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Cronaca

CASO VANNINI | La Cassazione: “Se Ciontoli e famiglia avessero agito in tempo Marco sarebbe ancora vivo”

“La morte di Marco Vannini sopraggiunse” dopo il colpo di pistola “ascrivibile soltanto ad Antonio Ciontoli” che “rimase inerte ostacolando i soccorsi”

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Caso Vannini, si aggrava in vista dell’appello bis la posizione dei familiari coimputati di Antonio Ciontoli che “presero parte all’omicidio di Marco Vannini”: dovra’ essere esaminato anche a loro carico l’elemento del “dolo” per la consapevolezza che ritardando i soccorsi il giovane, che sapevano colpito da uno sparo tanto che avevano cercato “il foro d’uscita”, sarebbe morto. A scriverlo è la Cassazione.

“Antonio Ciontoli – scrivono i giudici -, consapevole di avere esploso un colpo di pistola, di aver colpito con un proiettile che era rimasto all’interno del corpo della vittima, e rappresentandosi la probabilità della morte, fece di tutto per occultare le proprie responsabilità, prima rifiutandosi di chiamare i soccorsi e poi, a fronte della chiamata fatta dal figlio, rassicurando i soccorritori sul fatto che non serviva un loro intervento”.

“La morte di Marco Vannini sopraggiunse” dopo il colpo di pistola “ascrivibile soltanto ad Antonio Ciontoli” che “rimase inerte ostacolando i soccorsi”, e fu “la conseguenza sia delle lesioni causate dallo sparo che della mancanza di soccorsi che, certamente, se tempestivamente attivati, avrebbero scongiurato l’effetto infausto”. Insomma, se Ciontoli e i suoi familiari avessero agito in tempo, Marco oggi sarebbe ancora vivo.

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Cronaca

LADISPOLI | Capodanno da record con Rose Villain e Guè

Il Sindaco Alessandro Grando ha fatto dei grandi eventi uno strumento fondamentale per risvegliare la città dal torpore, rendendo Ladispoli una delle realtà più attive e propositive di tutto il litorale

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Capodanno a Ladispoli con Rose Villain e Guè

Ladispoli si prepara a celebrare il suo terzo Capodanno in piazza con un evento che promette di entrare negli annali. Protagonisti della notte di San Silvestro saranno Gué e Rose Villain, due special guest che confermano il marchio di fabbrica dell’amministrazione Grando nel puntare su appuntamenti di grande richiamo.

Dopo le precedenti edizioni, che hanno portato sul palco di piazza Falcone artisti del calibro di Gianna Nannini, Nek ed Ema Stokholma, e che hanno registrato una partecipazione straordinaria, il concerto di quest’anno è destinato a superare ogni record.

Il Sindaco Alessandro Grando ha fatto dei grandi eventi uno strumento fondamentale per risvegliare la città dal torpore, rendendo Ladispoli una delle realtà più attive e propositive di tutto il litorale.

L’organizzazione della serata è stata affidata alla Pro Loco di Ladispoli guidata da Claudio Nardocci, risultata vincitrice dell’avviso pubblico per la realizzazione dell’evento.

La proposta presentata ha entusiasmato la cittadinanza, colpita dall’alto livello degli artisti coinvolti.

Tutti gli eventi di Ladispoli sono a ingresso gratuito: una scelta che sottolinea la natura sociale del progetto e la sua forte vocazione alla promozione del territorio. Vale la pena ricordare che Rose Villain e Gué occupano attualmente il terzo posto tra gli artisti più ascoltati su Spotify in Italia e dominano le principali classifiche nazionali.

«Un colpo eccezionale: due artisti che sapranno proiettare l’immagine della nostra città sulla stampa nazionale, e di questo dobbiamo essere fieri» commenta l’assessore al Turismo, Marco Porro, che aggiunge: «Il Sindaco Grando ha trasformato questi progetti in un vero motore di promozione del territorio. Sarà un evento impegnativo, ma Ladispoli ha già dimostrato di avere tutte le capacità per sostenerlo sotto ogni punto di vista».

L’appuntamento è dunque fissato per il 31 dicembre alle ore 21:30 in piazza Falcone, per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno.

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