Cronaca
36enne algerino ruba lo zaino a un ragazzo e scende dal treno, preso alla stazione di Ladispoli
Denunciato in stato di liberta’ un 36enne algerino, senza fissa dimora e con precedenti, per il reato di furto aggravato
Ieri sera, nel corso dei servizi di controllo del territorio, i carabinieri della compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di liberta’ un 36enne algerino, senza fissa dimora e con precedenti, per il reato di furto aggravato.
Mentre si trovava a bordo del treno regionale Roma-Civitavecchia, l’uomo ha iniziato a camminare lungo le carrozze alla ricerca di una vittima da depredare. Il malvivente si e’ poi avvicinato a un ragazzo che aveva lasciato il proprio zaino appoggiato sul pavimento e, approfittando di un suo momento di distrazione, lo ha portato via, scendendo alla fermata di Ladispoli.
Accortosi del furto subito, il giovane ha richiesto aiuto al 112 e la pattuglia dei carabinieri di Ladispoli e’ immediatamente intervenuta presso la stazione ferroviaria dove ha rintracciato l’autore furto, ancora in possesso dello zaino e del suo contenuto, successivamente restituito al proprietario.
Cerveteri
L’Associazione Consumatori: treni e caro gasolio. L’intervento di Biagio Camicia
di Raffaella Perla Esposito
La mobilità continua a rappresentare uno dei temi più sentiti dai cittadini del litorale nord del Lazio, a causa delle ricadute economiche e sociali che interessano l’intera comunità.
Nei prossimi mesi verranno mantenuti ancora gli orari della viabilità ferroviaria estiva, gravando sulla routine dei viaggiatori.
La stazione di Ladispoli-Cerveteri si conferma uno dei principali nodi ferroviari del territorio. Per molti residenti il treno rimane il mezzo preferito per raggiungere Roma a scopi lavorativi o di studio, grazie alla rapidità del collegamento, ma gli orari estivi e i costi degli spostamenti incidono direttamente sulla vita quotidiana dei pendolari.
Parallelamente, il tema della mobilità si intreccia con quello dell’aumento del costo dei carburanti. Nelle ultime settimane il rincaro di benzina e gasolio è tornato al centro del dibattito locale, interessando non soltanto automobilisti, ma anche il comparto produttivo del territorio. La questione è stata sollevata dagli agricoltori del litorale nord tra Civitavecchia e Cerveteri con proteste e manifestazioni in cui hanno messo in luce l’impatto dei maggiori costi energetici sulle attività economiche.
Biagio Camicia, presidente dell’associazione Consumatori Italiani Più Forti Ladispoli-Cerveteri, si è espresso contro il caro-gasolio: «Per un’azienda la nafta non è soltanto quella necessaria a portare la merce al mercato. Serve a far lavorare i mezzi nei campi e incide sul costo delle operazioni affidate a imprese esterne. Bisogna dire basta alla speculazione da parte delle compagnie petrolifere. Questi rincari sono ingiustificati stanno danneggiato tutti i lavoratori, non solo gli agricoltori».
Per una parte dei pendolari, l’automobile è una valida alternativa, soprattutto per raggiungere aree non servite direttamente dai collegamenti ferroviari. In questo contesto, l’aumento dei prezzi dei carburanti contribuisce a mantenere alta l’attenzione sul tema della mobilità e sulla necessità di garantire soluzioni efficienti e sostenibili.
Tra treni con orari non ancora adeguati alle esigenze dell’utenza e il peso crescente del caro-carburante, il diritto alla mobilità continua a rappresentare una sfida che richiede interventi mirati per garantire collegamenti efficienti e sostenibili.


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