Cronaca
LA NUOVA SAGRA DEL #CARFIOFO A #LADISPOLI
Nell’edizione 2019, oltre alla nuova area all’interno dei giardini pubblici Nazareno Fedeli denominata “Arte, Cultura e sapori nei Giardini”, nella quale sarà possibile ammirare le opere degli artisti locali e assaporare il nostro prodotto tipico in tutte le sue varianti culinarie, abbiamo deciso di riportare i banchi espositivi su tutto il Viale Italia.
Questo avverrà con una particolare modalità, mai applicata fino ad ora.
Tutti gli stalli che verranno individuati nella via principale della nostra città, 120 in totale, con una dimensione di 3×3 mt., verranno messi a disposizione dei commercianti di Ladispoli che ne faranno richiesta.
I commercianti di Viale Italia potranno esercitare un diritto di prelazione: avranno la precedenza quelli del lato destro in senso di marcia (occupato dagli stand), poi quelli del lato sinistro e successivamente tutti i commercianti della città, che potranno vendere solamente prodotti rientranti nelle seguenti categorie merceologiche:
-abbigliamento e alta moda (cashmire, lana, abiti da sposa etc…)
-calzature
-accessori per la persona
-oggettistica per la casa
-biciclette, accessori e parti
-articoli e attrezzature sportive
-profumeria (equivalenze)
-estetica
-modellismo
-pietre minerali
-fiori
Ogni commerciante potrà richiedere un massimo di due stalli, fatta eccezione per le attività di somministrazione di alimenti e bevande che potranno richiederne fino a 4.
Inoltre, su Viale Italia non sarà possibile cucinare e non sarà possibile per nessuno esporre merce sui marciapiedi.
Spero che questa novità venga accolta positivamente e che ci sia un’ampia partecipazione da parte delle imprese locali, che potranno finalmente essere protagoniste della manifestazione più importante della nostra città.
IL SINDACO
Alessandro Grando

Cronaca
IL DIBATTITO. Palme sì o palme no?
In questi giorni si è aperto il dibattito sulle palme del lungomare. L’obiezione più frequente è sempre la stessa: “Non fanno ombra”. Ma viene spontanea una domanda: quanta ombra facevano davvero le vecchie tamerici?
La risposta è semplice: ben poca. Per anni quegli alberi sono rimasti bassi, disomogenei e, in molti casi, non hanno mai sviluppato una chioma in grado di garantire una reale ombreggiatura. A questo si aggiungevano problemi fitosanitari documentati da relazioni tecniche e un altro aspetto spesso dimenticato: la resina rilasciata dalle tamerici, che sporcava costantemente pavimentazione, panchine e arredi urbani, aumentando anche i costi di manutenzione.
La scelta delle palme non nasce quindi da una questione estetica, ma da una valutazione tecnica. Sono piante che resistono meglio alla salsedine e al vento, richiedono minori interventi manutentivi, garantiscono maggiore sicurezza e rappresentano una delle essenze più adatte a un lungomare mediterraneo.
Quando si riqualifica uno spazio pubblico non si deve guardare a ciò che c’era, nè tantomeno pensare che ChatGPT abbia la soluzione a tutto, ma a ciò che funziona meglio oggi e che potrà durare negli anni. Ed è proprio in quest’ottica che la palma rappresenta una scelta razionale, sostenibile e coerente con l’identità di una città di mare.


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