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Economia e Lavoro

Ladispoli: strade e marciapiedi rinnovati

Dalle strade di campagna al centro città: Ladispoli investe sul futuro

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Dalle strade di campagna al centro città: Ladispoli investe sul futuro

Proseguono senza sosta i lavori di rifacimento delle strade nelle zone rurali, le cosiddette strade di campagna, che per oltre vent’anni hanno atteso interventi strutturali e oggi, grazie alla forte volontà politica del Sindaco Alessandro Grando, tornano finalmente al centro dell’azione amministrativa.

Conclusi gli interventi nell’area dei Monteroni, i cantieri si sposteranno progressivamente su altre arterie del territorio, con l’obiettivo di rinnovare completamente il manto stradale e restituire sicurezza, funzionalità e decoro a zone troppo a lungo rimaste ai margini degli investimenti pubblici.

In parallelo partirà anche il piano di rifacimento dei marciapiedi nel centro urbano, con particolare attenzione alle traverse di viale Italia, per rendere la città più vivibile, più accessibile e più sicura per pedoni, famiglie e anziani.

“Stiamo restituendo a Ladispoli un manto stradale degno di questo nome”, sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini a colloquio con Litorale Oggi.

Per troppo tempo interi quartieri sono stati lasciati nell’incuria, in alcuni casi – vale la pena ribadirlo – senza interventi da oltre vent’anni. Questa Amministrazione ha scelto fin dal primo mandato di invertire la rotta e oggi quel lavoro prosegue con un grande piano di riqualificazione che riguarda sia le carreggiate sia i marciapiedi.

Finora sono già stati investiti circa 11 milioni di euro per rendere la viabilità cittadina più moderna, più sicura e più efficiente. Un impegno reso possibile dalla chiara volontà politica del Sindaco Grando, che ha creduto fin dall’inizio in questo progetto e lo ha sostenuto con determinazione.

“Senza questa visione – ammette Pierini – e senza il sostegno del primo cittadino, sarebbe stato molto più difficile portare avanti un’operazione di questa portata”.

Ma l’azione dell’Amministrazione Grando non si ferma alle strade. Parallelamente sono in corso e programmati interventi su altri fronti strategici, dalla lotta all’erosione delle spiagge, fondamentale per la tutela dell’ambiente e dell’economia turistica, fino alla ristrutturazione e alla valorizzazione di due simboli storici e identitari della città, come Torre Flavia e il Castello dei Monteroni, che torneranno ad essere pienamente fruibili e centrali nella vita culturale di Ladispoli.

Resta naturalmente aperta la questione delle buche, aggravata anche dalle piogge intense delle ultime settimane, così come quella delle radici degli alberi che in alcuni punti creano disagi alla circolazione. Anche su questi aspetti, assicura l’Assessore Pierini, l’Amministrazione è già al lavoro per individuare e applicare le soluzioni più efficaci.

Ai cittadini viene chiesto ancora un po’ di pazienza.

Molte strade sono già state completamente rimesse a nuovo e l’opera proseguirà senza rallentamenti. Il programma sarà completato entro il 2027, i fondi sono stati individuati e il percorso è tracciato.

È il segno di una città che sceglie di investire sul proprio futuro, infrastrutture, ambiente, patrimonio e qualità della vita, per consegnare a Ladispoli un domani più ordinato, più sicuro e all’altezza delle esigenze dei suoi cittadini.

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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Economia e Lavoro

Romana Appalti 2: una bella storia

Professionalità e competenza. Da piccola ditta di famigli a leader nel settore

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Professionalità e competenza. Da piccola ditta di famigli a leader nel settore

C’è una storia che attraversa i decenni e che lega indissolubilmente il litorale nord alla Capitale. È la storia della Romana Appalti 2, un’azienda risultato di identità, famiglia e continua evoluzione. 

Per Litorale Oggi abbiamo incontrato Luigi Vincenzi, Amministratore Unico della società, che ci ha raccontato come un’impresa partita da lontano sia diventata oggi un punto di riferimento per i grandi appalti pubblici e privati.

Le radici della vostra azienda sono profonde. Come nasce la Romana Appalti?

“Tutto è iniziato con mio padre. La prima società risale al 1969. Poi nel ’74 nacque la Romana Appalti SS e nel ’92 la “2SS”. Nel 1998, io e mio fratello abbiamo trasformato tutto nell’attuale Romana Appalti 2 SRL. Per anni la sede legale è stata a Roma, in zona Montagnola, ma dal 2018, dopo la scomparsa di mio fratello, ho deciso di trasferire la sede qui a Ladispoli. È un ritorno a casa: lavoriamo su questo territorio fin dal 1998, anche se oggi operiamo ovunque ci sia bisogno di qualità”.

Cosa vi distingue in un mercato competitivo come quello edile?

“Ad oggi credo che la differenza sta nelle certificazioni e nella responsabilità. Siamo tra le poche aziende in zona ad avere l’attestazione SOA (classifica III-bis), che ci permette di partecipare ad appalti pubblici fino a 3 milioni di euro, e la ISO 9001 per la qualità. Inoltre, da quattro anni riceviamo il premio “Cassa Edile Awards” come impresa ligia nel pagamento dei contributi. Ma la vera garanzia sono io: ci metto la faccia e il nome”.

Avete firmato interventi di grande prestigio. Quali sono quelli che vi rendono più orgogliosi?

“In passato abbiamo lavorato per otto anni all’aeroporto di Fiumicino per l’impermeabilizzazione dei sotterranei. Recentemente, stiamo curando la spa e la piscina dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti, forse l’albergo più lussuoso di Roma. Lavoriamo al Grand Hotel de la Minerve, al Westin Excelsior e perfino per la manutenzione delle ambasciate. Ma il cuore resta anche sul territorio: a Ladispoli abbiamo ristrutturato l’edificio accanto alla biblioteca comunale, un intervento che è un vanto per la città e che ora sta diventando un centro di aggregazione fondamentale”.

Guardando al futuro, ci sono nuovi progetti in arrivo?

“Assolutamente sì. Stiamo diversificando: abbiamo preso le autorizzazioni per il noleggio auto (Rent) e presto apriremo punti a Ladispoli e Fiumicino. Ma il grande obiettivo è trasformare il marchio “RA2” in un franchising, permettendo ad altre imprese di collaborare sotto la nostra guida tecnica e di sicurezza. Oggi coordiniamo circa 160 operai e disponiamo di 130.000 metri di ponteggio. Vogliamo essere un supporto anche per i piccoli artigiani locali: se un professionista serio trova un grosso appalto ma non ha la struttura per gestirlo, noi siamo pronti a fornirgli tutto il supporto tecnico e burocratico necessario”.

Una società che sembra quasi una grande famiglia…

“È esattamente così. Parlo spesso al plurale perché sento mio padre e mio fratello ancora vicini a me in ogni cantiere, anche se oggi loro non ci sono più. Il nostro marchio è registrato a livello mondiale — abbiamo lavorato persino a New York — ma il valore umano resta la nostra base. Voglio che questa realtà continui a crescere per le prossime generazioni di Vincenzi e che resti un punto fermo nel nostro territorio”.

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