Politica
Ladispoli, l’ascolto è la chiave. Intervista al consigliere comunale Riccardo Rosolino
Riccardo Rosolino, cosa vuol dire essere consigliere comunale delegato alle politiche giovanili? Cosa rende una città a misura di giovane? Essere consigliere delegato alle politi che giovanili significa avere la responsabilità di ascoltare i ragazzi, capire le loro esigenze e trasformarle in opportunità concrete. Come delegato, in questi anni, ho sempre lavorato per creare spazi e occasioni di crescita per i nostri giovani. Come i corsi di formazione gratuiti , per esempio, o il supporto psicologico grati s: iniziati ve che i nostri ragazzi hanno sempre dimostrato di apprezzare. Ringrazio l’Amministrazione e il Sindaco Alessandro Grando per il sostegno che è sempre stato dato alle iniziati ve che abbiamo messo in campo.

Quali sono i principali progetti che avete portato avanti ? In questi anni abbiamo cercato di costruire iniziative capaci di coinvolgere davvero le nuove generazioni. Abbiamo sostenuto eventi dedicati ai giovani, promosso attività culturali, sporti ve e musicali, collaborato con associazioni del territorio e favorito momenti di confronto diretto con i ragazzi. Come spiegavo prima, grande attenzione è stata data anche ai progetti legati alla formazione, all’inclusione e alla valorizzazione dei talenti locali. L’obiettivo è sempre stato quello di creare opportunità vere, facendo senti re i giovani protagonisti della città e non semplici destinatari delle iniziati ve.
L’estate è alle porte: in cosa Ladispoli si distingue rispetto alle città vicine nell’accoglienza verso le giovani generazioni? Ladispoli ha una caratteristica importante: riesce a unire il clima della città di mare con una programmazione sempre più dinamica e moderna. Durante l’estate il nostro territorio si anima con eventi, musica, sport, intrattenimento e momenti di aggregazione che attirano tanti giovani anche dai comuni vicini. Abbiamo il mare, spazi aperti, collegamenti comodi con Roma e soprattutto una città che vuole essere vissuta. L’obiettivo è continuare a rendere Ladispoli un punto di riferimento per i ragazzi, off rendo occasioni sane di socialità e diverti mento.
Spesso si legge sui giornali che i giovani di oggi non hanno voglia di fare nulla e che sono pigri e svogliati . Come rispondi a questi giudizi? Sono giudizi superficiali e ingenerosi. Io vedo tanti ragazzi pieni di idee, energia e voglia di mettersi in gioco. Nonostante questo, tanti giovani studiano, lavorano, fanno volontariato, praticano sport e si impegnano per la propria comunità. Credo che la politica e le istituzioni abbiano il dovere di stare accanto ai ragazzi, valorizzarli e creare opportunità. È quello che personalmente cerco di fare nel mio ruolo istituzionale. Quando ai giovani viene data fiducia, riescono sempre a sorprendere positivamente.
Civitavecchia
Pendolari, il viaggio della speranza. Servono soluzioni: solo da Ladispoli sono circa 10mila al giorno
Sono anni che i pendolari della linea FL5 Roma-Civitavecchia convivono con disagi quotidiani: treni cancellati, corse soppresse, ritardi, guasti e un numero insufficiente di collegamenti. L’Associazione Consumatori Italiani Più Forti ha più volte segnalato queste criticità agli enti competenti, ma gli interventi finora realizzati sono stati insufficienti.
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento dei flussi turistici, la situazione è ulteriormente peggiorata. «Andare al lavoro è diventata una lotteria»: è il grido dei pendolari che ogni giorno partono da Ladispoli e Cerveteri diretti a Roma. I convogli sono già pieni dalle prime fermate, i ritardi sono frequenti e gli impianti di climatizzazione spesso non funzionano. A complicare ulteriormente il servizio è il grande afflusso di crocieristi diretti nella Capitale: i bagagli occupano gran parte degli spazi e lavoratori e studenti sono costretti a viaggiare in piedi, in condizioni sempre più difficili.
Per migliaia di persone raggiungere il posto di lavoro o l’università è diventato un percorso a ostacoli. Quando l’aria condizionata è fuori uso, inoltre, aumenta il rischio di malori, soprattutto per anziani e soggetti più fragili.
Sulla vicenda interviene anche Biagio Camicia, presidente dell’Associazione Consumatori Italiani Più Forti. «Servono subito più corse nelle fasce orarie di punta, una gestione più efficiente dei flussi turistici e investimenti concreti per ammodernare la linea e i convogli. I continui guasti penalizzano ogni giorno migliaia di lavoratori e studenti. Il problema non è il turismo, ma la mancanza di una programmazione adeguata. Non è accettabile utilizzare i treni regionali come navette per i crocieristi, penalizzando chi li utilizza quotidianamente per lavorare o studiare. Il servizio è ormai al limite e il viaggio verso Roma è diventato un’incognita.» L’appello alle istituzioni è chiaro: servono interventi immediati per garantire ai pendolari della FL5 un servizio ferroviario efficiente, sicuro e dignitoso.
BC


You must be logged in to post a comment Login