Turismo
Il triennio dei numeri
Ladispoli: l’ufficio Turismo traccia il bilancio ufficiale
Ladispoli: l’ufficio Turismo traccia il bilancio ufficiale
Negli ultimi anni il turismo è entrato stabilmente nel dibattito pubblico e politico della città di Ladispoli. Questo dato rappresenta in realtà un profondo cambio di mentalità: per la prima volta nella storia della città il turismo è al centro del presente e del futuro di Ladispoli: dai bar ai commercianti, fino alle istituzioni, si riflette su come sia diventato uno strumento concreto, misurabile e, quindi, dall’impatto valutabile.
Da sempre considerata una cittadina balneare per soggiorni giornalieri, Ladispoli è stata percepita in passato come priva di una strategia orientata alla permanenza e alla gestione dell’offerta ricettiva.
Un simile approccio, seppur legato a un contesto storico diverso, non ha consentito una reale e dettagliata pianificazione turistica. Per superare tale impostazione, l’attuale Amministrazione ha deciso di procedere per gradi: prima il focus è stato rivolto al risanamento delle casse comunali e all’assestamento della macchina amministrativa, poi in seconda battuta si è scelto di guardare al turismo come un sistema che necessita di visione, regole e investimenti sugli spazi, oltre alla capacità di lettura dei dati. Un’aggiunta, quest’ultima, determinante per pesare la bontà dell’azione promossa.
I numeri ufficiali (con accesso agli atti degli uffici preposti) del triennio 2023–2025 confermano che questo approccio ha generato effetti quantificabili.
Nel 2023 Ladispoli ha registrato 74.495 pernottamenti paganti e 6.391 esenti dal pagamento (bambini, anziani, disabili, ecc.), con 102 strutture ricettive e un incasso dell’imposta di soggiorno pari a 115.148,16 euro.
Il 2024 ha rappresentato un anno di transizione e riequilibrio. I pernottamenti paganti sono aumentati a 77.305 (+3,8% sul 2023) e quelli esenti a 7.134; l’incasso complessivo è cresciuto a 135.797,07 euro (+17,9%) e le strutture registrate sono aumentate in maniera significativa, toccando le 167 unità. L’incremento dell’incasso è legato all’ampliamento del numero di strutture dichiaranti e a una migliorata efficacia del sistema di rilevazione, più che agli adeguamenti delle tariffe.
Il 2025 ha segnato un cambio di passo, con i pernottamenti paganti che hanno raggiunto quota 87.136 e quelli esenti 7.666. Le strutture ricettive sono salite a 176, con un incasso in crescita pari a 169.433,33 euro, che equivale a un rialzo del 24,8% rispetto al 2024 e del 47,1% in confronto al 2023. Numeri che confermano una crescita del sistema turistico, basato sulla stabilizzazione dell’offerta e sulla regolarizzazione delle strutture.
Su questo risultato incidono anche fattori esterni, come l’effetto Giubileo e la piena applicazione del Codice Identificativo Regionale (CIR). Tali elementi, tuttavia, non avrebbero prodotto risultati significativi senza una capacità politica in grado di diffondere tra i cittadini un’adeguata concezione del turismo, legata alla consapevolezza che il settore rappresenta per Ladispoli una reale opportunità identitaria, economica e commerciale.
La visione turistica dell’Amministrazione si è articolata lungo tre assi principali: proposta, gestione e spazi.

La proposta: una programmazione di intrattenimento pop/culturale continuativa, concepita come strumento di posizionamento territoriale, al fine di concorrere allo sviluppo di una città che abbia una propria identità turistica.
La gestione: l’eliminazione delle zone grigie nella gestione delle strutture, l’utilizzo dell’imposta di soggiorno e dei registri dei pernottamenti come strumenti di gestione. A questi numeri, inoltre, dovrebbero essere affiancati anche quelli del turismo di prossimità, ovvero il flusso di turisti che non pernotta in città.
Gli spazi: la regolamentazione dell’area ricettiva turistica a cielo aperto più grande del Lazio, sequestrata per sette anni per la malagestione della precedente amministrazione, emersa oggi come fiore all’occhiello della ricezione cittadina; la realizzazione di una pista ciclabile diffusa; la nuova passeggiata sul lungomare che ha restituito alla cittadinanza uno spazio fino ad allora rimasto incolto; l’acquisizione e la riapertura dell’Oasi Naturale del Bosco di Palo; la riqualificazione del piccolo porto dei pescatori; la prossima riqualificazione dell’intero lungomare, il restauro di Torre Flavia, il simbolo della città, e il progetto più significativo, frutto dell’impegno del governo Grando, l’intervento complessivo di protezione della costa.
L’integrazione tra politiche turistiche, urbanistiche e culturali definisce un modello di turismo consapevole.
La conseguenza di quanto elencato finora determina che Ladispoli, oggi, non solo registra numeri in crescita, ma dispone finalmente di una visione, di strumenti e di un dibattito pubblico sul turismo. Ed è questo cambio di passo, prima ancora dei dati, il cambiamento più significativo e promettente per il nostro futuro.
Ladispoli: il 31 ottobre è stata una festa di un altro pianeta
C’è chi fa cose, e chi commenta.
C’è chi accende la piazza, e chi preferisce restare nel silenzio del malumore.
Ad Halloween ha decisamente vinto la fazione di chi non ha voglia di intristirsi nel perimetro del proprio appartamento: una piazza piena, famiglie felici, attività al lavoro e una città che, per l’ennesima volta, si è mostrata viva, accogliente e protagonista del litorale laziale.
Una festa riuscita e partecipata
La festa organizzata dall’Amministrazione, in collaborazione con Radio Subasio, è stata molto più di un semplice evento musicale: una vetrina di energia, turismo e partecipazione sociale, un’occasione per mostrare quanto la nostra città sappia attrarre e coinvolgere con un’offerta che unisce divertimento, qualità e valorizzazione del territorio.
Ulla, la festa itinerante che nasce a San Benedetto del Tronto e gira tutta Italia, è stata un’esplosione di vitalità: un segnale chiaro di quanto Ladispoli sia ormai una meta appetibile anche per organizzazioni di livello nazionale.
Le immagini parlano da sole:

Una piazza gremita, famiglie che si godono la giornata, bambini entusiasti, commercianti soddisfatti e un’atmosfera di festa che ha unito generazioni diverse in un unico abbraccio cittadino.
Già, perché la cosa più importante è quella che troppo spesso diamo per scontata: l’emozione. Come si può dare un peso o una misura a una piazza che canta, balla e si diverte?
Una cosa è certa: questa valutazione spetta solo a chi ha ancora la capacità di emozionarsi, di lasciarsi trasportare e di godersi un pomeriggio di festa collettiva.
Le critiche sterili dell’opposizione
Non spetta di certo agli “ammutinati seriali”, pronti a pregare per una piazza vuota o per il fallimento dell’evento solo per il gusto di poter puntare il dito.
Infatti, puntuale come sempre, c’è chi prova a offuscare la luce con ombre insignificanti. Comunicati stampa poveri di onestà intellettuale scritti da chi sembra aver perso il contatto con la realtà. Mentre redigono testi pietosi, gli stessi esponenti — ironia della sorte — condividono sulle proprie pagine social la locandina dell’evento.
Ci hanno perfino dato dei “satanisti” per aver organizzato una festa di Halloween — ma tutto a posto? — C’è anche chi, nostalgico degli anni del proibizionismo, avrebbe voluto censurare le ballerine sul palco. Goffi e patetici tentativi di spostare l’attenzione da un altro evento partecipato.
Un’opposizione, quella ladispolana, svuotata di significato, banale e meschina, che pur di andare contro l’Amministrazione sarebbe disposta a tutto.
Ladispoli ha risposto con i fatti: un fiume di persone, un’economia locale in movimento e un’immagine turistica che continua a crescere.
Dispiace che qualcuno voglia ridurre tutto a un episodio o a un’immagine, ignorando l’entusiasmo e la felicità di migliaia di cittadini che hanno riempito la nostra piazza.
La musica, la luce e la partecipazione non sono effimeri: sono energia positiva, condivisione e promozione del territorio.
La strada giusta per la città
Questa è la direzione giusta: una città che investe nella sua identità, che crea momenti di socialità e che si conferma polo attrattivo del litorale.
Gli eventi portano turismo, promuovono l’immagine della città, generano indotto economico e, soprattutto, fanno comunità. Lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento, ma è evidente che non esiste peggior sordo di chi non vuol sentire.
Anzi, in questo caso c’è un impegno preciso volto a screditare ogni cosa a prescindere dalla riuscita.
A questi individui, che commentano compulsivamente da dietro una tastiera, rispondiamo con il suono della musica, il sorriso dei bambini e i numeri di una partecipazione che non si può ignorare.
Perché, mentre qualcuno guarda con sospetto il successo, Ladispoli guarda avanti.

You must be logged in to post a comment Login