Entertainment
MISS LADISPOLI 2025: intervistiamo Giorgia Plebani
Giorgia Plebani è Miss Ladispoli 2025
Congratulazioni per la vittoria. Quali emozioni hai provato quando hai capito che la nuova Miss Ladispoli eri tu?
Quando ho capito di essere la nuova Miss Ladispoli, non riuscivo a crederci davvero. Mi stavo emozionando, è stato così inaspettato! Ho provato una grande felicità, tanta gratitudine verso chi mi ha sostenuta in questi due giorni così speciali e la consapevolezza che ogni passo fatto finora mi ha portata lì. È stato un sogno che si è avverato.
Come ti senti sul palco, quando sfili davanti a tante persone, oppure davanti all’obiettivo di una camera fotografica?
Quando sono sul palco, mi sento libera e piena di energia. È un misto di adrenalina e concentrazione, con la voglia di comunicare emozioni autentiche, trasmettendo sincerità e facendo arrivare a chi mi guarda la mia autenticità. È qualcosa che amo fare e che sento come una vera passione. Davanti all’obiettivo della macchina fotografica, invece, cerco di raccontare una storia attraverso lo sguardo e i gesti: è un modo diverso, ma altrettanto intenso, di esprimere chi sono davvero.
Prossime iniziative nel mondo della moda e dello spettacolo? Cosa bolle in pentola?
Ho diversi progetti in programma, tra cui alcuni shooting fotografici molto interessanti e la partecipazione alla finale nazionale di World Top Model, oltre a una possibile partecipazione a un’altra finale nazionale. Non posso ancora svelare tutti i dettagli, ma vi assicuro che ci saranno belle sorprese.
A ragazze che volessero muovere i primi passi in questo settore, cosa suggeriresti?
Consiglierei di avere sempre fiducia in se stesse e di non lasciarsi scoraggiare dai giudizi o dalle difficoltà che possono incontrare. La determinazione è fondamentale, così come la preparazione e l’impegno costante per migliorarsi ogni giorno. Allo stesso tempo, è importante restare fedeli a se stesse e coltivare la propria autenticità: in un mondo dove l’immagine è tutto, ciò che davvero lascia il segno è la personalità e la capacità di trasmettere emozioni vere.
Arte e Cultura
“Ais”, la sedicenne di Ladispoli pronta a prendersi la scena nella musica pop
Ha solo 16 anni, ma le idee sono già ben definite. Si fa chiamare AIS, vive a Ladispoli e frequenta l’Istituto “Atlante”.
AIS è una rapper emergente, ma ridurla a un’etichetta sarebbe limitante, perché nella sua musica c’è la sua identità. Ogni testo è un pezzo di sé, un modo per trasformare emozioni, pensieri e vissuti in parole che arrivano dritte dove devono arrivare. Scrivere, per lei, non significa soltanto creare canzoni, ma dare forma a ciò che spesso resta dentro: insicurezze, sogni, rabbia e crescita. “Ci metto l’anima” non è una frase fatta, ma un processo reale che significa esporsi, raccontarsi senza filtri e scegliere di essere autentica anche quando sarebbe più facile fingere per raggiungere un obiettivo.

Accanto alla musica, AIS coltiva anche altre passioni creative: si occupa di grafica e design, curando l’estetica e l’immagine con uno stile personale e riconoscibile, ed è inoltre una content creator attiva, capace di muoversi con naturalezza tra piattaforme diverse e di lavorare occasionalmente in eventi legati al mondo della moda, del beauty e dell’immagine. Insomma, è una di quelle persone che non stanno mai ferme, ma sperimenta, crea e costruisce. Sui social è già facile trovarla, in costante crescita, e il 29 aprile è stata ospite di Radio Kaos Italy per un’intervista reperibile online su YouTube.
Per quanto riguarda la musica, al momento è disponibile ancora poco materiale; tuttavia, AIS partecipa molto spesso a eventi live, portando la sua voce sui palchi dei locali di Roma, con un’eccezione per la data di sabato 2 maggio, quando sarà in trasferta al Barrio’s di Milano. Si tratta di una scelta voluta: AIS sta lavorando dietro le quinte a progetti importanti che vedranno la luce nel corso dell’anno attraverso un percorso fatto di studio, scrittura e visione. E se l’inizio è questo, le premesse sono chiare: AIS non ha fretta di bruciare le tappe, ma punta a lasciare il segno.

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