Politica
Ladispoli. Pascucci tranquillo, ti diamo spazio. L’opposizione in Consiglio discute di Ricky Filosa
di Ricky Filosa
Per un attimo avevo pensato che Alessio Pascucci avesse deciso di tornare a fare politica. Poi ho capito che gli dispiaceva non avere mai avuto uno spazio su Litorale Oggi e quindi ho deciso di accontentarlo. Perché nessuno dica che non siamo generosi con tutti. Dopo mesi di sostanziale silenzio in Consiglio comunale, immaginavo che da parte dell’ex sindaco di Cerveteri sarebbe arrivato un intervento destinato a lasciare il segno. Un’idea sul futuro della città. Una proposta sulla sicurezza.
Un piano per rilanciare commercio, turismo e decoro urbano. Magari una riflessione sulla sanità o sui tanti problemi che i cittadini affrontano ogni giorno. Invece no. L’argomento scelto dall’ex sindaco di Cerveteri è stato… Ladispoli News. E il sottoscritto.
Lo confesso: mi sembra davvero troppo. Non credo di meritare tutta questa attenzione. Anzi, sono convinto del contrario. Ci sono temi infinitamente più importanti di un articolo, di un post su Facebook o di un’opinione firmata Ricky Filosa. Eppure, dopo mesi di assenza dal dibattito consiliare, Pascucci ha ritenuto prioritario dedicare parte del suo intervento alla nostra testata. Una scelta che ha lasciato perplessi molti presenti in Aula. Basta osservare, nel video che abbiamo pubblicato sui canali social di Ladispoli News, come l’assessore Marco Pierini si sia messo le mani nei capelli quando Pascucci ha toccato l’argomento. Qualcuno, uscendo dal Consiglio comunale, ha commentato con una frase tanto semplice quanto efficace: “Dopo mesi di silenzio, ci saremmo aspettati di più”. Sottoscrivo. Non perché sia stato chiamato in causa io. Quello conta poco. Chi fa il giornalista sa perfettamente che il proprio lavoro può essere apprezzato o criticato. Fa parte del mestiere e non mi sono mai tirato indietro dal confronto.
Quello che sorprende è la scala delle priorità. In un momento storico in cui i cittadini chiedono risposte su sicurezza, degrado, viabilità, commercio, servizi e qualità della vita, il tema che riesce finalmente a riaccendere l’intervento di un consigliere di opposizione è una testata giornalistica. Complimentoni, direi.
Ma, al di là dell’ironia, francamente mi sembra un’occasione persa. La vicenda, però, a nostro modo di vedere, ha avuto anche un risvolto positivo. Il sindaco Alessandro Grando ha ricordato un principio che dovrebbe essere patrimonio comune di chiunque sieda nelle istituzioni: la stampa non esiste per compiacere il potere. Esiste per raccontare i fatti, fare domande, esprimere opinioni e, quando serve, criticare. È questo il senso della libertà di informazione. Ed è esattamente ciò che tutela l’articolo 21 della Costituzione. Chi fa informazione non pretende applausi, né cerca immunità dalle critiche. Accetta il confronto, anche duro, purché resti sul terreno delle idee.
Quello che non dovrebbe mai accadere è trasformare il giornalismo in un bersaglio politico ogni volta che pubblica qualcosa che non piace. Ladispoli News continuerà a fare quello che ha sempre fatto. Racconterà i fatti. Esprimerà le proprie opinioni. Quando sarà il caso elogerà. Quando sarà necessario criticherà. Senza chiedere il permesso a nessuno e senza il timore di scontentare qualcuno. Perché l’informazione non nasce per essere comoda. Nasce per essere libera. Quanto a me, continuo a pensare che il Consiglio comunale abbia questioni ben più importanti da affrontare della mia persona. Se davvero, dopo mesi di silenzio, il tema più urgente era Ricky Filosa, allora forse il problema non sono io. Forse il problema è che la politica, ogni tanto, perde di vista ciò che interessa davvero ai cittadini. Pascucci provi a ritrovare la bussola, se ci riesce.
Secondo le informazioni che abbiamo potuto raccogliere in questi ultimi giorni, Pascucci, nella sua qualità di amministratore unico della “Comesichiama Caerite” (copyright Grando), avrebbe assunto come responsabile della comunicazione dell’ente un certo Matteo Orlando, figura quanto meno discutibile, secondo molti. Qualcuno lo descrive come “un sovversivo”, uno in pieno stile pro-Pal, che, a quanto pare, ci tiene di più a difendere l’Islam che a tenere alto il valore della cultura italiana e delle nostre tradizioni.
Orlando, secondo alcune fonti che abbiamo avuto modo di sentire, si sarebbe pure beccato una denuncia per il suo modo quanto meno troppo disinvolto, per usare un eufemismo, di confrontarsi sui social. Ecco, Pascucci sceglie una figura del genere per l’ente che dirige e poi va in Consiglio comunale a Ladispoli a parlare degli articoli di Ladispoli News. Ma ci faccia il piacere, consigliere: da quale pulpito!

Politica
Ladispoli. Il consigliere di minoranza Marcucci spezza una lancia a favore della Giunta
Dopo il video del sindaco Grando sui danni alla passeggiata, anche il consigliere di minoranza punta il dito contro i vandali: “Senza rispetto per i beni pubblici ogni opera sarà destinata a deteriorarsi”.
di Ricky Filosa
Il dibattito sullo stato della passeggiata del lungomare Marco Polo registra un fatto tutt’altro che scontato: sulla questione della tutela del patrimonio pubblico maggioranza e opposizione parlano la stessa lingua.
Nei giorni scorsi il sindaco Alessandro Grando aveva pubblicato un video sui social parlando dei danni riscontrati lungo il tratto di lungomare inaugurato poco più di un anno fa. Il primo cittadino aveva spiegato come, accanto agli effetti dell’usura e dell’ambiente marino, una parte consistente dei problemi fosse riconducibile ai comportamenti incivili di chi non rispetta i beni comuni. Un messaggio con cui aveva annunciato anche il potenziamento dei controlli e l’installazione di sistemi di videosorveglianza per contrastare gli atti vandalici.
Una posizione che ha trovato il sostegno anche del consigliere comunale di minoranza Gianfranco Marcucci, che interviene pubblicamente condividendo l’analisi del sindaco.
“Il sindaco ha piena ragione”, afferma Marcucci, riferendosi alle condizioni della passeggiata del lungomare Marco Polo. Secondo il consigliere, il problema principale non riguarda l’opera in sé, bensì gli atti vandalici che hanno compromesso un intervento di riqualificazione molto apprezzato dai cittadini.
“Era un gioiello e in un solo anno alcuni vandali, travestiti da nostri concittadini, lo hanno devastato”, scrive Marcucci, denunciando anche il furto di alcune piante collocate lungo il percorso pedonale.
Per l’esponente della minoranza il tema va ben oltre il confronto politico e chiama in causa il senso civico della comunità. “La responsabilità di una città non è solo di chi la governa, ma anche e soprattutto di chi la vive. Una comunità che distrugge ciò che è di tutti finisce per distruggere se stessa”, sottolinea.
Un messaggio che si unisce a quello del Sindaco Grando e che rappresenta un invito alla riflessione collettiva sul rispetto degli spazi pubblici.
Marcucci conclude il suo intervento con un appello che supera le appartenenze politiche. Oggi, osserva, si può criticare l’attuale amministrazione e domani, qualora cambiasse il governo della città, si potranno criticare altri amministratori. Ma senza un cambiamento culturale e senza un maggiore rispetto per il patrimonio pubblico, ogni nuova opera rischierà inevitabilmente di essere nuovamente danneggiata.
Le parole del consigliere assumono un particolare significato perché arrivano da un esponente dell’opposizione e contribuiscono a rafforzare un messaggio condiviso: la sicurezza, il decoro urbano e la conservazione dei beni pubblici non possono dipendere soltanto dall’azione delle istituzioni, ma richiedono anche la collaborazione e il senso di responsabilità di tutti i cittadini.


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