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Cronaca

36enne algerino ruba lo zaino a un ragazzo e scende dal treno, preso alla stazione di Ladispoli

Denunciato in stato di liberta’ un 36enne algerino, senza fissa dimora e con precedenti, per il reato di furto aggravato

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Ieri sera, nel corso dei servizi di controllo del territorio, i carabinieri della compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di liberta’ un 36enne algerino, senza fissa dimora e con precedenti, per il reato di furto aggravato.

Mentre si trovava a bordo del treno regionale Roma-Civitavecchia, l’uomo ha iniziato a camminare lungo le carrozze alla ricerca di una vittima da depredare. Il malvivente si e’ poi avvicinato a un ragazzo che aveva lasciato il proprio zaino appoggiato sul pavimento e, approfittando di un suo momento di distrazione, lo ha portato via, scendendo alla fermata di Ladispoli.

Accortosi del furto subito, il giovane ha richiesto aiuto al 112 e la pattuglia dei carabinieri di Ladispoli e’ immediatamente intervenuta presso la stazione ferroviaria dove ha rintracciato l’autore furto, ancora in possesso dello zaino e del suo contenuto, successivamente restituito al proprietario.

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Cronaca

IL DIBATTITO. Palme sì o palme no?

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In questi giorni si è aperto il dibattito sulle palme del lungomare. L’obiezione più frequente è sempre la stessa: “Non fanno ombra”. Ma viene spontanea una domanda: quanta ombra facevano davvero le vecchie tamerici?

La risposta è semplice: ben poca. Per anni quegli alberi sono rimasti bassi, disomogenei e, in molti casi, non hanno mai sviluppato una chioma in grado di garantire una reale ombreggiatura. A questo si aggiungevano problemi fitosanitari documentati da relazioni tecniche e un altro aspetto spesso dimenticato: la resina rilasciata dalle tamerici, che sporcava costantemente pavimentazione, panchine e arredi urbani, aumentando anche i costi di manutenzione.

La scelta delle palme non nasce quindi da una questione estetica, ma da una valutazione tecnica. Sono piante che resistono meglio alla salsedine e al vento, richiedono minori interventi manutentivi, garantiscono maggiore sicurezza e rappresentano una delle essenze più adatte a un lungomare mediterraneo.

Quando si riqualifica uno spazio pubblico non si deve guardare a ciò che c’era, nè tantomeno pensare che ChatGPT abbia la soluzione a tutto, ma a ciò che funziona meglio oggi e che potrà durare negli anni. Ed è proprio in quest’ottica che la palma rappresenta una scelta razionale, sostenibile e coerente con l’identità di una città di mare.

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