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Cronaca

Ladispoli, arrestato pusher 20enne: a casa dosi di hashish pronte da vendere

Durante la perquisizione domiciliare trovata l’attrezzatura utilizzata per la preparazione delle dosi, un bilancino di precisione e la somma contante di 510 euro, ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio

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Ladispoli arrestato 20enne

I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno arrestato un 20enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare i Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno proceduto al controllo dell’abitazione del giovane, già noto poiché sottoposto a misura cautelare e monitorato da tempo, il quale a seguito di perquisizione personale e domiciliare è stato trovato in possesso di 47,7 grammi di marijuana e 40,1 di hashish, in parte già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa in commercio, l’attrezzatura utilizzata per la preparazione delle dosi, un bilancino di precisione e la somma contante di 510 euro, ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato mentre il pusher è stato arrestato e accompagnato presso il suo domicilio sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

IL DIBATTITO. Palme sì o palme no?

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In questi giorni si è aperto il dibattito sulle palme del lungomare. L’obiezione più frequente è sempre la stessa: “Non fanno ombra”. Ma viene spontanea una domanda: quanta ombra facevano davvero le vecchie tamerici?

La risposta è semplice: ben poca. Per anni quegli alberi sono rimasti bassi, disomogenei e, in molti casi, non hanno mai sviluppato una chioma in grado di garantire una reale ombreggiatura. A questo si aggiungevano problemi fitosanitari documentati da relazioni tecniche e un altro aspetto spesso dimenticato: la resina rilasciata dalle tamerici, che sporcava costantemente pavimentazione, panchine e arredi urbani, aumentando anche i costi di manutenzione.

La scelta delle palme non nasce quindi da una questione estetica, ma da una valutazione tecnica. Sono piante che resistono meglio alla salsedine e al vento, richiedono minori interventi manutentivi, garantiscono maggiore sicurezza e rappresentano una delle essenze più adatte a un lungomare mediterraneo.

Quando si riqualifica uno spazio pubblico non si deve guardare a ciò che c’era, nè tantomeno pensare che ChatGPT abbia la soluzione a tutto, ma a ciò che funziona meglio oggi e che potrà durare negli anni. Ed è proprio in quest’ottica che la palma rappresenta una scelta razionale, sostenibile e coerente con l’identità di una città di mare.

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