Politica
Ladispoli: dai bar alle sedi è partito il toto-sindaco. Il macigno “dopo Grando”
di Ricky Filosa
Mentre avete tra le mani questo numero settembrino di Litorale Oggi, probabilmente a Ladispoli sono già iniziati i colloqui tra le diverse forze politiche in vista delle Comunali del prossimo anno. Ve lo ricordate? Prima dell’estate il sindaco Alessandro Grando, leader indiscutisso del suo raggruppamento civico, aveva rimandato tutti a settembre. Bene, settembre è arrivato. Conclusa la pausa estiva, si riaprono quindi i tavoli politici e le trattative.
Si discuterà di programmi, alleanze e candidature. Se si troverà una sintesi, si dovrà individuare un candidato sindaco condiviso. In caso contrario, il gruppo civico di Grando, forte di otto liste, potrebbe correre da solo contro i partiti tradizionali. A complicare ulteriormente il quadro c’è l’incognita Vannacci. Cosa farà Futuro Nazionale a Ladispoli? Correrà autonomamente, come nel caso delle suppletive di Reggio Calabria, oppure sceglierà di entrare nella partita del centrodestra tradizionale? Oppure potrebbe esserci un dialogo proprio con le civiche di Grando? Gli interrogativi sono molti, così come i nomi che circolano.
Ma la poltrona di sindaco è una sola. Quanto dovremo aspettare per conoscere il nome di chi proverà a raccogliere l’eredità di Grando? Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, ancora qualche settimana. Se settembre sarà il mese dei confronti, ottobre dovrebbe essere quello dell’annuncio. Da quel momento, inizierà una fase completamente diversa, che ci accompagnerà verso la campagna elettorale vera e propria. Tra i possibili successori di Alessandro Grando viene indicato Carmelo Augello, attuale presidente del Consiglio comunale, che rappresenterebbe una scelta di continuità con l’Amministrazione uscente.
Gira anche il nome di Margherita Frappa, assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, che potrebbe puntare a diventare il primo sindaco donna della città. Tra gli altri nomi circolano quello di Stefano Fierli, consigliere di maggioranza delegato allo Sport, e quello di Eugenio Trani, approdato qualche mese fa nell’area politica di Grando e potenzialmente in grado di portare con sé una parte del proprio consenso. Per ora, però, la sensazione è che si navighi ancora in alto mare.
Volete sapere la nostra, per ciò che può valere? Sarà difficile per chiunque ereditare questo fardello. Del resto, dopo Alessandro Grando non è semplice immaginare un successore di spessore come lui. Abbiamo imparato ad apprezzarne determinazione, capacità oratoria, carattere e, perché no, quel ricco lessico che raramente passa inosservato. Abbiamo seguito le sue vittorie, a cominciare da quella che ha interrotto il lungo predominio della sinistra a Ladispoli, e le numerose battaglie vinte in Consiglio comunale. Piaccia o non piaccia, Grando ha lasciato un segno nella politica cittadina. Per questo chi arriverà dopo di lui avrà un compito tutt’altro che semplice.
Naturalmente potrebbero esserci sorprese dell’ultimo minuto. La politica ci ha abituati a tutto. Ma, guardandoci intorno, per ora facciamo fatica a individuare un nome capace di convincerci fino in fondo. Forse alla fine prevarrà il compromesso: una figura in grado di tenere insieme più sensibilità e più pezzi della coalizione, anche se non necessariamente quella che tutti avrebbero scelto come prima opzione.
Una cosa, però, va ricordata: fare il sindaco è una cosa seria. Ci sono gli onori, ma soprattutto gli oneri. È un incarico che richiede tempo, presenza e disponibilità, sottraendoli inevitabilmente al lavoro, alla famiglia e alla vita privata. Chi avrà l’onore e la responsabilità di guidare Ladispoli sappia dunque che, dal giorno della vittoria, avrà gli occhi addosso. Dovrà affrontare problemi, critiche, emergenze e aspettative. Dovrà esserci, sempre. Perché, al contrario di ciò che potrebbe pensare qualcuno, fare il sindaco non è affatto una passeggiata.

Giovani
Ladispoli, inclusione e accessibilità. L’Amministrazione Grando investe nelle scuole
Una scuola più accessibile, una città più inclusiva. È questa la direzione scelta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Grando, che nei giorni precedenti alla riapertura degli istituti scolastici ha effettuato un sopralluogo al plesso Ilaria Alpi insieme alla consigliera Franca Asciutto, delegata al Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
di Ricky Filosa
Al centro della visita, un intervento importante e innovativo realizzato per rendere gli spazi scolastici maggiormente fruibili dagli studenti non vedenti. Un’opera che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, rappresenta non soltanto un adeguamento tecnico, ma una precisa scelta politica: investire sull’accessibilità e garantire a ogni studente le stesse possibilità di vivere pienamente la scuola.
“Una città davvero inclusiva è una città che non lascia indietro nessuno”, ha ribadito l’Amministrazione comunale, sottolineando come quello dell’accessibilità sia un impegno concreto portato avanti nel corso degli anni attraverso interventi destinati a migliorare la qualità della vita della comunità.
Quello realizzato all’Ilaria Alpi è un intervento che guarda anche al futuro. Sono state infatti adottate soluzioni tecnologicamente avanzate, tra cui percorsi tattili dotati di microchip, collegati a un’applicazione per smartphone in grado di fornire indicazioni attraverso segnali sonori e accompagnare lo studente nel percorso all’interno dell’edificio.
“Ringrazio la ditta che ha realizzato i lavori, l’Ufficio Lavori Pubblici e, soprattutto, la consigliera Franca Asciutto, delegata al piano di abbattimento delle barriere architettoniche, che ha seguito tutto il progetto dall’inizio alla fine”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Grando.
Il primo cittadino ha quindi rivendicato la continuità dell’azione amministrativa: “Continueremo a lavorare fino all’ultimo giorno per rendere Ladispoli una città sempre più accessibile e inclusiva per tutti”.
Parole che sintetizzano una precisa linea politica dell’Amministrazione: intervenire concretamente sui problemi, programmare gli interventi e portare avanti i progetti fino alla loro realizzazione.
Particolarmente soddisfatta la consigliera Franca Asciutto, che ha seguito direttamente il progetto: “Abbiamo realizzato un percorso di ultima generazione, che rispetta tutte le caratteristiche previste per questo tipo di intervento. Siamo di fronte a una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili nell’ambito dell’abbattimento delle barriere architettoniche”.
L’intervento rientra nel percorso previsto dal PEBA e, secondo quanto spiegato da Asciutto, rappresenta un primo passo di un programma più ampio che punta a coinvolgere progressivamente gli istituti scolastici cittadini.
“Abbiamo rispettato il PEBA sotto tutti gli aspetti e confermato la volontà dell’Amministrazione di intervenire progressivamente in tutti gli istituti scolastici, partendo da questo plesso, per me adeguarli alle normative vigenti in materia di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche”, ha sottolineato la consigliera.
Il messaggio politico dell’Amministrazione è chiaro: l’inclusione non viene considerata uno slogan, ma un obiettivo da tradurre in opere, investimenti e interventi concreti. La scuola, in questo percorso, rappresenta uno dei luoghi dai quali partire per costruire una Ladispoli più moderna, accessibile e attenta alle esigenze di tutti.


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