogan elettorali, ma diritti che meritano di essere difesi con determinazione.

Il lavoro, naturalmente, non è concluso. Come ha ben sottolineato il Sindaco Grando in occasione dell’ultimo Consiglio comunale, serviranno continuità, controlli costanti e interventi coordinati. Ma la strada intrapresa sembra rispondere a una richiesta sempre più forte che arriva dai cittadini: quella di poter tornare a vivere serenamente i propri quartieri, i giardini pubblici e gli spazi comuni, senza che il degrado finisca per prevalere sul diritto alla sicurezza.

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