Economia e Lavoro
Romana Appalti 2: una bella storia
Professionalità e competenza. Da piccola ditta di famigli a leader nel settore
Professionalità e competenza. Da piccola ditta di famigli a leader nel settore
C’è una storia che attraversa i decenni e che lega indissolubilmente il litorale nord alla Capitale. È la storia della Romana Appalti 2, un’azienda risultato di identità, famiglia e continua evoluzione.
Per Litorale Oggi abbiamo incontrato Luigi Vincenzi, Amministratore Unico della società, che ci ha raccontato come un’impresa partita da lontano sia diventata oggi un punto di riferimento per i grandi appalti pubblici e privati.
Le radici della vostra azienda sono profonde. Come nasce la Romana Appalti?
“Tutto è iniziato con mio padre. La prima società risale al 1969. Poi nel ’74 nacque la Romana Appalti SS e nel ’92 la “2SS”. Nel 1998, io e mio fratello abbiamo trasformato tutto nell’attuale Romana Appalti 2 SRL. Per anni la sede legale è stata a Roma, in zona Montagnola, ma dal 2018, dopo la scomparsa di mio fratello, ho deciso di trasferire la sede qui a Ladispoli. È un ritorno a casa: lavoriamo su questo territorio fin dal 1998, anche se oggi operiamo ovunque ci sia bisogno di qualità”.
Cosa vi distingue in un mercato competitivo come quello edile?
“Ad oggi credo che la differenza sta nelle certificazioni e nella responsabilità. Siamo tra le poche aziende in zona ad avere l’attestazione SOA (classifica III-bis), che ci permette di partecipare ad appalti pubblici fino a 3 milioni di euro, e la ISO 9001 per la qualità. Inoltre, da quattro anni riceviamo il premio “Cassa Edile Awards” come impresa ligia nel pagamento dei contributi. Ma la vera garanzia sono io: ci metto la faccia e il nome”.
Avete firmato interventi di grande prestigio. Quali sono quelli che vi rendono più orgogliosi?

“In passato abbiamo lavorato per otto anni all’aeroporto di Fiumicino per l’impermeabilizzazione dei sotterranei. Recentemente, stiamo curando la spa e la piscina dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti, forse l’albergo più lussuoso di Roma. Lavoriamo al Grand Hotel de la Minerve, al Westin Excelsior e perfino per la manutenzione delle ambasciate. Ma il cuore resta anche sul territorio: a Ladispoli abbiamo ristrutturato l’edificio accanto alla biblioteca comunale, un intervento che è un vanto per la città e che ora sta diventando un centro di aggregazione fondamentale”.
Guardando al futuro, ci sono nuovi progetti in arrivo?
“Assolutamente sì. Stiamo diversificando: abbiamo preso le autorizzazioni per il noleggio auto (Rent) e presto apriremo punti a Ladispoli e Fiumicino. Ma il grande obiettivo è trasformare il marchio “RA2” in un franchising, permettendo ad altre imprese di collaborare sotto la nostra guida tecnica e di sicurezza. Oggi coordiniamo circa 160 operai e disponiamo di 130.000 metri di ponteggio. Vogliamo essere un supporto anche per i piccoli artigiani locali: se un professionista serio trova un grosso appalto ma non ha la struttura per gestirlo, noi siamo pronti a fornirgli tutto il supporto tecnico e burocratico necessario”.
Una società che sembra quasi una grande famiglia…
“È esattamente così. Parlo spesso al plurale perché sento mio padre e mio fratello ancora vicini a me in ogni cantiere, anche se oggi loro non ci sono più. Il nostro marchio è registrato a livello mondiale — abbiamo lavorato persino a New York — ma il valore umano resta la nostra base. Voglio che questa realtà continui a crescere per le prossime generazioni di Vincenzi e che resti un punto fermo nel nostro territorio”.
Economia e Lavoro
Gin basil smash! The home bartender: bere bene, anche a casa
di Desireé Pietropinto
Settembre è quel mese strano in cui non sai bene se salutare l’estate o far finta che non sia ancora finita. Le giornate si accorciano, le temperature iniziano lentamente a cambiare, ma la voglia di un buon aperitivo rimane. E allora perché non utilizzare quello che abbiamo ancora a disposizione? Questa volta vi propongo un cocktail semplice, fresco e profumato: il Gin Basil Smash.
Non servono ingredienti impossibili da trovare né attrezzature da bartender professionisti. Bastano del buon gin Tribeca, un limone, un po’ di zucchero e soprattutto qualche foglia di basilico fresco.
La preparazione è semplicissima: mettete nel bicchiere o nello shaker il basilico, il succo di limone e lo sciroppo di zucchero e schiacciate delicatamente le foglie, giusto il necessario per liberarne il profumo. Aggiungete 50 ml di gin e abbondante ghiaccio, shakerate bene e filtrate nel bicchiere.
Il risultato è un cocktail profumato, fresco e con quel colore che mette subito di buon umore. E poi c’è una cosa che mi piace particolarmente: è il classico cocktail che puoi preparare a casa quando arrivano gli amici all’ultimo momento. Perché alla fine l’aperitivo migliore non è quello complicato. È quello che ti fa sedere a tavola, alzare il bicchiere e dire: “Dai, ancora uno”.


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