Connect with us

PRIMA PAGINA

Turismo e grandi eventi a Ladispoli

Un indotto economico da 7 milioni di euro per la città

Pubblicato

on

Marco Porro, Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli

Un indotto economico da 7 milioni di euro per la città

Spesso ci raccontiamo che a Ladispoli mancano strutture ricettive, alberghi e soluzioni per il turismo. Quelle vecchie dicerie che abbiamo sentito talmente tante volte che quasi ce ne siamo convinti. Al netto delle nuove tendenze che oggi hanno generato a Ladispoli un complessivo di circa 1.400 posti letto, c’è da dire che l’analisi dovrebbe essere più ampia: perché il forte di Ladispoli, si sa, è la sua posizione.

In virtù di questo, la valutazione deve prendere in considerazione un flusso di visitatori giornalieri che intercetta la nostra città. Il turismo non si conta solo con i soggiorni nelle strutture cittadine. A Ladispoli, nel perimetro dei 70 giorni di programmazione estiva in Piazza Rossellini, i grandi eventi sono una calamita per il turismo di prossimità: migliaia di persone che scelgono la nostra città per un concerto o per il tempo libero e rientrano in serata.

Turismo di prossimità e dati nazionali

È la fotografia che l’ISTAT offre del fenomeno delle escursioni giornaliere (42,4 milioni nel 2024) e che la Banca d’Italia inquadra definendo gli escursionisti come visitatori con zero notti e spesa minore per persona. Per misurare l’impatto reale, quindi, dobbiamo partire da qui.

Nella valutazione del nostro cartellone fissiamo alcuni prudenti capisaldi. Gli eventi clou del Summer Fest con Gaia, Fred De Palma e Francesco Renga hanno portato circa 6.000 spettatori a serata; Max Giusti, Giorgio Vanni e DJ Osso si sono attestati su una platea di circa 4.000 partecipanti. Completano il quadro gli appuntamenti medi da 1.000 presenze e le serate minori con band locali da 500 spettatori, per un totale di 50 spettacoli.

Numeri e impatto economico

Tradotto in volumi complessivi, la rassegna ha richiamato circa 59.000 partecipanti, di cui 30.000 concentrati nelle sei serate principali e i restanti 29.000 distribuiti tra gli altri appuntamenti. Questo pubblico va diviso in tre gruppi: il 10% di spettatori che ha soggiornato in città almeno una notte (dato molto prudente) e il 50% di residenti, la cui spesa giornaliera è naturalmente più bassa rispetto a chi trascorre lontano da casa l’intera giornata. Il restante sono escursionisti.

Per trasformare questi dati in un potenziale indotto, utilizziamo gli strumenti pubblici: Isnart–Unioncamere stima per il Lazio una spesa, oltre viaggio e soggiorno, di circa 77 € a persona e una spesa media per alloggio di 59 €. Applichiamo dunque 77 € agli escursionisti e la somma di 77 + 59 € ai pernottanti. Per i residenti, che non sostengono costi di viaggio, l’impatto va calcolato come spesa aggiuntiva per ristorazione e consumo: una forbice tra 25–35 € a persona, definita in base alle indicazioni provenienti da studi di settore.

Un indotto diretto di 3,5 milioni di euro

Il calcolo che ne deriva è semplice e lineare. Su 59.000 spettatori totali, 5.900 sono pernottanti e 53.100 non pernottanti; tra questi ultimi, 29.500 sono residenti e 23.600 sono visitatori giornalieri. Applicando i parametri citati sopra, l’indotto diretto della rassegna si aggira attorno ai 3,5 milioni di euro.

Non si tratta di valori teorici, poiché misurati con gli stessi parametri con cui le Camere di Commercio pesano i festival nelle diverse regioni. Le linee guida definiscono anche un indotto indiretto a monte: fornitori, logistica, lavoro temporaneo e servizi tecnici.

Valore d’immagine e ritorno reputazionale

Oltre l’aspetto sociale, che in questo articolo non prendiamo volutamente in considerazione, c’è un ritorno d’immagine: un valore reputazionale da misurare in copertura mediatica, ricerche online, intenzioni di visita, ritorni stagionali e non. Senza gonfiare i numeri, adottando un moltiplicatore prudente tra 1.5 e 2.0, come suggerito dagli studi di settore, l’impatto economico complessivo del cartellone si colloca in un range che va da 5 a 7 milioni di euro. Un valore coerente per una città baricentrica a Roma.

Una vetrina per la città e per il territorio

C’è infine il valore della continuità scenica. Il palco montato per 70 giorni non è solo un’infrastruttura, ma anche una vetrina permanente per le band del territorio, un dispositivo di identità e orgoglio civico che alimenta la partecipazione.

Inoltre, il turismo di pertinenza gioca un ruolo chiave nella destagionalizzazione dei flussi, perché fidelizzando il visitatore che vive a breve distanza dalla nostra città, ci sono alte probabilità che torni anche in bassa stagione.

Conclusioni: Ladispoli e il turismo reale

La chiave di lettura è quindi definita: i grandi eventi di Piazza Rossellini generano turismo reale perché sommano volumi importanti di pubblico a una struttura di indotto misurabile, distinguendo correttamente tra residenti, escursionisti e pernottanti.

Se ci limitassimo ai soli soggiorni, lasceremmo fuori più di metà della storia. Con i numeri alla mano — 59.000 presenze su 50 serate, un indotto diretto attorno a 3,5 milioni e un impatto complessivo che, per prudenza, collochiamo tra 5 e 7 milioni — si dimostra che la programmazione non è un costo a fondo perduto e nemmeno un megafono di propaganda, bensì una concreta leva economica e identitaria.

Perché anche a Ladispoli il turismo di prossimità è l’ossatura che riempie la piazza, sostiene l’indotto e fa crescere la reputazione della città.

Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli. Prof. ITS Academy. Designer creativo. Chef Gluten Free. Esperto in promozione territoriale, eventi & food

Continua a leggere
clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Cronaca

Ladispoli, stretta sulla sicurezza. Il sindaco: “La città è sicura e deve restare sicura”

Operazioni coordinate tra Carabinieri e Polizia sul litorale: contrasto allo spaccio, verifiche sulla sicurezza e maggiore presidio nelle aree più sensibili della città.

Pubblicato

on

di Ricky Filosa

Nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno intensificato la loro presenza sul litorale romano con una vasta operazione di controllo che ha interessato anche Ladispoli, nell’ambito di un piano straordinario predisposto per garantire maggiore sicurezza a residenti e turisti durante la stagione estiva.

L’attività, coordinata tra Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e Polizia di Stato, ha riguardato numerosi aspetti: dal contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ai controlli sulla circolazione stradale, fino alle verifiche negli stabilimenti balneari e nelle aree considerate più sensibili del territorio.

Il bilancio complessivo è significativo: quattro persone arrestate, sei denunciate, numerose dosi di droga sequestrate e diversi provvedimenti eseguiti su disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta un ulteriore tassello del rafforzamento dei controlli richiesto dall’amministrazione comunale.

Nelle scorse settimane, infatti, il sindaco Alessandro Grando aveva incontrato i rappresentanti delle forze dell’ordine sollecitando una maggiore presenza sul territorio e un’intensificazione delle attività di prevenzione, soprattutto nelle zone più frequentate durante il periodo estivo.

Tra gli interventi di maggiore rilievo, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 48 anni trovato in possesso di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e circa 28 mila euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.

Nel corso dei controlli è stato inoltre individuato un sedicenne che avrebbe tentato di occultare un involucro contenente hashish nel passaruota di un’auto parcheggiata. Altri due uomini, di 37 e 38 anni, sono stati invece fermati mentre cedevano una dose di crack. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza sulle strade. Due automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, mentre cinque persone sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, tra cocaina, marijuana e crack.

Le attività investigative hanno consentito inoltre di dare esecuzione a quattro provvedimenti dell’Autorità giudiziaria nei confronti di persone destinatarie di ordini di carcerazione per reati che comprendono violenza sessuale, rapina, furto aggravato, spaccio di droga e violazione delle misure alternative alla detenzione.

I controlli non hanno riguardato esclusivamente il contrasto alla criminalità. Nell’ambito delle verifiche effettuate lungo il litorale è stata infatti ispezionata anche una struttura balneare, dove sono emerse diverse irregolarità in materia di sicurezza, tra cui il brevetto del bagnino scaduto, carenze nelle dotazioni di primo soccorso, strumenti di avvistamento non conformi e problemi amministrativi nella gestione dell’attività. Al gestore sono state contestate sanzioni amministrative superiori ai seamila euro.

A Ladispoli l’attenzione si è concentrata anche sull’area della stazione ferroviaria, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti per episodi di degrado, risse, molestie e presunti fenomeni di spaccio. Nel corso di uno specifico servizio straordinario, gli agenti del Commissariato di Polizia hanno allontanato dal territorio comunale alcuni senza fissa dimora ritenuti responsabili di comportamenti che avevano alimentato un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e pendolari.

L’obiettivo resta quello di garantire un presidio costante del territorio, contrastare i fenomeni di illegalità e offrire maggiori condizioni di sicurezza sia ai cittadini sia ai tanti visitatori che, in questi mesi, scelgono il litorale romano come meta delle proprie vacanze.

Continua a leggere

SEGUICI SU FACEBOOK

Le più lette del mese