Cucina e ristorazione
Ladispoli. D’estate è pesce ma scegliamo bene. La famiglia La Paranza al servizio dei clienti
Il piatto più richiesto nella stagione estiva è senz’altro il pescato locale, ma non sempre ciò che arriva in tavola corrisponde a un prodotto fresco e di qualità. Abbiamo chiesto agli esperti di Ristopescheria La Paranza quali sono i segnali da osservare e gli errori più comuni da evitare al momento dell’acquisto, per imparare a riconoscere un pescato d’eccellenza e scegliere con maggiore consapevolezza.
di Raffaella Perla Esposito
Quali sono i principali segnali visivi che permettono a un consumatore di capire se un pesce è davvero fresco?
La freschezza si riconosce osservando alcuni dettagli fondamentali. Gli occhi devono essere brillanti e non infossati, la pelle lucida con colori vivi e naturali, mentre le branchie devono avere un colore rosso vivo o rosato. Anche la consistenza è importante: la carne deve essere soda ed elastica. Infine, un pesce fresco non ha un odore forte, ma un profumo delicato che richiama il mare.
Quali errori commettono più spesso i clienti quando scelgono il pesce e quali consigli dareste per evitare di acquistare un prodotto non fresco?
L’errore più frequente è pensare che un pesce costoso sia sempre migliore o, al contrario, che un prezzo più basso significhi automaticamente una qualità inferiore. In realtà, il prezzo dipende da molti fattori, come la disponibilità, la stagionalità e la tipologia di pesca. Il consiglio che do è di affidarsi a professionisti, fare domande e lasciarsi consigliare. Sapere da dove arriva un prodotto, quando è stato pescato e come è stato conservato è molto più importante del prezzo. Spesso si possono trovare pesci eccellenti a costi contenuti, semplicemente perché in quel momento il mare ne offre una maggiore disponibilità.
Come garantite la freschezza del pescato dal momento dell’arrivo in pescheria fino alla vendita al cliente?
Per noi la freschezza non è solo una promessa, ma un metodo di lavoro. Ogni giorno selezioniamo con attenzione il pescato, privilegiando qualità e stagionalità. Una volta arrivato in pescheria, il pesce viene mantenuto costantemente alla temperatura corretta, esposto su ghiaccio e lavorato nel rispetto di rigorosi standard igienico-sanitari. Crediamo molto nella trasparenza: ogni prodotto è chiaramente identificato con nome, provenienza e prezzo, così il cliente può scegliere in modo consapevole. Il nostro obiettivo è offrire ogni giorno un prodotto che porteremmo con tranquillità anche sulla nostra tavola.
“Da oltre 75 anni il nostro lavoro è lo stesso: selezionare il miglior pescato possibile e offrire ai clienti qualità, trasparenza e il consiglio giusto. La fiducia si conquista ogni giorno, un cliente alla volta.”

Cucina e ristorazione
A Ladispoli vent’anni di cucina, amore ed etica. Intervista ai responsabili del locale “Malibù”
Intervista a Stefano, Nicolò e Valentina, i responsabili dello storico locale sul Lungomare Marina di Palo.
di Nicole Ceccucci
Il Malibù rappresenta un punto fermo del litorale. Che bilancio tracciate di questa stagione e come si articola la vostra proposta per i più giovani?
“È stata un’ottima stagione estiva. La nostra programmazione mantiene sempre un’identità forte e ben definita: la parte serale di eventi è curata specificamente per i giovanissimi, con sonorità legate alle hit estive, al reggaeton e alla musica commerciale, affiancate dai generi del momento come la trap e l’hip hop. La nostra programmazione resta costante per tutta l’estate e ad agosto proporremo l’attesissimo ed immancabile schiuma party”.
Vent’anni di attività sono un traguardo importante. Com’è cambiato il vostro rapporto con la città di Ladispoli nel tempo?
“L’attività, che esiste ormai da vent’anni, è stata un punto di riferimento per diverse generazioni. La soddisfazione più grande oggi è ritrovarci ad ospitare i figli di chi frequentava il locale vent’anni fa! Non siamo nati inizialmente come discoteca all’aperto: prima la nostra proposta era essenzialmente legata alla presenza di un locale notturno sul mare. Fino al periodo pre-Covid, l’area esterna al Malibù era vissuta quasi come una piazza, un luogo naturale di aggregazione. Con le restrizioni della pandemia abbiamo dovuto compiere delle scelte numeriche e gestionali per garantire accesso e tutela a tutti. Tra Ladispoli e il Malibù c’è un autentico rapporto d’amore: le famiglie conoscono il nostro modo di lavorare e affidano con serenità i loro figli nelle nostre mani”.
Sui social si dibatte spesso di movida e devianze giovanili. Come affrontate queste tematiche e come tutelate la tranquillità dei residenti?
“I problemi e le criticità legate alla movida possono nascere in qualunque locale, ma noi facciamo la differenza con una scrupolosa prevenzione. Investiamo tantissimo sulla sicurezza, un fattore in cui crediamo fermamente per far trascorrere una bella serata ai ragazzi ed essere, allo stesso tempo, un forte elemento di tranquillità per i genitori. C’è grande attenzione al rispetto delle regole, degli orari e del vicinato. Disponiamo di un impianto audio all’avanguardia studiato appositamente per contenere l’impatto acustico. Inoltre, non spingiamo mai le nostre serate oltre settembre: comprendiamo perfettamente che occorre trovare un giusto compromesso per non arrecare disturbo a chi lavora. Divertimento sano e rispetto per la città vanno sempre di pari passo”.
Ma il Malibù non è solo serate per i più giovani: è una struttura aperta tutto l’anno, dedicata a un pubblico trasversale…
“Esatto, la nostra attività copre tutte le fasce d’età. Di giorno siamo uno stabilimento balneare vissuto e amato dalle famiglie; c’è poi la parte ristorativa, dedicata a coppie, famiglie, eventi celebrativi come battesimi e comunioni; infine c’è l’offerta serale per i più giovani. Essendo aperti tutto l’anno, rappresentiamo un presidio costante sul territorio”.
Anche la vostra offerta enogastronomica valorizza fortemente il territorio. Come si caratterizza la vostra cucina?
“La nostra filosofia è quella di offrire una cucina tradizionale rivisitata, solida e di grande qualità, cambiando il menù in base alle stagioni. Per quanto riguarda il pesce, abbiamo un accordo stretto con la Cooperativa del Pesce di Porto Pidocchio: i pescatori locali ci forniscono quotidianamente materia prima freschissima. L’80% del pescato che serviamo in cucina per i nostri crudi e i nostri secondi proviene direttamente dal mare di Ladispoli. È un legame a chilometro zero che garantisce eccellenza e autenticità”.
Vent’anni di storia e un legame indissolubile con il territorio: il Malibù si conferma non solo un luogo di divertimento, ma un vero punto di riferimento per tutta la cittadinanza.


You must be logged in to post a comment Login