Arte e Cultura
A Ladispoli NLD: dedica al Re del Pop. Il laboratorio che da vent’anni forma centinaia di ragazzi
Vent’anni di attività, centinaia di allievi formati, collaborazioni con il mondo dello spettacolo e una visione precisa: fare della danza non soltanto una passione, ma un vero percorso di crescita artistica e professionale. È questa l’identità di NLD Nuovo Laboratorio Danza, centro fondato da Maria Napoli, direttrice artistica e tecnica della scuola, punto di riferimento a Ladispoli e non solo per la formazione nella danza.
di Nicole Ceccucci
Vent’anni di attività, centinaia di allievi formati, collaborazioni con il mondo dello spettacolo e una visione precisa: fare della danza non soltanto una passione, ma un vero percorso di crescita artistica e professionale. È questa l’identità di NLD Nuovo Laboratorio Danza, centro fondato da Maria Napoli, direttrice artistica e tecnica della scuola, punto di riferimento a Ladispoli e non solo per la formazione nella danza.
NLD è uno spazio curato e progettato per rispondere alle diverse esigenze artistiche degli allievi, dai più piccoli a coloro che desiderano avvicinarsi al mondo professionale. La scuola propone percorsi differenziati per età, livello e obiettivi, sia in ambito amatoriale sia in ambito avanzato, con un’attenzione costante alla qualità dello studio e alla preparazione tecnica.
“Per me la scelta del quadro docenti è fondamentale – racconta Maria Napoli – perché è proprio la qualità degli insegnanti a fare la differenza nella formazione di un allievo”. L’obiettivo è infatti offrire una preparazione completa, capace di spaziare tra più stili e linguaggi: dalla danza classica all’hip hop, dall’urban alle discipline più contemporanee, fino a nuove proposte come heels e jazz funk.

La forza del Nuovo Laboratorio Danza sta nella capacità di unire rigore, estetica e attenzione agli allievi. Durante l’anno accademico ballerini e ballerine partecipano a concorsi, gare, eventi e progetti di avviamento professionale, sia nel settore classico sia in quello urban. Non mancano la preparazione agli esami di ammissione e alle audizioni presso istituti nazionali di danza, il rilascio di attestazioni valide per i crediti formativi scolastici e l’assegnazione di borse di studio.
Un percorso che negli anni ha dato risultati importanti: molti allievi usciti da NLD sono oggi ballerini, coreografi e professionisti affermati, impegnati anche in collaborazioni con produzioni teatrali, televisive e con nomi di rilievo del mondo dello spettacolo.
Grande successo per “The King of Pop”, spettacolo tributo dedicato a Michael Jackson andato in scena alla Grottaccia. La magia, il mito e l’eredità artistica del Re del Pop è tornata a vivere sul palco in una produzione firmata La Valigia dell’Attore, realizzata in collaborazione con NLD Nuovo Laboratorio Danza. Lo spettacolo, nato da una proposta di Leonardo Imperi, ha visto lo stesso Imperi in scena insieme al corpo di ballo NLD, in un viaggio emozionante attraverso la musica, l’immaginario e l’anima artistica di Michael Jackson.
Guardando al futuro, Maria Napoli conferma la volontà di proseguire sulla strada intrapresa: consolidare le discipline già presenti, introdurre nuove proposte e continuare a offrire agli allievi una formazione ampia, seria e contemporanea. A Ladispoli, NLD Nuovo Laboratorio Danza continua così a rappresentare non solo una scuola, ma un luogo in cui il talento viene accompagnato, educato e trasformato in possibilità concreta.
Arte e Cultura
Ladispoli, Bambole di pezza al “Summer Fest”. Intervista al gruppo più rock di Sanremo
Il “Ladispoli Summer Fest” ha portato sul palco di Piazza Rossellini tre serate dedicate alla musica italiana. Tra i protagonisti di questa edizione anche le Bambole di Pezza, band punk-rock tutta al femminile che negli anni ha costruito un’identità fortemente riconoscibile, con una dimensione live coinvolgente e una scrittura capace di raccontare il presente attraverso una prospettiva personale. Nei giorni precedenti al concerto in piazza le abbiamo incontrate per farci raccontare le emozioni che accompagnano ogni tappa del tour e il loro legame con il pubblico.
di Annalisa Piancazzo
Vi siete definite una band outsider, con un’identità ben riconoscibile e un pubblico sempre più ampio. Secondo voi cosa permette ai vostri brani di creare questa connessione? E quando avete iniziato a percepire che la vostra musica stava diventando uno spazio in cui tante persone potevano riconoscersi?
Come band teniamo molto alla nostra identità musicale. Ci sentiamo delle “outsider” perché abbiamo scelto di seguire una strada che si discosta dagli schemi stereotipati della società: siamo ragazze che hanno deciso di imbracciare degli strumenti e fare musica, in un contesto in cui la presenza femminile è ancora una minoranza. Portiamo sul palco la nostra sensibilità, e vogliamo parlare a tutte le persone che si sentono diverse in una società che tende ad omologare. Le nostre canzoni raccontano questo: affrontare le difficoltà senza piegarsi ai compromessi, trovando la forza di rialzarsi anche dopo le cadute. Il pubblico ci ha sostenute fin dall’inizio in questo nostro modo di essere, sia nella scena alternativa sia in quella mainstream. Oggi è bellissimo vedere sotto il palco generazioni diverse.
Con quale energia state affrontando questo Summer Tour 2026 e che tipo di esperienza volete costruire insieme al pubblico che incontrate?
Ogni concerto è uno scambio di energia con il pubblico e non ci sentiamo mai replicanti dello stesso spettacolo, infatti la scaletta cambia di volta in volta, adattandosi al contesto e al tipo di esperienza che vogliamo creare.
In questo Summer Tour stiamo ricevendo un’accoglienza bellissima e una delle parti più emozionanti è poter incontrare le persone alla fine dei concerti, abbracciarle e raccogliere tutto il calore che ci regalano attraverso cartelloni, disegni o semplicemente una foto insieme.
Tra le tappe del Summer Tour c’è anche Ladispoli. Conoscevate già la città?
Non ci siamo mai esibite a Ladispoli, ma tra Roma e dintorni abbiamo sempre avuto delle bellissime esperienze. Proprio a Roma abbiamo vissuto il primo grande live che ci ha fatto capire che avremmo potuto davvero fare il salto con la musica, è stato qualcosa di inaspettato. Per questo abbiamo sicuramente grandi aspettative per questa tappa. Siamo curiose di incontrare il pubblico di Ladispoli e siamo sicure che sarà un bellissimo concerto.
Qual è il messaggio che volete lasciare alle persone che saranno in piazza ad ascoltarvi?
Attraverso la nostra musica cerchiamo di portare avanti i temi in cui crediamo, dal femminismo all’importanza dell’unione tra le persone. Crediamo che, se ci fosse più capacità di collaborare, di accettare l’altro per quello che è e di riconoscere il valore delle nostre diversità, si potrebbero davvero cambiare le cose. Anche noi abbiamo cinque personalità completamente diverse e cerchiamo sempre di valorizzare questo aspetto. In questo periodo stiamo portando molto anche il tema delle relazioni tossiche: soprattutto alle donne vogliamo dire che è importante chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. Ci sono persone che non riescono a uscire da certe situazioni da sole, e trovare il coraggio di chiedere sostegno può essere il primo passo per liberarsene.


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