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Primavera in arrivo, sfruttiamo le nostre spiagge fin da subito

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primavera ladispoli

Si avvicina la bella stagione, nonostante fuori dalla finestra oggi pare sia autunno. Eppure a guardare il calendario siamo già in primavera e tra poco arriverà l’estate, la stagione durante la quale Ladispoli riesce a dare il meglio di sé.

Ci auguriamo che le nostre spiagge in primavera possano essere attrezzate nel modo giusto sin dalle prossime settimane, in modo tale da potere vivere al meglio le belle giornate che ci attendono.

Siamo una città dalla vocazione turistica e marina, puntare sulla bellezza del nostro territorio e sul nostro mare vuol dire anche far girare l’economia. Iniziamo dunque a sfruttare le nostre spiagge appena il tempo lo concederà, senza aspettare per forza giugno. Sarà l’intera città a trarne benefici.

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OPINIONI

Corona denuncia il sistema

Tra minacce, fake news e verità scomode, Fabrizio stavolta punta in alto

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Tra minacce, fake news e verità scomode, Fabrizio stavolta punta in alto

Fabrizio Corona è tornato al centro della scena. Lo ha fatto come sa fare lui: rumorosamente, dividendo, catalizzando l’attenzione. Con il format “Falsissimo”, pubblicato su YouTube, l’ex fotografo dei vip ha scoperchiato quello che ha ribattezzato “il sistema Signorini”, attirando su di sé un’attenzione mediatica che pochi, oggi, riescono a generare.

Ora però arriva lo stop. I giudici hanno bloccato la messa in onda di un nuovo capitolo dell’inchiesta, “Il prezzo del successo”: una puntata che, secondo Corona, conterrebbe prove, testimonianze e documenti inediti non solo sul caso Signorini, ma anche su presunti retroscena che coinvolgerebbero i vertici di Mediaset.

La decisione è chiara: la puntata non può andare in onda. Appello annunciato, trasmissione congelata.

Chiamatela come volete, ma questa decisione ha il sapore della censura preventiva. In un Paese che si definisce libero e democratico, dove dovrebbero valere il diritto di cronaca e la libertà di espressione, si impedisce a qualcuno di parlare prima ancora che un tribunale accerti il falso. O la diffamazione.

Il punto sollevato dalle toghe è noto: Corona non è un giornalista. Ma qui non parla un iscritto all’Ordine, parla un cittadino. E se il diritto di parola fosse riservato solo a chi ha un tesserino, allora nessuno di noi sarebbe davvero libero di denunciare un sistema, anche quando dice di avere documenti a supporto.

La vicenda, quindi, va ben oltre Corona. Riguarda tutti. Riguarda la libertà di informare e di informarsi. E solleva una domanda inevitabile: di cosa hanno paura i vertici Mediaset? Quanto sono pesanti le chat, le foto, i video che Corona sostiene di possedere?

C’è poi il retroscena politico. C’è chi ipotizza una regia più ampia dietro l’operazione, arrivando a tirare in ballo Giorgia Meloni e una presunta strategia per colpire il mondo berlusconiano e, di riflesso, Forza Italia.

Corona nega tutto, ma rilancia una tesi che fa rumore: “È Marina che comanda nel partito”. Vero o no, il sospetto circola e alimenta il caso.

Una cosa, però, appare già evidente: quando il potere si sente minacciato, la prima reazione è chiudere la bocca a chi disturba. Succede da sempre. Succede ancora.

Fabrizio Corona ha un passato ingombrante, che a molti continua a non piacere. Ma oggi mostra un volto diverso, capace di intercettare milioni di persone. I numeri parlano chiaro: milioni di visualizzazioni in poche ore, un consenso che cresce. E mentre il sistema prova a fermarlo, lui rilancia, persino con una provocazione estrema: “Magari fondo un partito e vinco le elezioni. Poi li comando io i giudici”.

Battuta o avvertimento? Lo vedremo. Di certo, questa storia è appena cominciata.

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